SOPRALLUOGO PRESSO LA FAMIGLIA “CIACCIO” DI CACCAMO

  • Pubblicato il 02/05/2026
  • da P. A. - Caccamo (PA)

Al fine di acquisire informazioni in merito alle più efficaci tecniche di pulizia dei diversi ambienti e oggetti domestici, abbiamo, infine, effettuato un sopralluogo presso una famiglia di Caccamo, la famiglia “Ciaccio”, composta dai coniugi Ciaccio e dai loro figli, Nicolò, di anni 14 e Miriam, di anni 2.
Tramite la Prof.ssa Giuseppa Bova, docente in servizio presso il nostro istituto, abbiamo preso contatti con la famiglia “Ciaccio”, cui abbiamo chiesto la disponibilità a consentire un sopralluogo presso la propria abitazione da parte di una delegazione di studenti della IV L.
Nell’occasione, abbiamo altresì posto alla famiglia i seguenti quesiti, da noi precedentemente elaborati:
1) Quanto tempo dedica allo svolgimento delle faccende domestiche?
2) Come organizza lo svolgimento dei lavori? Procede “a caso” o segue pedissequamente un piano di lavoro precedentemente predisposto?
3) Quali tecniche applica per ottimizzare i risultati? Potrebbe fornire qualche esempio?
Data la disponibilità della famiglia, il 31 marzo 2026, alle ore 18,00, accompagnati dalla docente di Diritto, Prof.ssa Paola Accorso e dalla docente di sostegno, Prof.ssa Concetta Ciaccio, i seguenti studenti della IV L dell’Istituto Alberghiero - Caccamo si sono recati presso l’abitazione della famiglia Ciaccio:
- Puccio Clara, nel ruolo di intervistatrice;
- Amodeo Rachel, nel ruolo di cineoperatrice;
Giunti in loco, siamo stati accolti calorosamente dalla signora Ciaccio, che, insieme a Miriam, dopo aver ascoltato la presentazione del nostro progetto, ha risposto alle nostre domande e ci ha mostrato la propria casa.
Dal sopralluogo e dall’intervista è emersa la fondamentale importanza di un aiuto in casa per la donna che lavora, soprattutto in presenza di bambini da accudire; è emersa altresì l’importanza di adeguata formazione del lavoratore domestico: infatti, per garantire risultati ottimali, senza spreco di tempo ed energia, è fondamentale applicare tecniche e accorgimenti specifici (la signora Ciaccio fa constatare, ad esempio, che sarebbe un errore fare il bucato in una giornata piovosa); precisa anche che non ha assunto, per sua scelta, una signora delle pulizie (forse perché non ha ritenuto nessuno all’altezza del compito?).
L’incontro si è concluso con l’auspicio che il lavoratore domestico abbia adeguata formazione, non solo per l’esecuzione delle faccende domestiche, ma anche per la cura e l’intrattenimento dei bambini, per evitare di dover assumere due diverse figure.
Qui di seguito, pubblichiamo la trascrizione integrale del dialogo con la sig.ra Ciaccio, curata dallo studente Occhipinti Francesco.
Studente (Clara Puccio):
«Buongiorno! Oggi ci troviamo presso l'abitazione della famiglia Ciaccio per l'indagine conoscitiva. Gli studenti della IV L del plesso IPSSEOA “Mico Geraci” di Caccamo (Istituto Alberghiero – Caccamo) hanno partecipato al progetto concorso “Dentro il Senato. Conoscere, discutere, deliberare”. Il disegno di legge proposto è finalizzato alla creazione di un nuovo indirizzo di studi professionale da denominare “Servizi domestici”, che prevede anche attività laboratoriali che non saranno svolte presso l'istituto ma presso le abitazioni, ovviamente sempre con la disponibilità delle famiglie, al fine di garantire colf, addetti alle pulizie e baby sitter.
Al termine del percorso di studi lo studente consegue un diploma di istruzione professionale, che rappresenta un titolo spendibile per facilitare l'inserimento del diplomato nel settore domestico e negli asili nido. Il nostro progetto è stato ammesso alla fase successiva del concorso, ovvero quella di un'indagine conoscitiva, nell'ambito della quale occorre acquisire informazioni in merito alle più efficaci tecniche di pulizia dei diversi ambienti e oggetti domestici. Per questo sono qui oggi con lei e ci terrei a farle delle domande.
Quanto tempo dedica allo svolgimento delle faccende domestiche?».
Sig.ra Ciaccio:
«Comincio al mattino circa una o due ore prima di uscire da casa, dipende a che ora mi alzo e cerco di lasciare un po' tutto il più possibile sistemato. Calcolo al mattino due ore, altre due ore circa il pomeriggio, dopo pranzo, e infine altre due ore dopo cena; quindi all’incirca in totale in una giornata tipo dedico ben sei ore alle faccende domestiche».
Studente (Clara Puccio):
