Intervista ad un'operatrice socio sanitaria
- Pubblicato il 04/05/2026
- da V. T. - Vicenza (VI)
In data 10 marzo abbiamo intervistato un’operatrice socio sanitaria, madre di una nostra compagna. Nell’intervista è emerso che, dalla sua esperienza, la comunicazione con i pazienti talvolta è complicata, scarsa e poco efficace. L’operatrice pensa che sia fondamentale educare i ragazzi a saper comunicare e a sapersi interfacciare con l’altro (lo sguardo, la prossemica, l’empatia, l’atteggiamento), perché molto spesso la rabbia o certi atteggiamenti riscontrati possono essere campanelli di allarme verso disturbi comportamentali o patologie. Ha evidenziato come l’inserimento di questa nuova materia potrebbe rendere gli studenti cittadini migliori, sottolineando l’importanza di stimolare la comunicazione, l’evoluzione degli stadi della mente umana, stili di comportamento e affettività in famiglia, con i coetanei e nelle relazioni interpersonali.
L’intervistata pensa che i genitori diano troppa libertà ai figli, secondo lei dovrebbe essere la scuola a “rieducare” i ragazzi, perché spesso i rapporti genitore-figlio sono simili ad un’amicizia.