Next-Gen spaces spazi inclusivi per la produzione di energia
- Anno scolastico 2025-2026
- Presentato da Liceo Scientifico Galileo Galilei, Spadafora (Messina)
L’idea del nostro progetto parte da un interesse per gli interventi di rivalutazione degli spazi pubblici per l'integrazione delle persone diversamente abili, sull'eliminazione delle barriere architettoniche e sulla creazione di ambienti urbani accessibili e inclusivi per tutti, attraverso l'adozione di strumenti come i Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) e l'applicazione dei principi di Universal Design.
La normativa nazionale ed internazionale sugli Spazi Inclusivi e per la Produzione di Energia è abbastanza vasta: il nostro disegno di legge, in aggiunta, intende impegnare gli enti locali che intraprendono tali interventi a includere in essi anche la produzione di energia sostenibile ed ecologica.
Indagine conoscitiva in tema di spazi verdi
Gli spazi verdi urbani hanno nel nostro Paese una specifica disciplina al fine di garantire ad ogni comune una dotazione di verde adeguata per le esigenze dei cittadini rispettando dei criteri minimi di qualità ambientale.
L’ultimo rapporto Ispra “Infrastrutture verdi e blu: opportunità e sfide per la pianificazione resiliente delle città” (2024) evidenzia come non tutte le aree urbane si sono adeguate a tale disciplina mentre nelle realtà più virtuose non sempre troviamo spazi vitali che soddisfino i criteri eco-sistemici, in particolare gli aspetti legati all’efficienza energetica ed alla resilienza ai cambiamenti climatici, oltre che adeguarsi alle esigenze di tutti i cittadini, inclusi coloro che per varie ragioni psico-fisiche non possono fruire appieno degli spazi e delle strutture pubbliche.
La presente commissione intende indagare sulla possibilità di superare il concetto tradizionale di area verde, trasformando lo spazio pubblico in una infrastruttura ambientale attiva, in grado di produrre energia, migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità e promuovere inclusione sociale. Il parco concepito come organismo urbano autosufficiente dal punto di vista energetico, progettato per generare più energia di quanta ne consumi su base annua, contribuendo così alla riduzione delle emissioni climalteranti e al rafforzamento della resilienza cittadina.
I lavori della commissione saranno dunque orientati ad:
inquadrare dal punto di vista normativo il tema delle aree verdi urbane in Italia; acquisire una documentazione necessaria per un’analisi critica; effettuare audizioni con esperti in tema di energia, inclusione sociale, soggetti istituzionali per individuare possibili soluzioni innovative da realizzare
ASPETTI NORMATIVI
La disciplina del verde urbano e degli spazi verdi in Italia è abbastanza variegata e vede incastrarsi norme europee, testi normativi nazionali e provvedimenti di enti locali.
In particolare la cornice generale ci deriva dagli standard urbanistici e dotazioni di verde disciplinati dal D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, che attua l’impostazione dell’assetto urbanistico. In base a tali previsioni, nei piani urbanistici vengono individuati gli spazi a verde pubblico da garantire in ogni comune.
Sempre in un contesto di cornice generale il D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), impone regole di conservazione/compatibilità e, dove occorre, la valutazione/gestione dei procedimenti paesaggistici.
Sempre in tale contesto di cornice generale è da citare la legge 10/2013 "Norme per lo sviluppo degli spazi urbani", le cui finalità sono ben evidenziate all’art.1 che recita: “La Repubblica riconosce il 21 novembre quale «Giornata nazionale degli alberi» al fine di perseguire, attraverso la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l'attuazione del protocollo di Kyoto, ratificato ai sensi della legge 1º giugno 2002, n. 120, e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualita' dell'aria”.
A tale normativa di carattere nazionale e generale si affiancano ulteriori provvedimenti ai quali attenersi per raggiungere gli scopi dettati dalla normativa e che completano la cornice normativa.
