STUDIO DELLA BIBLIOGRAFIA

  • Pubblicato il 02/05/2026
  • da P. A. - Caccamo (PA)

Al fine di analizzare la tematica del lavoro domestico, abbiamo ritenuto utile la lettura della seguente monografia: G. Russo, I. La Grossa, A. Stanchi, Il potenziale del lavoro domestico: proposte di intervento (Torino - Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, 2023), che affronta la tematica del lavoro domestico, la sua diffusione e l’aiuto per conciliare assistenza e lavoro.
Il testo presenta il primo Osservatorio "Il potenziale del lavoro domestico - Proposte di intervento", realizzato dal Centro Luigi Einaudi per conto di Nuova Collaborazione. Lo studio analizza l'impatto economico e sociale di colf, badanti e baby sitter in Italia, evidenziando come il settore sia fondamentale per l'equilibrio occupazionale delle famiglie, ma ancora poco supportato da politiche fiscali adeguate.
Secondo i dati INPS 2022, in Italia si contano 894.000 lavoratori domestici regolari (429.000 badanti e 465.000 colf). I dati evidenziano come il 35% delle famiglie (e il 50% di quelle a basso reddito) dovrebbe cessare o ridurre l'attività lavorativa in assenza di aiuto domestico e il 53% delle donne inattive non cerca lavoro per dedicarsi esclusivamente alla cura dei familiari. Mentre il numero di badanti cresce per l'invecchiamento della popolazione, il calo delle colf segnala un probabile aumento del lavoro nero.
Il Centro Einaudi propone due strumenti innovativi per favorire l'emersione del lavoro regolare e sostenere le famiglie: il “Bonus Assistenza”, ovvero un contributo mensile per baby sitter (fino ai 12 anni dei figli) e badanti, erogato dall'INPS e parametrato non solo all'ISEE, ma anche all'impegno lavorativo o formativo dei genitori, e lo “Zainetto Fiscale”, un sistema di crediti fiscali accumulabili nel tempo e trasferibili tra i membri della famiglia, utilizzabili per servizi di welfare, formazione continua o assicurazioni sanitarie.
La scelta di analizzare questo studio è strategica, perché conferma, con dati ufficiali, l'enorme richiesta di figure professionali nel settore domestico, dimostrando che non si tratta di un'esigenza marginale; mette in luce come l'irregolarità (lavoro nero) sia il principale ostacolo allo sviluppo del settore, creando rischi sia per i lavoratori che per i datori di lavoro e suggerisce che i futuri benefici fiscali dovrebbero essere legati a percorsi formativi o all'impiego di personale qualificato, elevando lo status di queste professioni.
Questo studio funge da fondamento teorico e pratico per la creazione del nostro percorso formativo, il quale risponde direttamente all'appello per favorire l'emersione del lavoro regolare tramite la qualificazione; formare colf e baby sitter significa trasformare un "aiuto informale" in un servizio professionale certificato.
Poiché il documento evidenzia che la mancanza di assistenza professionale ostacola la carriera delle donne, il nostro percorso di studi diventa uno strumento di politica attiva del lavoro.
Le simulazioni contenute nel documento prevedono che i contributi per l'assistenza siano vincolati alla partecipazione a corsi di formazione: il nostro corso di studi si posiziona quindi come il requisito necessario affinché le famiglie e i lavoratori possano accedere ai futuri bonus o allo "zainetto fiscale".
Formare figure specializzate può aiutare a colmare il divario della sottoccupazione femminile (che, tra il 2021 e il 2022, si attesta, secondo quanto riportato nello studio, al 32%), offrendo competenze che giustifichino contratti full-time e meglio retribuiti.
Infine, per regolamentare gli aspetti relativi alle modalità delle attività laboratoriali, con riferimento ai lavori domestici e alle tecniche di esecuzione, abbiamo consultato il seguente manuale: Il manuale delle pulizie – guide pratiche – Altroconsumo 2003, che contiene un’illustrazione di tecniche specifiche per i lavori domestici.
Il Manuale sposta il focus dalla teoria alla pratica, ecco perché questo testo è stato scelto. Vi è, infatti, alla base del nostro progetto, la necessità di standardizzare modalità e tecniche di lavoro, per offrire dei servizi di qualità.
Altroconsumo è un’organizzazione orientata alla tutela dei consumatori e all'efficienza; i loro manuali si basano su test di efficacia, sicurezza chimica e risparmio energetico.
Grazie alle illustrazioni di tecniche specifiche, il manuale permette di superare le barriere linguistiche che spesso si riscontrano nel settore del lavoro domestico, rendendo l'apprendimento immediato e universale; il testo insegna a organizzare il lavoro (tempi, sequenze, strumenti), trasformando la pulizia da attività intuitiva a metodologia professionale.
Il manuale rappresenta il "libro di testo" tecnico: insegna la distinzione tra le superfici (marmo, legno, ceramica) e l'uso corretto dei detergenti, evitando danni costosi nelle case dei datori di lavoro; il manuale illustra inoltre l’ergonomia dei movimenti per prevenire malattie professionali (mal di schiena, problemi articolari) e l'uso sicuro dei prodotti chimici, fondamentale per chi trascorre molte ore a contatto con sostanze potenzialmente tossiche; il manuale offre pertanto spunti molto utili per costruire un percorso formativo attento alla tutela del lavoratore.
Fornire una guida tecnica trasforma la percezione della colf o della baby sitter: non sono più persone che "danno una mano", ma professioniste che applicano tecniche specifiche.
Dall’analisi di questi studi, abbiamo compreso che il nostro permette la creazione di un profilo professionale completo, capace di rispondere alle esigenze delle famiglie italiane.