Una mente in salute: proposta di legge per l’istituzione del Servizio nazionale di psicologia scolastica

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da IIS Giuseppe Peano, Marsico Nuovo (Potenza)

Negli ultimi anni si è registrato un costante aumento di situazioni di disagio psicologico tra i giovani. I dati diffusi da ISTAT e OMS segnalano un incremento di ansia, depressione, disturbi alimentari e difficoltà relazionali tra gli adolescenti. Nonostante la crescente consapevolezza sociale, gli sportelli di ascolto presenti negli istituti sono iniziative locali, spesso temporanee e non coordinate a livello nazionale.
Il nostro disegno di legge, riconoscendo la salute mentale come parte integrante del diritto allo studio e della cittadinanza attiva, ha come obiettivo principale l’istituzione del Servizio nazionale di psicologia scolastica, integrato nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e coordinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Ministero della Salute.

Una mente in salute: proposta di legge per l’istituzione del Servizio nazionale di psicologia scolastica

Il presente disegno di legge nasce dalla necessità di affrontare la crescente diffusione di fenomeni di disagio emotivo, ansia e difficoltà relazionali tra i giovani e dall’esigenza di promuovere il benessere psicofisico degli stessi all’interno delle istituzioni scolastiche.

L’analisi del contesto evidenzia come una significativa percentuale di studenti manifesti stati di sofferenza psicologica, con ricadute negative sul rendimento scolastico, sulla socialità e sullo sviluppo della personalità. Fenomeni di ansia e tristezza, secondo i dati AGIA del 2025, colpiscono oltre il 51% della popolazione studentesca. Coerentemente con la definizione di salute mentale dell'OMS, la nostra proposta mira a trasformare la scuola, quale luogo primario di formazione e di crescita, in un vero "ambiente di cura" assumendo, pertanto, un ruolo centrale nella prevenzione e nell’intercettazione precoce di tali situazioni.

Il disegno di legge intende intervenire attraverso una serie coordinata di misure per:

- rafforzare i servizi di supporto psico - pedagogico;

- promuovere attività di accompagnamento allo studio e alla socializzazione;

- garantire la formazione del personale scolastico; valorizzare “l’educazione al benessere” sia nei curriculi disciplinari che in quello dell’educazione civica;

- favorire la collaborazione tra scuola, famiglie e servizi territoriali.

Partendo da un sondaggio ideato e realizzato dalla classe, sottoposto a un ampio campione di studenti e personale scolastico di più istituti, è stato condotto un lavoro approfondito di ricerca che ha incluso l'audizione di diversi esperti del settore.

Sono stati intervistati la Dirigente Scolastica del nostro istituto, prof.ssa Serafina Rotondaro, il dott. Andrea Barra, specialista in psichiatria, e la garante per l'infanzia e l'adolescenza della Basilicata, avv. Rossana Mignoli. Le audizioni hanno permesso di acquisire una panoramica più completa delle principali normative vigenti in materia, nonché di metodologie già avviate o consolidate per il miglioramento del clima scolastico.

Sul piano normativo il sistema scolastico italiano ha compiuto passi significativi nel riconoscimento dell'importanza del benessere, pur non essendo ancora organizzato in modo pienamente efficace per garantirlo. 

Tra gli aspetti positivi si segnalano:

- il decreto legislativo 81/2008, che obbliga le scuole a garantire ambienti sicuri e salutari, le numerose iniziative condotte in collaborazione con le ASL su alimentazione, educazione affettiva e prevenzione delle dipendenze;

- il primato italiano nell'integrazione degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali;

- e disposizioni sul divieto dell'uso del cellulare, che hanno contribuito positivamente al benessere psicologico; la normativa sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo;

- la legge 22 del 2025, che introduce lo sviluppo di competenze non cognitive e trasversali nel sistema dell'istruzione, con l'obiettivo esplicito di migliorare il benessere degli studenti.

Tuttavia, persistono criticità rilevanti:

- non esiste un servizio stabile e obbligatorio di supporto psicologico in tutte le scuole;

- i carichi di lavoro crescenti generano una competizione spesso controproducente;

- le infrastrutture non sono sempre adeguate; si registrano significative disparità territoriali, sia tra Nord e Sud sia all'interno delle stesse regioni.

È stato, inoltre. evidenziato come le principali forme di disagio psicologico - ansia, stress da prestazione, depressione, disturbi alimentari e isolamento sociale - non siano sistematicamente monitorate, in assenza di indicatori interni e dati strutturati sulle scuole.

La prevenzione del disagio ha ricevuto maggiore attenzione a partire dalla pandemia, periodo durante il quale fu istituito lo sportello psicologico, che tuttavia non ottenne i risultati sperati per la scarsa affluenza.