Il rapporto Ispra del 2024 sintetizza in maniera chiara tali provvedimenti distinguendo sia il contesto europeo che quello nazionale:
Contesto europeo:
Nuova strategia dell'UE per le foreste per il 2030 Comunicazione CE n. 572/2021: Per “incrementare e tutelare le aree verdi anche di minore dimensione, piccoli parchi e giardini, così come giardini privati e parchi agricoli” Comunicazione CE n. 304/2022: “… Azzerare la perdita netta di spazi verdi urbani e di copertura; aumentare la superficie nazionale totale degli spazi verdi urbani; guadagno netto di spazi verdi urbani integrati negli edifici e nelle infrastrutture esistenti” Strategia Nazionale per la Biodiversità Dec. MASE del 3 agosto 2023, n. 252: “ Arrestare la perdita di ecosistemi verdi urbani e periurbani e favorire il rinverdimento urbano; introdurre e diffondere soluzioni basate sulla natura”
Contesto nazionale:
Linee Guida per la gestione del verde Comitato Sviluppo Verde Pubblico, 2017: “Criteri orientativi di natura tecnica, scientifica e culturale utili per la pianificazione, la coltivazione e la gestione del verde comunale” Strategia Nazionale del verde Urbano Comitato Sviluppo Verde Pubblico, 2018: per adottare un “Piano Comunale per «passare da metri quadrati a ettari, ridurre le superfici asfaltate e adottare le foreste urbane come riferimento strutturale e funzionale del verde urbano”. Criteri Ambientali Minimi Dec. MATTM 10 marzo 2020, n. 63: “I comuni si dotino e applichino strumenti avanzati di gestione del verde pubblico, quali il censimento del verde, il piano del verde, il regolamento del verde pubblico e il bilancio arboreo”
Oltre alle norme ed indicazioni europee e statali sopra richiamate, la gestione quotidiana di alberature e spazi verdi (abbattimenti, reimpianti, manutenzione, autorizzazioni) è spesso demandata a regolamenti comunali del verde e a prescrizioni locali. In altri termini: la legge nazionale imposta cornici e procedure, mentre il “come” viene concretizzato a livello comunale e tramite progettazione/strumenti urbanistici.
L’indagine Ispra (2024) sopra richiamata ha però al riguardo evidenziato che la dotazione e la gestione di aree verdi fruibili sul territorio nazionale è carente e variegata: maggiore presenza di spazi verdi nei comuni del nord Italia, ridotta nei comuni del Sud. A ciò si aggiunge la perdita costante di aree verdi naturali su tutto il Paese e la mancanza di strumenti di pianificazione del verde in molte realtà urbane (solo il 10% dei comuni italiani è dotato di Piano del verde).
AUDIZIONI ED ACQUISIZIONE DOCUMENTAZIONE
Sulla base della documentazione acquisita si evidenzia la carenza di spazi verdi adeguati nelle aree urbane e soprattutto rispettosi delle indicazioni normative e delle esigenze della cittadinanza.
Nasce da qui la necessità di rilanciare una politica del verde urbano sul territorio nazionale con aspetti innovativi per incrementare e realizzare gli spazi verdi capaci di integrare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e piena accessibilità in un unico sistema coerente.
Ogni ambiente deve essere ideato e pensato secondo i principi del Design for All, garantendo fruizione autonoma, sicura e dignitosa a persone di ogni età e abilità, senza percorsi separati o soluzioni dedicate che possano generare esclusione.
Da qui la necessità di raccogliere documentazione su quanto di simile realizzato in altre parti del mondo e confrontarsi con esperti per verificarne la fattibilità e proporre un ddl che consenta di realizzare il progetto su tutto il territorio nazionale integrando e perfezionando la normativa nazionale in materia.
La commissione ha sentito pertanto alcune figure professionali che, per ruolo e competenza, potevano fornire ulteriori elementi di conoscenza e di realizzabilità del progetto.
