Legge per il sostegno alle famiglie e la professionalizzazione dei servizi domestici

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da Istituto d'Istruzione Superiore Gregorio Ugdulena, Termini Imerese (Palermo)

Conciliare il lavoro e gli impegni domestici rappresenta oggi una sfida importante per molte famiglie italiane, specie quelle in cui sono presenti bambini piccoli da accudire; spesso le difficoltà legate alla mancanza di aiuti concreti spinge la donna a rinunciare alla propria carriera lavorativa. D’altra parte, chi intende prestare la propria opera come colf, addetto alle pulizie e babysitter non possiede adeguata formazione professionale.
Al fine di garantire a colf, addetti alle pulizie e babysitter un adeguato riconoscimento e condizioni di lavoro dignitose, alle famiglie personale qualificato e al fine di prevenire il lavoro irregolare abbiamo pensato di istituire, con il nostro disegno di legge, un nuovo indirizzo di studi professionale da denominare “Servizi domestici”.

 

Legge per il sostegno alle famiglie e la professionalizzazione dei servizi domestici

Il disegno di legge da noi proposto (dal titolo “Legge per il sostegno alle famiglie e la professionalizzazione dei servizi domestici”) è finalizzato alla creazione di un nuovo indirizzo di studi professionale, che, originariamente, si era pensato di denominare “Servizi domestici”; tuttavia, dopo lo svolgimento dell’indagine conoscitiva infra descritta, abbiamo ritenuto più opportuno scegliere la denominazione “Servizi domestici e per l’accudimento infantile”, perché servizi domestici e servizi di accudimento infantile sono riferibili ad attività differenti, sebbene, la figura professionale da noi immaginata è un lavoratore domestico che presta servizio presso l’abitazione altrui, dove, in alcuni casi, è chiamato a svolgere entrambe le tipologie di attività.

Il nuovo percorso di studi mira a dare una formazione specifica e riconosciuta al lavoratore domestico, garantendo, al contempo, un aiuto gratuito alle famiglie da parte degli studenti, che, infatti, svolgeranno le attività laboratoriali presso le abitazioni private.

La stesura del nostro disegno di legge è stata preceduta da apposita indagine conoscitiva, articolata, nell’ordine, nelle seguenti attività, alcune svolte in classe, altre svolte fuori dalla classe con il coinvolgimento di soggetti esterni.

Abbiamo innanzitutto analizzato, in classe, la normativa maggiormente rilevante per la conoscenza dell’argomento.

Abbiamo selezionato, a tal fine, i provvedimenti vigenti che disciplinano l’istruzione professionale (D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 61 e relativo regolamento attuativo di cui al D.I. 24 maggio 2018, n. 92), la legge (non più vigente) sulla regolamentazione degli Istituti Tecnici Femminili (Legge 8 luglio 1956 n. 782) e il Codice delle Pari opportunità tra uomo e donna (D. Lgs. 11 aprile 2006 n. 198).

In base al D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 61, recante la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, l’offerta formativa dell’istruzione professionale è articolata in undici indirizzi e, tra questi, non è presente un indirizzo che dia una formazione specifica nei servizi domestici e nell’accudimento dei bambini; lo scopo del nostro progetto è quindi quello di modificare tale provvedimento normativo introducendo un dodicesimo indirizzo di studi, da regolamentare in maniera analoga a quanto previsto per gli indirizzi oggetto della vigente disciplina.

Per il raggiungimento dell’obiettivo, occorre tener conto del D.I. 24 maggio 2018, n. 92, che declina, in termini di competenze, abilità e conoscenze, i risultati di apprendimento e i profili di uscita degli indirizzi di studio di cui al citato D. Lgs. 61/2017; il nostro disegno di legge, tuttavia, rinvia ad un successivo decreto ministeriale ai fini di determinare i risultati di apprendimento del nuovo indirizzo di studi.

Passando all’analisi della Legge 8 luglio 1956 n. 782, abbiamo constatato che la formazione scolastica in servizi domestici non rappresenta un’assoluta novità nel nostro ordinamento, essendo già contemplata dalla legge in oggetto, sebbene oggi non più in vigore; la legge conteneva la regolamentazione degli Istituti Tecnici Femminili, disciplinando, appunto, un corso di studi finalizzato a “preparare all'esercizio delle attività tecniche più proprie della donna” (art. 3 Legge cit.).