Hanno prodotto, invece, risultati positivi i progetti finanziati dal PNRR, come quelli di mentoring e orientamento, proprio perché orientati allo sviluppo di competenze non cognitive.

Una nuova legge potrebbe intervenire più incisivamente introducendo un “Servizio di promozione del Benessere”, integrato nel SSN, che renda sistematica la presenza di psicologi scolastici, garantisca finanziamenti stabili, riduca il numero di alunni per classe e introduca strumenti di monitoraggio del servizio attivato.

Sul piano della gestione interna, gli ambiti di intervento prioritari riguardano la qualità delle relazioni, l'organizzazione del lavoro, le pratiche didattiche e la formazione del personale. A livello internazionale, la Finlandia rappresenta un modello di riferimento, avendo integrato - per legge - il benessere nel curricolo scolastico attraverso un approccio olistico che coinvolge l'intera comunità educante.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alla tutela della privacy e della dignità degli studenti, garantendo riservatezza, consenso informato e assenza di stigmatizzazione, affinché i servizi di supporto siano percepiti come risorse accessibili e non come strumenti riservati alle sole situazioni problematiche.

Sul piano psicologico è emerso che l'eccessiva identificazione con la performance e il voto rappresenta uno dei principali fattori di rischio per il benessere psicologico, sottraendo valore alle altre dimensioni della crescita personale.

La scuola dovrebbe valorizzare le caratteristiche individuali di ciascuno studente, promuovendo competenze relazionali ed empatiche accanto a quelle cognitive, poiché sono proprio tali competenze a fare la differenza nella vita sociale e lavorativa.

In quest'ottica, la formazione psicologica del personale scolastico e il rafforzamento dell'educazione civica con moduli dedicati al benessere risultano interventi prioritari.

È stato, inoltre, sottolineato come l'isolamento rappresenti il rischio più grave per i giovani e come il dialogo aperto sia lo strumento fondamentale per prevenire ogni forma di disagio.

Sulla base delle informazioni acquisite tramite le audizioni e i dati emersi dal sondaggio, è stata elaborata una proposta volta a risolvere le criticità rilevate in materia di benessere scolastico.

 Fonti e documenti utilizzati

https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione

https://www.salute.gov.it/new/it/tema/salute-del-bambino-e-delladolescente/scuola-e-salute-introduzione/

https://www.iss.it/

OMS, Piano d’azione globale per la salute mentale 2013-2030

Legge 17 maggio 2024, n. 70, “Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo

Legge 22 del 19 febbraio 2025 “Introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche”

Il decreto legislativo 81/2008 "Testo Unico Sicurezza sul Lavoro

European Education Area (Benessere a scuola)  

https://www.orizzontescuola.it/leducazione-affettiva-e-salute-pubblica-non-un-optional-la-rivolta-degli-esperti-contro-il-ddl-valditara/

https://magazine.unibo.it/it/articoli/psicologia-a-scuola-dalluniversita-di-bologna-le-prime-linee-guida-nazionali

https://amsacta.unibo.it/id/eprint/8626/1/13112025%20Report%20studenti%20PRIN2022_DEF.pdf

https://www.welforum.it/segnalazioni/regione-basilicata-lr-27-2022-istituzione-del-servizio-di-psicologia-scolastica/

 

  • 01 Maggio 2026
    A. D. V. - marsico nuovo

    Fonti, Documenti e Strumenti utilizzati

    https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione
    Ministero della Salute https://www.salute.gov.it/new/it/tema/salute-del-bambino-e-delladolescente/scuola-e-salute-introduzione/
    https://www.iss.it/
    OMS, Piano d’azione globale per la salute mentale 2013-2030
    Legge 17 maggio 2024, n. 70, “Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo
    Legge 22 del …

  • 30 Aprile 2026
    A. D. V. - marsico nuovo

    Video di documentazione del lavoro svolto e di illustrazione delle fasi del progetto

    https://www.youtube.com/watch?v=jhDpC-z0h8U

  • 30 Aprile 2026
    A. D. V. - marsico nuovo

    Fase 3 Audizioni. Stesura definitiva dell’articolato del DDL. Aprile 2026

    Abbiamo intervistato in videoconferenza il dottor Andrea Barra (direttore del servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’Ospedale San Carlo di Potenza, docente presso l’Università Cattolica, nonchè autore di pubblicazioni scientifiche in riviste nazionali e internazionali) che si occupa da anni …

  • 30 Aprile 2026
    A. D. V. - marsico nuovo

    Fase 2 Elaborazione del logo. Preparazione delle inteviste per audizioni. Prime audizioni. Gennaio – Marzo 2026