Come dall’allegato Diario delle attività la commissione ha effettuato le seguenti audizioni:
Mercoledì 11 Febbraio
Incontro al comune di Spadafora con il vicesindaco, per comprendere meglio come si muove l’ente locale nella realizzazione di spazi verdi. Abbiamo effettuato una breve escursione esplorativa per osservare e valutare l’area in cui potrebbe sorgere nel comune un parco urbano innovativo.
Mercoledì 4 Marzo
Incontro presso l'Istituto teologico San Tommaso di Messina con la docente Annunziata Antonazzo, presidente di diverse associazioni culturali e per l’inclusione, a cui abbiamo prospettato l’idea di Parco Urbano Eco-Sostenibile Inclusivo Didattico.
Mercoledì 11 Marzo
Ci siamo recati presso il laboratorio SDIA dell’istituto scientifico Galileo Galilei ed abbiamo iniziato la progettazione dei modellini 3D per la creazione di un ipotetico parco innovativo in plastico.
Mercoledì 25 marzo
Incontro con alcuni studiosi dell’Istituto del CNR di Messina specializzato nel settore dell’energie alternative. Ci hanno illustrato la loro attività, di cosa si occupano e molte delle loro creazioni ecosostenibili a cui si sono dedicati. Abbiamo appreso come applicare la tecnologia al parco innovativo, con esempi internazionali, per esempio i meccanismi col quale si ricava energia attraverso movimenti meccanici, come una semplice camminata e molte altre.
PARCHI URBANI ECOSOSTENIBILI ED INCLUSIVI
Sulla base delle audizioni sopra richiamate e della documentazione raccolta, si delinea meglio cosa sia possibile realizzare: un’area verde/parco urbano articolata in aree tematiche connesse da percorsi principali ampi, continui e completamente accessibili, con superfici stabili e antisdrucciolevoli. Tra le aree previste:
l’Area Energia Attiva, che rende visibile il concetto di produzione di energia partecipata: pavimentazioni piezoelettriche trasformano il passaggio dei visitatori in energia elettrica, mentre biciclette generatrici consentono una produzione volontaria e consapevole. Sistemi di monitoraggio mostrano in tempo reale energia generata e CO₂ evitata, trasformando l’esperienza ludica in apprendimento diretto. l’Area Relax e Socializzazione, pensata come spazio intergenerazionale dotato di panchine intelligenti con porte di ricarica e superfici trattate con materiali a cambiamento di fase, capaci di stabilizzare la temperatura superficiale riducendo il surriscaldamento estivo. Rivestimenti super-idrofobici e autopulenti limitano manutenzione e degrado nel tempo. l’Area Gioco Inclusivo integra strutture utilizzabili anche da bambini con disabilità motorie o sensoriali, con superfici anti-trauma certificate, ampie zone di manovra e pannelli sensoriali a diverse altezze, favorendo interazione e gioco condiviso.
Distribuite nell’area verde/parco una serie di tettoie fotovoltaiche che costituiscono un elemento funzionale e simbolico: producono energia per l’illuminazione e i servizi del parco e generano ombreggiamento naturale per attività di ginnastica dolce, incontro, sosta e riposo ma anche riparo da eventuali piogge. Lungo il percorso principale si sviluppa un itinerario ludico-didattico con giochi tradizionali reinterpretati in chiave accessibile e pavimentazioni fotocatalitiche (superfici "intelligenti" solitamente in calcestruzzo o asfalto additivato che utilizzano la luce solare per decomporre gli agenti inquinanti).
Elemento centrale è lo stagno naturalistico, progettato come ecosistema a fitodepurazione con piante acquatiche capaci di migliorare la qualità dell’acqua in modo naturale. La fontana interattiva, completamente attraversabile e a circuito chiuso, utilizza energia solare per alimentare pompe e illuminazione, riducendo sprechi idrici ed energetici.