Il Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna, di cui al D. Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 contempla alcune misure volte ad eliminare ogni discriminazione basata sul sesso” (Art. 1 D. Lgs. 198/2006 cit.), anche in campo lavorativo, volte alla rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità (art. 42, comma 1, D. Lgs. cit.); tale ultima disposizione normativa rievoca potentemente la formulazione dell’art. 3, comma 2 Cost. e, di cui rappresenta chiara attuazione; analogamente, il nostro progetto di legge rappresenta un modo per dare attuazione al principio costituzionale di uguaglianza sostanziale (art. 3, comma 3 Cost.), perché intende rimuovere gli ostacoli di ordine sociale che di fatto limitano la libertà e l’uguaglianza (rispetto all’uomo) della donna, impedendone il pieno sviluppo e l’effettiva partecipazione all’organizzazione politica, sociale ed economica del Paese.

Lo studio del nostro argomento è stato condotto anche attraverso la lettura, in classe, dei seguenti testi:

- Monografia di G. Russo, I. La Grossa, A. Stanchi, Il potenziale del lavoro domestico: proposte di intervento (Torino - Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, 2023);

- Manuale dal titolo “Il manuale delle pulizie”, facente parte delle Guide pratiche di Altroconsumo (2003).

La lettura della monografia è stata utile al fine di analizzare la tematica del lavoro domestico, tematica affrontata nel testo con particolare riferimento alla diffusione di tale tipologia di lavoro e all’aiuto per conciliare assistenza e lavoro.

Sulla base dei dati INPS 2022, lo studio analizza l'impatto economico e sociale di colf, badanti e baby sitter in Italia, evidenziando come il settore sia fondamentale per l'equilibrio occupazionale delle famiglie, ma ancora poco supportato da politiche fiscali adeguate.

La lettura de Il manuale delle pulizie, contenente un’illustrazione di tecniche specifiche per i lavori domestici, è stato altresì molto utile, in quanto testo di riferimento per regolamentare gli aspetti relativi alle modalità delle attività laboratoriali e alle tecniche di esecuzione dei lavori domestici.

Dall’analisi di questi studi, abbiamo compreso che il nostro progetto permette la creazione di un profilo professionale completo, capace di rispondere alle esigenze delle famiglie italiane.

Dopo lo studio della normativa di riferimento e della bibliografia utile per la conoscenza dell’argomento, abbiamo progettato attività (audizioni, somministrazione di questionari, sopralluoghi) con soggetti esterni, tutti presenti nel nostro territorio e precisamente:

- audizione del sindaco del Comune di Caccamo;

- somministrazione di questionario a dodici famiglie-campione di Caccamo;

- audizione del dirigente scolastico dell’IISS Stenio Termini Imerese;

- somministrazione di questionario agli studenti di una classe terza dell’I.C. Caccamo - G. Barbera;

- sopralluogo presso il “Micronido Primi Passi” di Caccamo;

 - sopralluogo presso la famiglia “Ciaccio” di Caccamo.

L’audizione del sindaco e il questionario alle famiglie-campione sono stati previsti in quanto necessari per verificare se il nostro progetto risponda effettivamente all’esigenza sociale da noi rilevata (sostegno domestico per la donna che lavora e formazione specifica del personale del settore); il questionario agli studenti delle classi uscenti della scuola secondaria di primo grado (I.C. Caccamo - G. Barbera) di Caccamo è stato previsto allo scopo di verificare se il nuovo indirizzo di studi possa considerarsi appetibile da parte di futuri studenti; l’audizione della Prof.ssa Aurora Maria Roncaglia, dirigente scolastica di un istituto professionale (IISS Stenio Termini Imerese) e i due sopralluoghi (presso l’asilo nido “Micronido Primi Passi” di Caccamo e presso la famiglia “Ciaccio” di Caccamo) sono stati previsti perché utili per la migliore organizzazione dell’ordinamento didattico del nuovo indirizzo di studi.