    A metà gennaio, dopo essere venuti a conoscenza del passaggio alla seconda fase del progetto, abbiamo iniziato ad organizzare il lavoro per la creazione del nostro logo.
    Abbiamo diviso la classe in tre gruppi, ognuno dei quali ha avuto il …

  • 30 Aprile 2026
    A. D. V. - marsico nuovo

    Fase 1 Adesione al concorso. Scelta del tema. Analisi della normativa vigente sul tema. Realizzazione di un questionario. Ottobre - Dicembre 2025

    A metà ottobre siamo venuti a conoscenza dell’iniziativa “Dentro il Senato. Conoscere, discutere e deliberare” dalle nostre docenti di italiano e di diritto, prof.sse Giuseppina Scarpetta e Annamaria Di Vito.
    Abbiamo deciso di aderire e di metterci in gioco, pur …

DISEGNO DI LEGGE

"Istituzione del servizio per la promozione del benessere psicofisico e relazionale nelle istituzioni scolastiche"

Relazione illustrativa 

Il disegno di legge proposto nasce dall'esigenza di rispondere all'aumento dei casi di disagio giovanile e di abbandono scolastico che si registrano in questi ultimi anni e si propone di rafforzare il ruolo della scuola quale ambiente educativo inclusivo e accogliente, capace di promuovere non solo l’apprendimento, ma anche il benessere e la crescita armonica degli studenti. L’intervento normativo mira a definire standard minimi uniformi di accesso al supporto psicologico, superando le attuali disparità territoriali e assicurando una presenza qualificata e stabile all’interno delle istituzioni scolastiche.

L'articolato si struttura in tre punti chiave:

- aiuto concreto da fornire agli studenti e anche alle loro famiglie, introducendo un “Servizio di promozione del Benessere” che preveda anche un supporto psicologico scolastico e fondi per finanziare i servizi;

- docenti più formati su questi temi e la presenza di un "referente" dedicato a gestire i problemi relativi al benessere;

- valorizzazione dell'educazione civica per parlare di salute mentale e promuovere la collaborazione, il dialogo e l'aiuto tra compagni.

Gli Articoli 1 e 2 contengono le finalità e le definizioni del disegno di legge. Il "benessere scolastico" viene formalmente definito come condizione necessaria per il diritto all'istruzione e come strumento primario per prevenire il disagio giovanile e la dispersione scolastica.

Gli Articoli 3, 4, 5 e 6 descrivono i servizi, l’organizzazione, la formazione del personale docente e le attività di accompagnamento. Il Servizio di promozione del benessere scolastico, rivolto agli studenti, alle famiglie e a tutto il personale della scuola, finanziato dal ministero, viene gestito da docenti formati, con eventuale supporto di psicologi e pedagogisti, garantendone la riservatezza.

L’art. 9 introduce la figura del “Referente del Benessere” ovvero un docente che in ogni scuola coordina le attività e fa da ponte tra istituto, famiglie e servizi sanitari (ASL).

Gli articoli 7 e 8 (con la tecnica della novella) prevedono l’integrazione nell’educazione civica di una quota oraria dedicata alla promozione del benessere psicofisico e relazionale.

Gli articoli 10 e 11 sottolineano l’importanza della costituzione di una rete territoriale di collaborazione tra scuola, enti locali e famiglie e l’introduzione di azioni di controllo da parte del Ministero per valutare l’impatto delle misure (es. il calo dei tassi di abbandono).

Gli articoli 12 e 13 contengono disposizioni sulla copertura finanziaria e sulla durata della vacatio legis.

 

ARTICOLATO

Art. 1 (Finalità e obiettivi)

La presente legge promuove il benessere psicofisico, relazionale ed educativo degli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado in coerenza con i principi di tutela della salute e del diritto all'istruzione. Lo Stato riconosce la scuola come ambiente primario per la prevenzione del disagio giovanile e per la realizzazione del potenziale individuale di ogni studente. Le disposizioni della presente legge sono finalizzate a:
a) prevenire situazioni di disagio emotivo e relazionale;
b) sostenere il successo formativo degli studenti;
c) migliorare la qualità dell’ambiente scolastico.

Art. 2 (Definizioni)

1.Ai fini della presente legge si intende per

a)“Servizio”: il “Servizio di promozione del Benessere”;

b)benessere scolastico : la condizione di equilibrio psicofisico e relazionale che consente allo studente di partecipare pienamente alla vita scolastica;

c)“servizi di supporto psicologico”: attività di ascolto, orientamento e sostegno svolte da docenti e da professionisti qualificati;

d)“attività di accompagnamento allo studio”: interventi finalizzati a sostenere l’apprendimento e l’organizzazione dello studio.