SISTEMA ENERGETICO INTEGRATO
Il sistema energetico combina pannelli fotovoltaici ad alta efficienza, micro eolico urbano, superfici piezoelettriche e recupero di energia termica tramite una semplice camminata su di esse. Con questo sistema è possibile rintracciare eventuali dati personali di chiunque entri all’interno del parco e calpesti le superfici piezoelettriche, per cui, tutti saranno avvisati di ciò prima di entrare all’interno del parco urbano con degli appositi cartelli secondo la normativa vigente.
ACCESSIBILITÀ
Il progetto recepisce pienamente la normativa e i criteri tecnici per garantire accessibilità universale e sicurezza negli spazi pubblici. I percorsi principali prevedono larghezze adeguate, spazi di manovra per sedie a rotelle, pendenze controllate e pianerottoli di riposo; le superfici restano continue, antisdrucciolevoli e senza dislivelli improvvisi, con rampe dolci e raccordi smussati. Gli attraversamenti sono segnalati con contrasti cromatici e materici e sono previsti percorsi tattili per persone non vedenti o ipovedenti (guide con codici LVE e bande di avviso). La segnaletica è multimodale (alto contrasto, informazioni tattili e supporti digitali, testi in Braille e QR per contenuti audio), applicando i principi del Design for All per garantire uso equo, flessibilità, semplicità e sicurezza.
VALORE EDUCATIVO E SOCIALE
Pensato come laboratorio urbano permanente, il parco permette a scuole, università e cittadini di osservare direttamente il funzionamento delle tecnologie rinnovabili e dei sistemi ecologici integrati. La progettazione inclusiva favorisce integrazione sociale e partecipazione attiva, promuovendo consapevolezza ambientale e senso di responsabilità collettiva.
CONCLUSIONI
Per la realizzazione di quanto sopra esposto si rende necessario approvare un nuovo strumento normativo e nuove indicazioni tecniche per la realizzazione degli spazi verdi di nuova concezione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie per la loro realizzazione.
ED ECCO IL LINK DEL VIDEO CHE DOCUMENTA IL LAVORO SVOLTO E ILLUSTRA IL PROGETTO
https://drive.google.com/file/d/1xtLzTARmjmUGMGzp8N83FLkWfud3y0nX/view?usp=drivesdk
BIBLIOGRAFIA
Per la ricerca di informazioni e per la realizzazione del documento è stata usata in piccola parte un ausilio da parte di intelligenza artificiale quale Gemini e OpenAI ChatGPT
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Zaffagnini, T. (2015). Progettare l'accessibilità. Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna
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Rogora, A. (2012). Cultura tecnologica dell'architettura sostenibile. Esselibri, Napoli
Ginelli, E., Daglio, L. (2014). Patrimonio edilizio e qualità ambientale. Maggioli Editore
ENEA (2020). Tecnologie per l'efficienza energetica e la produzione da fonti rinnovabili. ENEA, Roma.
Pacchioni G. (2023). Materiali fantastici e come crearli. Dal grafene al computer quantistico, le nanotecnologie che ci cambiano la vita
RIS 3 CAMPANIA (2023). Materiali avanzati e nanotecnologie
Calogero G. (2009). Preparazione e studio di materiali nanocristallini e di coloranti naturali per la realizzazione di celle solari a sensibilizzatore.
Clemente, M., Salvati, L. (2017). Paesaggi in trasformazione. Firenze University Press.