Le attività con i soggetti esterni hanno avuto inizio con l’audizione, tramite intervista, del Comune di Caccamo, in persona del sindaco, Dott. Franco Fiore, al fine di acquisire informazioni in merito alla richiesta, da parte delle famiglie residenti, di eventuali sostegni economici per usufruire del servizio di asilo nido.

Dall’intervista è emerso che nel territorio di Caccamo è fortemente sentita l’esigenza di servizi di baby sitter, ma che purtroppo manca un asilo nido comunale; di conseguenza, le famiglie si rivolgono all’unico asilo nido privato (“Micronido Primi Passi”) presente sul territorio, il quale, sebbene offra servizi a pagamento, non riesce a soddisfare integralmente la domanda; è emerso altresì che il Comune prevede, nel prossimo futuro, di realizzare un asilo nido comunale, in modo da rispondere anche alle esigenze delle famiglie che non riescono a sostenere il pagamento della retta privata; non si esclude nemmeno di istituire un albo delle apposite figure professionali.

Allo scopo di accertare l’orientamento delle famiglie sulla necessità di sostegno domestico per la donna che lavora e della formazione specifica del personale del settore, abbiamo elaborato un questionario da sottoporre a 12 famiglie-campione del nostro territorio, che ciascuno di noi ha somministrato ad una famiglia, registrando le risposte acquisite.

Dall’esame delle risposte acquisite è emerso che la maggioranza assoluta delle famiglie intervistate ritiene necessario un aiuto nell’assolvimento dei compiti domestici, sia per la donna che per l’uomo che lavorano e che è importante una formazione scolastica specifica per lo svolgimento di lavori domestici; la quasi totalità (10/12) delle famiglie intervistate si dichiara disponibile ad accogliere in casa studenti per lo svolgimento “sul campo” di attività laboratoriali, ritenendo (11/12) di potere trarne beneficio.

Al fine di acquisire informazioni specifiche sul funzionamento degli istituti professionali e sul funzionamento dei laboratori, abbiamo intervistato la dirigente scolastica dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Stenio” di Termini Imerese (IISS Stenio Termini Imerese), Prof.ssa Maria Aurora Roncaglia.

Dall’intervista è emerso che presso l’IISS Stenio Termini Imerese è attivo l’indirizzo professionale “Manutenzione e assistenza tecnica”. Le attività pratiche vengono programmate e progettate, a partire dalle Linee guida e dalle esigenze delle aziende e del territorio, dagli insegnanti tecnico-pratici e teorici e svolte nei diversi laboratori situati all’interno dell’istituto. Le competenze pratiche vengono valutate con prove in itinere in laboratorio e prove di verifica finali. Inoltre, gli studenti partecipano ad attività di apprendistato e FSL, durante le quali mettono in pratica le competenze acquisite. Tutte le figure presenti a scuola (docenti, insegnanti tecnico-pratici, assistenti tecnici, tutor) partecipano alla gestione della sicurezza nei laboratori. I responsabili dei laboratori, in sinergia con l’ufficio tecnico, si occupano dell’aggiornamento delle attrezzature, grazie anche all’adesione da parte della scuola ai bandi europei e PNRR.

Allo scopo di accertare l’orientamento in uscita degli studenti della scuola secondaria di primo grado, soprattutto con riferimento all’ipotetico indirizzo di studi professionale in servizi domestici e per l’accudimento infantile, abbiamo elaborato un questionario da sottoporre agli studenti di una classe terza dell’I.C. Caccamo - G. Barbera.

Abbiamo somministrato il questionario a 17 studenti della III A; gli esiti hanno evidenziato che la maggioranza assoluta degli alunni intervistati ritiene che le possibilità di trovare lavoro nel settore domestico aumenterebbero grazie al conseguimento di un diploma specifico, che è importante che una persona che si occupa di bambini e gestione domestica abbia competenze professionali specifiche, che è importante ricevere un attestato ufficiale che riconosca queste competenze come professionali; la quasi totalità (16/17) degli studenti intervistati ritiene che questo percorso di studi potrebbe essere utile alle famiglie del nostro territorio e ben 3 studenti su 17 avrebbero un alto interesse a scegliere l’ipotetico percorso di studi; sebbene si tratti di una minoranza, il dato è piuttosto significativo, tenuto conto che l’attuale offerta formativa dell’istruzione superiore comprende un numero rilevante di indirizzi (ben undici indirizzi professionali, oltre ai percorsi tecnici e liceali).