«Come organizza lo svolgimento dei lavori? Procede a caso o segue un piano di lavoro predisposto?»
Sig.ra Ciaccio:
«Io non amo mai troppo le schematizzazioni, questa è la mia indole, non amo i piani predisposti. In più, avere una bambina piccola non facilita il mettere in atto uno schema sempre uguale. Non ho uno schema fisso; procedo in base al tempo, in base agli impegni familiari e lavorativi e in base anche alle condizioni meteo, perché avendo uno spazio esterno, di cui usufruiamo soprattutto in estate ma anche nelle belle giornate di primavera, se le condizioni meteo non lo consentono, mi dedico ad altro, come stirare o dedicarmi a faccende domestiche più adeguate alle condizioni meteo; se piove, ad esempio, non si possono stendere i vestiti; da un po' di anni ho acquistato un'asciugatrice che è molto utile, assieme alla lavastoviglie; sono gli unici due elettrodomestici che ho al momento».
Studente (Clara Puccio):
«Quali tecniche applica per ottimizzare i risultati? Potrebbe fornire qualche esempio?»
Sig.ra Ciaccio:
«Per ottimizzare i risultati faccio le faccende quando a casa non c'è nessun altro a parte me, peraltro finora non ho mai fatto ricorso ad una donna delle pulizie per mia scelta, quindi quando i bambini sono a scuola e io ho finito il lavoro, per ottimizzare i tempi corro a casa e cerco di fare il più possibile. Poi, chiaramente, come le dicevo, l’utilizzo dell’asciugatrice piuttosto che della lavastoviglie o di un aggeggio per pulire meglio i vetri, mi consentono di ottimizzare il tempo. Al momento non ho acquistato, anche se a volte ci penso, un robot da cucina o cose del genere.
La vostra proposta mi sembra molto interessante. Ricordo mia madre negli anni '50 che studiava economia domestica alle medie ma spesso penso a una ragazza, una figura giovane che possa darmi una mano, specialmente con la mia bambina più piccola di due anni e mezzo: però una persona formata, che abbia nozioni di disostruzione pediatrica, che abbia una certa capacità di essere discreta e riservata, che conosca anche le lingue, perché i bambini già oggi all’asilo nido studiano un po' di inglese, una persona formata anche riguardo nozioni di educazione alimentare oppure capaci di intrattenere più di un bambino alla volta: se immagino di invitare a casa due, tre compagnetti di mia figlia, sapere che quella persona sa gestirne due, tre contemporaneamente potrebbe esseri di aiuto».
Studente (Clara Puccio):
«La ringrazio molto per la sua disponibilità, è stata davvero molto esaustiva».
Sig.ra Ciaccio:
«È stato un piacere, grazie».
La signora Ciaccio ci mostra adesso la sua casa.
Sig.ra Ciaccio:
«Buonasera, benvenute! Questa è casa nostra e questa - la signora Ciaccio presenta Miriam - è la mia piccola.
Qui abbiamo un unico ambiente come ingresso - soggiorno e ci trascorriamo molto tempo durante la giornata.
Ti porto nella stanzetta della piccola Miriam.
Qui abbiamo un bagno ed ecco il pezzo forte, il mio ambiente preferito: la cucina! Qui abbiamo sempre pronta l'aspirapolvere, che Miriam mi aiuta a passare; la faccio collaborare così sviluppa la sua autonomia, mentre lei fa qualcosa, io faccio qualcos’altro».
La signora Ciaccio ci mostra adesso come usare un lavavetri.
Sig.ra Ciaccio:
«Per esempio, questo è un aggeggio che ho comprato di recente per la pulizia dei vetri: si ricarica a batteria e mi consente, prima, di bagnarli per bene, e poi, di aspirare, quindi l'acqua aspirata finisce nel serbatoio. Ti faccio vedere: immaginiamo di passare un panno - oggi abbiamo una brutta giornata - e poi così va ad aspirare l’acqua in eccesso».
Proseguiamo poi nel nostro sopralluogo della casa.
Sig.ra Ciaccio:
«Quest'ambiente è una veranda che usiamo come sala da pranzo, ma la uso spesso anche per lo stendino o per stirare.
Abbiamo poi un altro bagno che usa Miriam per lo più, che ha già tolto il pannolino e fa il bagnetto.
Ecco qua la lavatrice con la sua vaschetta e, infine, gli accappatoi.
Poi fuori abbiamo un terrazzo che utilizziamo soltanto in estate perché d'inverno, essendo scoperto, in una giornata come oggi è spesso bagnato.
Questa è la nostra casa dove trascorriamo molto del nostro tempo».

Il video del sopralluogo è disponibile al seguente link:
https://youtu.be/zQgwXlRtpAc?si=_adGXUGfam5Ohnl4
Le foto sono disponibili ai seguenti link:
https://drive.google.com/file/d/1rWn2ABHgi94ZJHNajKg0dLWG0haXdvru/view?usp=drive_link
https://drive.google.com/file/d/1AivvPcI_xKESUk-BOAN4znwowNs3yw8N/view?usp=drive_link