SOPRALLUOGO PRESSO IL “MICRONIDO PRIMI PASSI” DI CACCAMO

  • Pubblicato il 02/05/2026
  • da P. A. - Caccamo (PA)

Al fine di acquisire informazioni in merito alle più efficaci tecniche di accudimento e intrattenimento dei bambini, abbiamo effettuato un sopralluogo presso il “Micronido Primi Passi” di Caccamo; in quella occasione, abbiamo altresì posto alla direttrice del micronido, Dott.ssa Francesca Esposto, i seguenti quesiti, da noi precedentemente elaborati:
1) Quanti bambini frequentano il “Micronido Primi Passi”? A quali fasce d’età appartengono prevalentemente?
2) Com’è organizzata una giornata tipo al micronido? Quali sono le attività che vengono svolte per intrattenere i bambini? Svolgete attività diversificate in base all’età dei bambini?
Tramite la dirigente scolastica del nostro istituto scolastico, Prof.ssa Patrizia Graziano, abbiamo preso contatti con la Dott.ssa Esposto, alla quale abbiamo chiesto la disponibilità a consentire un sopralluogo presso i locali del micronido da parte di una delegazione di studenti della IV L; la direttrice si è prontamente mostrata disponibile e, il 19 marzo 2026, alle ore 11,00, accompagnati dalla docente di Diritto, Prof.ssa Paola Accorso, i seguenti studenti della IV L dell’Istituto Alberghiero - Caccamo si sono recati presso la sede del micronido per il sopralluogo e l’interlocuzione con la Dott.ssa Esposto:
- Puccio Clara, che ha illustrato il progetto alla direttrice;
- Amodeo Rachel, nel ruolo di intervistatrice;
- Lo Cascio Antonia, nel ruolo di cineoperatrice;
- Passafiume Nataly, nel ruolo di assistente.
Dopo aver illustrato il nostro progetto alla Dott.ssa Esposto, abbiamo effettuato il sopralluogo e abbiamo svolto l’intervista.
Il sopralluogo e l’interlocuzione con la direttrice hanno confermato che nel territorio di Caccamo è fortemente sentita l’esigenza di servizi per la prima infanzia: il micronido è infatti frequentato da ben 38 bambini, di età compresa tra i sei mesi e i tre anni; è venuta inoltre in rilievo l’importanza di organizzare efficacemente gli ambienti di un asilo nido; all’asilo nido, infatti, i bambini svolgono diverse attività: la condivisione dei pasti (la merenda e il pranzo), la cura dell’igiene personale, il riposo, il gioco libero e le attività didattiche; ogni attività deve essere programmata e gestita nell’ambito di una sezione appositamente dedicata del nido; tale organizzazione deve, inoltre, tener conto delle diverse età dei bambini, in quanto, ciascuna attività va adattata alla diversa fase dell’età evolutiva in cui i bambini si trovano.
Dalla descrizione della routine giornaliera, il cui ruolo è stato particolarmente sottolineato dall’educatrice, si ricava evidentemente che nella gestione di un bambino non è possibile procedere in maniera casuale, ma occorre una programmazione che coinvolga ogni aspetto (gestione dei bisogni primari, gioco, apprendimento) della vita del bambino stesso; occorrono pertanto competenze specifiche in scienze dell’educazione, soprattutto per lo svolgimento di attività didattiche appropriate.
In conclusione, è emerso che l’accudimento e l’intrattenimento di un bambino necessitano il possesso di competenze specifiche.
Qui di seguito, pubblichiamo la trascrizione integrale del dialogo con la Dott.ssa Esposto, curata dallo studente Occhipinti Francesco.
Studente (Clara Puccio):
«Oggi gli studenti della IV L del Plesso “Mico Geraci” di Caccamo (Istituto Alberghiero – Caccamo) si trovano presso il “Micronido Primi Passi” di Caccamo per un sopralluogo. Ci troviamo qui con la dott.ssa Esposto. Noi abbiamo partecipato ad un progetto denominato “Dentro il Senato. Conoscere, discutere, deliberare”, presentando una proposta di legge dal titolo “Legge per il sostegno alle famiglie e la professionalizzazione dei servizi domestici”.
Il disegno di legge proposto è finalizzato alla creazione di un nuovo indirizzo di studi professionale, denominato “Servizi domestici”, che prevede anche attività laboratoriali. Queste attività laboratoriali, però, non saranno svolte all'interno dell'istituto, ma saranno da svolgere presso le abitazioni delle famiglie, che manifesteranno la propria disponibilità ad accogliere gli studenti. Tramite la formazione obbligatoria, il nuovo indirizzo di studio conferisce a colf, addetti alle pulizie e baby sitter una formazione specifica, professionale, nella gestione corretta degli ambienti domestici e anche nelle norme di sicurezza, anche al fine di garantire che colf e addetti alle pulizie in case altrui abbiano un adeguato riconoscimento sociale.
Al termine del percorso di studi, lo studente consegue un diploma, che può facilitare l'inserimento di questi studenti sia negli asili nido, sia nel settore domestico. Il nostro progetto è stato ammesso alla fase successiva del concorso.
Siamo in una fase in cui dobbiamo fare un’indagine conoscitiva, nell'ambito della quale occorre acquisire informazioni. Per questo oggi ci troviamo qui. Saremo lieti di fare un piccolo sopralluogo».