Al fine di acquisire informazioni in merito alle più efficaci tecniche di accudimento e intrattenimento dei bambini, abbiamo effettuato un sopralluogo presso il “Micronido Primi Passi” di Caccamo.

Il sopralluogo e l’interlocuzione con la direttrice hanno confermato che nel territorio di Caccamo è fortemente sentita l’esigenza di servizi per la prima infanzia; è stata rilevata l’importanza di organizzare efficacemente gli ambienti di un asilo nido; tale organizzazione deve, inoltre, tener conto delle diverse età dei bambini, in quanto, ciascuna attività va adattata alla diversa fase dell’età evolutiva in cui i bambini si trovano.

Dalla descrizione della routine giornaliera, il cui ruolo è stato particolarmente sottolineato dall’educatrice, si ricava che occorrono competenze specifiche in scienze dell’educazione, soprattutto per lo svolgimento di attività didattiche appropriate.

Al fine di acquisire informazioni in merito alle più efficaci tecniche di pulizia dei diversi ambienti e oggetti domestici, abbiamo, infine, effettuato un sopralluogo presso una famiglia di Caccamo, la famiglia “Ciaccio”.

Dal sopralluogo e dall’interlocuzione con la sig.ra Ciaccio, è emersa la fondamentale importanza di un aiuto in casa per la donna che lavora, soprattutto in presenza di bambini da accudire, e di adeguata formazione del lavoratore domestico; infatti, per garantire risultati ottimali, senza spreco di tempo ed energia, è fondamentale applicare tecniche specifiche.

In conclusione, l’indagine conoscitiva, sebbene condotta su una piccola parte di territorio scelta come campione, ha messo in luce che vi è necessità sia di lavoratori nel settore domestico, sia di baby sitter; secondo gli intervistati, inoltre, lo svolgimento delle menzionate attività lavorative necessita il possesso di competenze specifiche; dall’analisi della normativa scolastica, è stato rilevato che non esiste un apposito indirizzo di studi professionale che formi i lavoratori in questo delicato settore; infine, dal questionario agli studenti è emerso che un nuovo indirizzo di studi specificamente dedicato al settore dei servizi domestici e dell’accudimento infantile potrebbe essere scelto da parte della popolazione studentesca.

 

  • 04 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    VIDEO FINALE

    Abbiamo realizzato un video finale, che sintetizza i momenti più importanti della nostra esperienza.
    Il video è disponibile al seguente link:
    https://drive.google.com/file/d/1aEpwEbWA2HoVGaBxcUn6CMh2sG3IYo9h/view?usp=drive_link

  • 02 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    SOPRALLUOGO PRESSO LA FAMIGLIA “CIACCIO” DI CACCAMO

    Al fine di acquisire informazioni in merito alle più efficaci tecniche di pulizia dei diversi ambienti e oggetti domestici, abbiamo, infine, effettuato un sopralluogo presso una famiglia di Caccamo, la famiglia “Ciaccio”, composta dai coniugi Ciaccio e dai loro figli, …

  • 02 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    SOPRALLUOGO PRESSO IL “MICRONIDO PRIMI PASSI” DI CACCAMO

    Al fine di acquisire informazioni in merito alle più efficaci tecniche di accudimento e intrattenimento dei bambini, abbiamo effettuato un sopralluogo presso il “Micronido Primi Passi” di Caccamo; in quella occasione, abbiamo altresì posto alla direttrice del micronido, Dott.ssa Francesca …

  • 02 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    QUESTIONARIO PER GLI STUDENTI DI UNA CLASSE TERZA DELL’I.C. CACCAMO - G. BARBERA

    Allo scopo di accertare l’orientamento in uscita degli studenti della scuola secondaria di primo grado, soprattutto con riferimento all’ipotetico indirizzo di studi professionale in servizi domestici, abbiamo elaborato un questionario da sottoporre agli studenti di una classe terza dell’I.C. Caccamo …

  • 02 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    AUDIZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DELL’IISS STENIO TERMINI IMERESE