Art. 3 (Istituzione del Servizio di promozione del Benessere)

1.Presso le istituzioni scolastiche è istituito un Servizio stabile di promozione del Benessere psicologico e tutoraggio diretto agli studenti, alle famiglie e a tutto il personale della scuola, integrato nel Servizio Sanitario Nazionale e coordinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Ministero della Salute.

2.Il Servizio costituisce un sistema integrato di interventi ed è svolto da docenti adeguatamente formati, col supporto di psicologi e pedagogisti iscritti agli albi previsti dalla normativa vigente, in sinergia con i servizi socio-sanitari territoriali.

3.Il Servizio garantisce:
a) attività di ascolto individuale, consulenza, orientamento e supporto per studenti;
b) incontri di sostegno per gruppi classe;
c) supporto alle famiglie e al personale scolastico.

4.Le modalità di accesso al Servizio sono definite nel rispetto della riservatezza e della normativa in materia di protezione dei dati personali. Per l'accesso dei minori è necessaria l'autorizzazione dei genitori esercenti la potestà genitoriale.

Art. 4  (Organizzazione del Servizio)

1.Il Servizio è attuato dalle Regioni, nell’ambito delle rispettive competenze, in collaborazione con le istituzioni scolastiche.

2.Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministro della salute, sono definite le modalità di organizzazione e funzionamento del Servizio.

Art. 5 (Formazione psico-pedagogica del personale docente)

1.Il Ministero dell'Istruzione e del Merito introduce percorsi di formazione e aggiornamento in ambìto psico-pedagogico e relazionale per tutto il personale docente, definendo i programmi formativi e assicurandone l’attuazione.

2.La formazione è finalizzata a fornire ai docenti strumenti per il riconoscimento precoce dei segnali di disagio degli studenti e per la gestione dello stress correlato al lavoro.

Art. 6 (Attività di accompagnamento)

1.Le scuole attivano percorsi strutturati di accompagnamento e affiancamento allo studio e alla socializzazione anche attraverso:

 a)progetti di recupero e potenziamento;
b)forme di collaborazione tra studenti;
c)coinvolgimento di docenti e personale disponibile nell’ambito dell’organico.

Art. 7  (Educazione al benessere nell’insegnamento dell’educazione civica)

1.Nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica, le istituzioni scolastiche assicurano adeguato spazio alla promozione del benessere psicofisico e relazionale degli studenti, con particolare attenzione alla gestione delle emozioni e alla prevenzione del disagio giovanile.

2.A tal fine, le istituzioni scolastiche destinano a tali attività una quota del monte ore complessivo dell’insegnamento, nel rispetto dell’autonomia didattica e organizzativa.

Art. 8  (Modifiche alla legge 20 agosto 2019, n. 92)

1.All’articolo 2, comma 2, della legge 20 agosto 2019, n. 92, dopo le parole:
“educazione al benessere”
sono inserite le seguenti:
“, con particolare riferimento al benessere psicofisico, all’equilibrio emotivo e allo sviluppo delle relazioni interpersonali ,”.

ART. 9 (Referente per il benessere scolastico)

1.In ogni istituzione scolastica è individuato un docente con funzioni di referente per il benessere scolastico.

2.Il referente:
 a)coordina le iniziative previste dalla presente legge;
 b)favorisce il raccordo tra scuola, famiglie e servizi territoriali;
c) promuove attività di prevenzione del disagio;

d)assicura il monitoraggio costante delle attività, verificandone l’effettivo svolgimento e la coerenza con gli obiettivi prefissati.

3.Il referente opera nell’ambito dell’organico dell’autonomia, senza nuovi o maggiori oneri.

Art. 10 (Collaborazione con famiglie e servizi territoriali)

1.Le istituzioni scolastiche promuovono forme di collaborazione con:
a) famiglie;
 b)servizi sanitari e sociali territoriali;
 c)enti locali e associazioni operanti nel settore.

2.La collaborazione è finalizzata alla prevenzione e alla gestione condivisa delle situazioni di disagio.

Art. 11 (Monitoraggio e valutazione)

1.Il Ministero dell’istruzione e del Merito istituisce un sistema di monitoraggio delle misure previste dalla presente legge.

2.Il monitoraggio valuta:
a) l’efficacia degli interventi;
b) l’impatto sul benessere degli studenti;
c)la riduzione della dispersione scolastica.

3.I risultati sono trasmessi annualmente al Parlamento.

Art. 12 (Copertura finanziaria)

1.È istituito un fondo per il benessere scolastico presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Art. 13 (Entrata in vigore)

1.La presente legge entra in vigore il sessantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.