Dott.ssa Esposto:
«Intanto vi do il mio benvenuto e mi complimento per questo progetto, che è molto bello.
Per entrare in struttura bisogna indossare i copriscarpe. Noi qui stiamo con le ciabattine, i bambini con le calze antiscivolo; per una questione di igiene vi chiedo di indossare i copriscarpe».
Dopo aver indossato i copriscarpe, veniamo introdotti dalla Dottoressa alle diverse sezioni del micronido:
Dott.ssa Esposto:
«Questa è la sezione dei “medi”: la fascia d’età di questi bimbi va da un anno a due anni, per ora stanno giocando con dei giochi di legno per stimolare la psicomotricità.
Questa è la sezione dei piccolini: i bimbi che hanno pochi mesi, di solito iniziano qui al nido da noi intorno ai sei mesi, fino a un anno, quindi è la sezione dei “lattanti”, per la precisione.
Questa è la “sala della ninna”».
La Dottoressa si rivolge ai bambini:
«Buongiorno amici! Oggi abbiamo degli ospiti! Vi voglio presentare queste bellissime ragazze in compagnia della loro professoressa Paola, che vogliono conoscere noi e vogliono vedere il nostro asilo. Glielo facciamo vedere il nostro asilo? Che ne dite? Allora, come state giocando?»
Bambini:
«Con la pasta di sale».
Dott.ssa Esposto:
«Vediamo cosa state facendo.
Loro sono i bimbi più grandi, i bimbi che hanno, come fascia d'età, da due o tre anni».
La Dottoressa si rivolge ai bambini:
«Tu sei grande, Giorgio; fai vedere a Clara come stai giocando! Giorgio, spiega cosa stai facendo: fai vedere la tua gommina! Leo, e tu? Cosa stai facendo?»
Bambino:
«Io faccio il pesciolino».
Dott.ssa Esposto:
«Cosa stai facendo, Suami? Ci stiamo preparando perché oggi è la festa del papà e nel pomeriggio accoglieremo i nostri papà per condividere un momento di nido/famiglia; è oggi la festa del papà?»
Bambini:
«Sì!»
Dott.ssa Esposto:
«Questa è la nostra cucina: abbiamo la cuoca che cucina i piatti al momento, quindi pasti caldi e genuini; oggi: lenticchie.
Questo è l'ingresso principale, la zona dell’accoglienza: qui i bambini, la mattina, entrano e si sistemano e ognuno ha il proprio armadietto».
Concluso il sopralluogo, ci spostiamo con la Dott.ssa Esposto in un piccolo ufficio per avviare l’intervista.
Studente (Rachel Amodeo):
«Abbiamo delle domande da porle: quanti bambini frequentano il “Micronido Primi Passi”?»
Dott.ssa Esposto:
«I bimbi sono 38 in totale; siamo su due strutture, abbiamo il piano superiore e anche il piano inferiore; i bimbi sono divisi per sezione, quindi in base alla fascia d'età».
Studente (Rachel Amodeo):
«Grazie. A quale fascia d'età appartengono prevalentemente?»
Dott.ssa Esposto:
«Abbiamo la fascia dei lattanti, quindi i bambini da sei-sette mesi fino a un anno. Poi abbiamo i bimbi della sezione dei medi, semi divezzi, per l'esattezza: la fascia d'età è uno-due anni; e poi i bimbi divezzi, quindi la sezione dei grandi, da due-tre anni».
Studente (Rachel Amodeo):
«Come organizzate una giornata tipo al micronido e quali sono le attività che vengono svolte per intrattenere i bambini?»
Dott.ssa Esposto:
«Al nido è molto importante la routine, quindi noi cerchiamo sempre di rispettare la nostra routine; la nostra giornata tipo al nido inizia con l’accoglienza: noi apriamo alle 8,00; dalle 8,00 alle 9.30 c'è l’accoglienza dei bambini e il gioco libero; dalle 9.30 alle 10,00 ci dedichiamo alla merenda e ogni giorno proponiamo anche delle merende diverse; dopo la merenda, c’è il momento dedicato alle attività semistrutturate, guidate, ovviamente, dall’educatrice di riferimento.
Le attività sono diversificate in base, appunto, alla fascia d'età dei bambini; dopo le attività, ci dedichiamo alla cura dell’igiene personale (quindi al cambio del pannolino, alla pulizia delle manine, alla cura della propria igiene); poi c’è l’ora del pranzo organizzata in due turni: prima mangiano i piccolini (dalle 11.30 alle 12.00); dalle 12.00 alle 12.30, invece, il gruppo dei più grandi; dopo, un po’ di gioco libero e poi, per chi deve rimanere durante il pomeriggio, c’è l’ora della ninna (il nostro servizio offre, infatti, anche il tempo prolungato; noi apriamo alle 8.00 e chiudiamo alle 17.00 e ci sono dei bimbi che frequentano anche il pomeriggio, che dormono qui con noi); di solito, l’ora della ninna va dalle 13.30 alle 15.30; poi c’è il momento della merenda e poi il gioco libero».
Studente (Rachel Amodeo):
«Va bene, grazie per la disponibilità!»
Dott.ssa Esposto:
«È stato un piacere! Arrivederci!»

Il video del sopralluogo è disponibile al seguente link:
https://youtu.be/x_zaa4ZImqQ?si=YRJeQOAtqLsmKuEQ
Le foto sono disponibili ai seguenti link:
https://drive.google.com/file/d/15HdiHIErq4-EkNrTWg3IU8xki0YjHGqX/view?usp=drive_link
https://drive.google.com/file/d/1wYeIkqp_qKabjRn5fDKJfbNPT4puwaqV/view?usp=drive_link
https://drive.google.com/file/d/1cUeEeVC3P7GJOGOulx3mG43WbmvjCK54/view?usp=drive_link