    Al fine di acquisire informazioni specifiche sul funzionamento degli istituti professionali e sul funzionamento dei laboratori, abbiamo intervistato la dirigente scolastica dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Stenio” di Termini Imerese (IISS Stenio Termini Imerese), Prof.ssa Maria Aurora Roncaglia.
    Questi, i …

  • 02 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    QUESTIONARIO PER LE FAMIGLIE-CAMPIONE DI CACCAMO

    Allo scopo di accertare l’orientamento delle famiglie sulla necessità di sostegno domestico per la donna che lavora e della formazione specifica del personale del settore, abbiamo elaborato un questionario da sottoporre a 12 famiglie-campione del nostro territorio, che ciascuno di …

  • 02 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    AUDIZIONE DEL COMUNE DI CACCAMO

    AUDIZIONE DEL COMUNE DI CACCAMO

    Nell’ambito dell’indagine conoscitiva finalizzata alla stesura del nostro disegno di legge, abbiamo svolto l’audizione del Comune di Caccamo, in persona del sindaco, Dott. Franco Fiore, al fine di acquisire informazioni in merito alla richiesta, da …

  • 02 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    PROGETTAZIONE DI ATTIVITÀ CON SOGGETTI ESTERNI

    Nell’ambito dell’indagine conoscitiva finalizzata alla stesura del nostro disegno di legge, abbiamo progettato attività (audizioni, somministrazione di questionari, sopralluoghi) con soggetti esterni, tutti presenti nel nostro territorio e precisamente:
    • audizione del sindaco del Comune di Caccamo;
    • somministrazione di …

  • 02 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    STUDIO DELLA BIBLIOGRAFIA

    Al fine di analizzare la tematica del lavoro domestico, abbiamo ritenuto utile la lettura della seguente monografia: G. Russo, I. La Grossa, A. Stanchi, Il potenziale del lavoro domestico: proposte di intervento (Torino - Centro di Ricerca e Documentazione Luigi …

  • 02 Maggio 2026
    P. A. - Caccamo (PA)

    STUDIO DELLA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

    Nell’ambito dell’indagine conoscitiva finalizzata alla stesura del nostro disegno di legge, tra le attività da svolgere in classe, abbiamo programmato lo studio del materiale bibliografico, da noi selezionato come utile al nostro progetto.
    In particolare, dato che il principale obiettivo …

Relazione illustrativa

L’art. 3 della legge per il sostegno alle famiglie e la professionalizzazione dei servizi domestici ha previsto, in vista dell'allineamento tra la domanda e l'offerta di lavoro nel settore dei servizi domestici e dei servizi di accudimento infantile, l’istituzione del nuovo indirizzo di studi professionale, denominato “Servizi domestici e per l’accudimento infantile”.

I primi due articoli contengono disposizioni generali.

L’art. 1 fissa i principi generali, le finalità e l’oggetto della legge, ispirata alla valorizzazione e alla promozione di professioni, degne di adeguato riconoscimento sociale ed economico, nel settore dei servizi domestici e dei servizi di accudimento infantile, allo scopo di dare attuazione alla parità di genere e a garantire inclusione sociale e sostegno alle famiglie; per realizzare le finalità annunciate, la legge punta sulla formazione dei giovani, mediante revisione dei percorsi dell’istruzione professionale.

L’art. 2 contiene le definizioni di servizi domestici (prestazioni svolte in modo continuativo per il funzionamento della vita familiare, quali, pulizie degli ambienti, lavanderia, stiro, cucina, spesa, piccola manutenzione) e di servizi di accudimento infantile (prestazioni, morali e materiali, dirette a garantire il benessere, la sicurezza, la salute, l’educazione e lo sviluppo psico fisico del minore).

L’art. 3 della legge prevede l’istituzione di un nuovo indirizzo di studi professionale, denominato “Servizi domestici e per l’accudimento infantile”, che si inserisce nell'articolazione del sistema dell’istruzione professionale, di cui all'articolo 3 comma 1 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61 ed è finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’art. 4 disciplina l’assetto organizzativo del nuovo percorso di studi, articolato, ai sensi del comma 1, in un percorso quinquennale strutturato in un biennio e in un successivo triennio.