ISPRA (2024). Infrastrutture verdi e blu: opportunità e sfide per la pianificazione resiliente delle città
MATTM (2018). Strategia nazionale del verde urbano
MATTM (2017). Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile
MASE (2025). Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico Relazione annuale alle Camere
Siti online:
ENEA – Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie: www.enea.it ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: www.isprambiente.gov.it GBC Italia – Green Building Council Italia: www.gbcitalia.org USGBC – LEED Certification: www.usgbc.org IEA – International Energy Agency: www.iea.org IRENA – International Renewable Energy Agency: www.irena.org
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05 Maggio 2026
D. I. - MessinaDIARIO DELLE ATTIVITA’ “Next-Gen spaces spazi inclusivi per la produzione di energia"
Mercoledì 28 Gennaio
Giorno 28 gennaio c.a. insieme alla docente di lingua inglese e di educazione civica, abbiamo organizzato i gruppi di lavoro più nel dettaglio: ogni gruppo ottenne una struttura o uno spazio del parco da descrivere e illustrarne …
Relazione illustrativa ddl
La normativa vigente sui parchi urbani e spazi verdi va incontro alle esigenze delle aree urbane (Legge 14 gennaio 2013, n. 10, DM 2 aprile 1968 n.1444) ma necessita di ulteriori integrazioni per la sua ottimizzazione in ambito di inclusività e sostenibilità.
Il presente disegno di legge sui Parchi Urbani Ecosostenibili Inclusivi (PUE-I) presenta un impianto organico e innovativo, che unisce sostenibilità ambientale, inclusione sociale e innovazione tecnologica.
L’articolo 1 definisce le finalità generali, delineando chiaramente l’obiettivo di creare spazi verdi multifunzionali che non siano solo aree ricreative, ma veri strumenti di coesione sociale e di educazione ambientale. Particolarmente rilevante è il riferimento all’inclusione intergenerazionale e al diritto alla città, che amplia la visione tradizionale del verde urbano.
L’articolo 2 introduce definizioni precise, fondamentali per evitare ambiguità applicative. La definizione di PUE-I come area minima di 4.000 mq garantisce una certa qualità progettuale, mentre il richiamo all’accessibilità universale e alle nanotecnologie certificate mostra attenzione sia agli aspetti sociali sia a quelli innovativi.
L’articolo 3 interviene modificando normative esistenti, integrando i PUE-I nel quadro urbanistico nazionale. Questo passaggio è strategico perché non crea una normativa isolata, ma si innesta su leggi già vigenti, rafforzandone l’efficacia.
L’articolo 4 disciplina l’istituzione dei parchi, prevedendo flessibilità nelle modalità di realizzazione (nuove aree, riqualificazione, integrazione con strutture esistenti). Positiva anche la riduzione della superficie minima per i piccoli comuni, che favorisce una diffusione più capillare del modello.
L’articolo 5 stabilisce requisiti tecnici chiari e misurabili, come la percentuale di superficie permeabile e di copertura arborea. Questo approccio garantisce standard ambientali elevati e verificabili nel tempo.
L’articolo 6 introduce l’uso di nanotecnologie ecologiche, elemento innovativo ma anche delicato. Se da un lato rappresenta un’opportunità per migliorare l’efficienza ambientale ed energetica, dall’altro richiede un attento controllo scientifico, ben affidato al Ministero e al CNR e richiedono inoltre una sicurezza inerente ai dati raccolti dal calpestio delle mattonelle piezoelettriche e elettromagnetiche secondo normativa vigente sulla privacy.
L’articolo 7 è uno dei punti più forti del DDL: dettaglia in modo concreto l’inclusività, considerando tutte le fasce di popolazione e diverse tipologie di disabilità. Questo rende i PUE-I spazi realmente accessibili e non solo formalmente inclusivi.
L’articolo 8 definisce un modello di gestione partecipata, coinvolgendo cittadini, esperti e associazioni. Questo favorisce il senso di appartenenza e la cura del bene pubblico, anche se potrebbe richiedere strumenti operativi chiari per evitare inefficienze.
L’articolo 9 prevede un sistema di finanziamento articolato, combinando fondi pubblici, europei e contributi privati. La presenza di un fondo dedicato rappresenta un elemento essenziale per la concreta realizzazione del progetto.
L’articolo 10 contiene disposizioni attuative e transitorie, fondamentali per rendere operativa la legge in tempi certi e permettere la riqualificazione dei parchi esistenti.
TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE
«Disposizioni per la realizzazione di un parco urbano eco-sostenibile inclusivo (PUE-I) e per la produzione di energia rinnovabile»
Art. 1
Finalità
La presente legge disciplina l'istituzione, la progettazione, la realizzazione, la gestione e il finanziamento dei Parchi Urbani Ecosostenibili Inclusivi (di seguito "PUE-I"), al fine di:
- Integrare tecnologie e nanotecnologiche certificate non inquinanti e a basso impatto ambientale nel verde urbano volte alla produzione di energia sostenibile;
- Promuovere la qualità ambientale e la biodiversità nelle aree urbane e periurbane, con particolare attenzione alle periferie e ai comuni di piccole e medie dimensioni;
- Garantire spazi pubblici di alta qualità ecologica, pienamente accessibili e inclusivi per ogni fascia d'età e condizione fisica e cognitiva;
- Favorire la coesione sociale intergenerazionale e ridurre l'isolamento di anziani, persone con disabilità e minori nelle aree urbane marginali.
I PUE-I costituiscono infrastrutture verdi di interesse pubblico e sono qualificati come dotazioni territoriali essenziali ai sensi della normativa urbanistica vigente.
La presente legge si ispira ai principi dello sviluppo sostenibile, dell'inclusione sociale, dell'innovazione responsabile, della partecipazione civica e del diritto alla città.
Art. 2
Definizioni
Ai fini della presente legge si intende per:
- "Parco Urbano Ecosostenibile Inclusivo" (PUE-I): area verde pubblica di estensione non inferiore a 4.000 mq, progettata e gestita secondo gli standard tecnici, ecologici e di inclusività definiti dalla presente legge e dai relativi decreti attuativi;
- "Tecnologie ecologiche non inquinanti": tecnologie basate su materiali e processi su scala nanometrica, certificati secondo protocolli EU e nazionali, privi di rilascio di nanoparticelle nocive nell'ambiente e conformi al principio di precauzione;
- "Accessibilità universale": conformità agli standard definiti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), ratificata dall'Italia con L. 18/2009, con eliminazione totale delle barriere fisiche, sensoriali e cognitive.
Art. 3
Modifiche e Abrogazioni di Leggi Vigenti
- La Legge 14 gennaio 2013, n. 10, "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" è modificata come segue:
All'articolo 6 comma 1 è aggiunto il punto “h) alla nascita di Parchi Urbani Ecosostenibili Inclusivi (PUE-I)”;
- Il DM 2 aprile 1968 n.1444 “Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra gli spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi, da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell'art.17 della legge n. 765 del 1967” è modificato come segue:
all’art.3 comma 2 lettera c) è aggiunto: “di cui mq 0,5 per Parchi urbani ecosostenibili inclusivi (PUE-I)”
Art. 4
Istituzione dei PUE-I
I Comuni, singoli o associati, le Città Metropolitane e le Regioni possono istituire PUE-I su aree di proprietà pubblica o privata concessa in uso pubblico mediante:
- Realizzazione ex novo su aree libere o dismesse;
- Riqualificazione e adeguamento di parchi urbani esistenti;
- Integrazione con aree di pertinenza di plessi scolastici, sportivi o socio-sanitari.
L'istituzione di un PUE-I avviene mediante deliberazione del Consiglio Comunale o dell'organo competente dell'ente promotore.
Per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti è consentita la realizzazione di un PUE-I di dimensioni minime ridotte a 1.500 mq, fermo restando il rispetto degli standard funzionali e di inclusività.
Art. 5
Requisiti Tecnici e Standard Ecologici
Ogni PUE-I deve rispettare i seguenti requisiti minimi certificati:
- Superficie permeabile ≥ 60% dell'area totale;
- Copertura arborea ≥ 30% della superficie, con specie autoctone o naturalizzate ≥ 60%;
- Illuminazione a LED con sensori di presenza e assenza, con potenza installata ≤ 3W/mq;
- Assenza totale di pesticidi, erbicidi e fitofarmaci di sintesi; manutenzione esclusivamente a metodi biologici e integrati;
- Integrazione di tecnologie e nanotecnologie capaci di produrre energia in maniera rinnovabile.