Il comma 2 dell’art. 4 delinea le attività e gli insegnamenti da impartire nel corso del biennio, nonché il numero complessivo delle ore, prevedendo, analogamente a quanto previsto per gli altri indirizzi dell’istruzione professionale già previsti dal decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61, un monte ore complessivo di 2112 ore nel biennio, articolate in 1188 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 924 ore di attività e insegnamenti di indirizzo.

In particolare, alla lettera a) sono indicati gli insegnamenti dell’area di istruzione generale, comune agli altri percorsi di istruzione professionale di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61: Italiano e Inglese (asse culturale dei linguaggi), per complessive 462 ore nel biennio; Matematica (asse culturale matematico), per 264 ore nel biennio; Storia, Geografia, Diritto ed Economia (asse culturale storico sociale), per complessive 264 ore nel biennio; Scienze motorie, per 132 ore nel biennio; Religione cattolica o attività alternative, per complessive 66 ore nel biennio.

Alla lettera b) sono indicati, sempre con riferimento al biennio, gli insegnamenti dell’area di indirizzo: Chimica, Diritto, Psicologia, Pedagogia (asse culturale scientifico); Economia domestica, Tecniche dei servizi domestici, Tecniche di accudimento infantile (asse culturale tecnico professionale).

Il comma 3 dell’art. 4 delinea le attività e gli insegnamenti da impartire nel corso del triennio, nonché il numero complessivo delle ore, prevedendo, analogamente a quanto previsto per gli altri indirizzi dell’istruzione professionale, di cui al lecreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61, per ciascun anno del triennio, un monte ore complessivo annuale di 1056 ore, articolate in 462 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 594 ore di attività e insegnamenti di indirizzo (per 18 ore settimanali, di cui 9 in compresenza tra il docente teorico e il docente tecnico pratico).

In particolare, alla lettera a) sono indicati gli insegnamenti dell’area di istruzione generale, comune agli altri percorsi di istruzione professionale di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61: Lingua italiana e Lingua inglese (asse culturale dei linguaggi), per complessive 198 ore annuali; Matematica (asse culturale matematico), per 99 ore annuali; Storia (asse culturale storico sociale), per 66 ore annuali; Scienze motorie, per 66 ore annuali; Religione cattolica o attività alternative, per complessive 33 ore annuali.

Alla lettera b) sono indicati, con riferimento al triennio, gli insegnamenti dell’area di indirizzo: Chimica, Diritto, Psicologia, Pedagogia (asse culturale scientifico tecnologico e professionale), per l’area scientifica; Economia domestica, Tecniche dei servizi domestici, Tecniche di accudimento infantile (asse culturale scientifico tecnologico e professionale), per l’area tecnico professionale.

Gli insegnamenti dell’area di indirizzo (Chimica, Diritto, Psicologia, Pedagogia, Economia domestica, Tecniche dei servizi domestici, Tecniche di accudimento infantile), in quanto caratterizzanti, nel loro insieme, il nuovo percorso di studi, rappresentano uno degli aspetti innovativi della legge.

L’art. 5, recante disposizioni sui laboratori, contiene, al comma 1, un ulteriore rilevante profilo di novità della legge, introducendo una nuova concezione di “laboratorio”, che abbraccia anche il luogo di “privata dimora”, situato quindi fuori dai locali della scuola, che l’istituzione scolastica ottiene nella propria disponibilità per le esercitazioni pratiche “sul campo” da parte degli studenti.

Al comma 2, viene ribadita la necessità, già prevista nel decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61, di un ufficio tecnico, per sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall'innovazione tecnologica nonché per la sicurezza delle persone e dell'ambiente.

L’art. 6 disciplina l’assetto didattico e le attività laboratoriali del nuovo indirizzo di studi; dopo aver precisato, al comma 1, il ruolo centrale delle metodologie didattiche laboratoriali e in contesti operativi, determina, al comma 2, il numero di ore settimanali da dedicare alle attività laboratoriali (6 nel biennio e 9 nel triennio), da svolgere con il supporto del docente tecnico pratico (in compresenza al docente teorico) e dell’assistente tecnico di laboratorio e, con disposizione innovativa, impone di effettuarne almeno il 50% del totale, presso luoghi di privata dimora adibiti a laboratori, ai sensi dell’art. 5, comma 1 della legge.