Art. 6
Nanotecnologia Ecologica PUE-I
Le applicazioni di nanotecnologiche ammesse e incentivate nei PUE-I comprendono:
- Superfici fotovoltaiche nanostrutturate integrate in pavimentazioni e coperture;
- Rivestimenti nano-fotocatalitici su superfici esterne per la degradazione degli inquinanti atmosferici;
- Sensori per il monitoraggio ambientale in tempo reale (qualità aria, umidità, temperatura, biodiversità acustica);
- Mattonelle piezoelettriche e/o mattonelle elettromagnetiche che mediante calpestio producano una minima quantità di energia. Tutti i dati raccolti verranno trattati ai sensi della normativa vigente sulla privacy utilizzando apposita cartellonistica nei PUE-I.
Il Ministero dell'Università e della Ricerca, in collaborazione con il CNR, pubblica una lista aggiornata di nanotecnologie ammesse, con schede tecniche accessibili al pubblico.
Art. 7
Inclusività Sociale e Accessibilità Universale
Ogni PUE-I è obbligatoriamente progettato per garantire la fruizione piena e autonoma da parte di tutte le fasce di popolazione, con particolare attenzione a:
- Bambini (0-12 anni): aree di gioco inclusive con attrezzature per bambini con disabilità motorie e cognitive, aree morbide protette per i più piccoli, fontane a basso getto accessibili;
- Adolescenti: zone di aggregazione informale, aree sportive libere, spazi per musica e arte urbana, connettività Wi-Fi gratuita in aree designate;
- Adulti: zone fitness outdoor, spazi per eventi culturali e assemblee, aree picnic attrezzate;
- Anziani: percorsi a basso impatto fisico, illuminazione adeguata nelle ore serali, programmi di socializzazione intergenerazionale;
- Persone con disabilità motoria: percorsi tattilo-plantari, superfici antisdrucciolo certificate, rampe con pendenza ≤ 5%, secondo normativa vigente;
- Persone con disabilità sensoriale: mappe tattili all'ingresso, indicatori sonori, illuminazione differenziata per ipovedenti;
- Persone con disabilità cognitiva: segnaletica con simboli CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), percorsi sensoriali strutturati, aree a bassa stimolazione.
Art. 8
Gestione
Ogni PUE-I è governato da un Comitato di Gestione composto da:
3 rappresentanti della cittadinanza eletti in assemblea pubblica;
2 rappresentanti dell'ente proprietario (Comune/Città Metropolitana);
2 esperti tecnici in ecologia o sostenibilità;
1 rappresentante delle associazioni di anziani del territorio;
1 rappresentante delle associazioni per i diritti delle persone con disabilità.
Art. 9
Finanziamento e Agevolazioni Fiscali
Per la realizzazione dei PUE-I è istituito, presso il Ministero dell'Ambiente, un Fondo Nazionale per i Parchi Urbani Ecosostenibili Inclusivi (FNPUEI), con dotazione iniziale di 50 milioni di euro per il triennio 2025-2027.
Il Fondo è finanziato da:
- Stanziamento diretto della legge di bilancio (quota base obbligatoria);
- Proventi derivanti da sanzioni ambientali e da aste ETS (European Trading System);
- Contributi volontari di imprese private;
- Fondi europei FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale), FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus) e Life Programme.
Art. 10
Disposizioni Finali e Transitorie
Entro 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il Governo adotta i decreti attuativi per la definizione degli standard tecnici, dei criteri di finanziamento e delle procedure di certificazione.
I parchi urbani esistenti possono essere riqualificati come PUE-I previo adeguamento agli standard previsti, con accesso al Fondo Nazionale dedicato.
La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.