L’art. 7 rinvia a successivo decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca per la determinazione dei profili di uscita e dei risultati di apprendimento da declinare in termini di competenze, abilità e conoscenze.

L’art. 8 contiene norme per la determinazione delle classi di concorso e per l’articolazione delle cattedre per i posti di insegnamento delle nuove discipline, nonché per i posti di assistente tecnico ai laboratori, operando, a tali fini, un rinvio (comma 1) ad un successivo decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, da adottare ai sensi dell'articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge (per la determinazione delle classi di concorso, con aggiornamento di quelle attualmente vigenti), e ad una successiva determinazione delle medesime istituzioni scolastiche e degli Uffici scolastici regionali (comma 2), per l’articolazione delle cattedre.

L’art. 9 contiene, al comma 1, esplicita novella, mediante integrazione, dell’art. 3 comma 1 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61, introducendo una modifica testuale consistente nell’aggiunta della lettera m-bis) del seguente tenore letterale: “Servizi domestici e per l’accudimento infantile”, mentre, al comma 2, rinvia al medesimo decreto legislativo e alle successive disposizioni attuative, per quanto non espressamente previsto dalla legge.

L’art. 10 stabilisce che i percorsi siano attivati a partire dall’anno scolastico 2027/2028.

L’art. 11, infine, contiene alcune disposizioni finali, sugli oneri finanziari, sull’entrata in vigore, sull’inserimento nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana, nonché sulla forza cogente della legge.

ARTICOLATO

Art. 1

Principi generali, finalità e oggetto dell’intervento

1. La presente legge reca disposizioni tese a valorizzare e promuovere l’esercizio professionale dei servizi domestici e dei servizi di accudimento infantile, quali professioni degne di adeguato riconoscimento sociale ed economico.

2. L’intervento legislativo è finalizzato all’attuazione della parità di genere, a garantire inclusione sociale, alla valorizzazione del lavoro femminile e giovanile e al sostegno della famiglia.

3. Le misure previste hanno ad oggetto la formazione dei giovani che intendono impegnarsi negli studi nei settori di attività di sostegno alle famiglie, mediante integrazione dei percorsi dell'istruzione professionale, di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61 e introduzione di un nuovo percorso di studi professionale.

4. Il percorso di studi di cui alla presente legge ha la finalità di formare la studentessa e lo studente ad una professione strategica per l'economia del Paese, nonché di garantire che le competenze acquisite consentano una facile transizione nel mondo del lavoro e delle professioni.

Art. 2

Definizioni

1. Ai fini della presente legge, ove non diversamente previsto, si intende per:

a) Servizi domestici: prestazioni svolte in modo continuativo per il funzionamento della vita familiare, quali, pulizie degli ambienti, lavanderia, stiro, cucina, spesa, piccola manutenzione.

b) Servizi di accudimento infantile: prestazioni, morali e materiali, dirette a garantire il benessere, la sicurezza, la salute, l’educazione e lo sviluppo psico fisico del minore.

Art. 3

Indirizzo di studi professionale “Servizi domestici e per l’accudimento infantile”

1. Al fine di promuovere, in vista dell'allineamento tra la domanda e l'offerta di lavoro, le conoscenze, le abilità e le competenze connesse ai servizi domestici e ai servizi di accudimento infantile, è istituito il percorso di istruzione professionale dei “Servizi domestici e per l’accudimento infantile”, che si inserisce nell'articolazione del sistema dell’istruzione professionale, di cui all'articolo 3 comma 1 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61 ed è finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, che dà accesso agli istituti tecnici superiori e all'università e alle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Art. 4

Assetto organizzativo

1. Il percorso di istruzione professionale “Servizi domestici e per l’accudimento infantile” è realizzato da scuole statali o da scuole paritarie riconosciute ai sensi della legge 10 marzo 2000, n. 62 ed è caratterizzato da una struttura quinquennale, che si articola in un biennio e in un successivo triennio, secondo quanto previsto dai quadri orari di cui all'Allegato B al decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61.

2. Il biennio del percorso di istruzione professionale dei “Servizi domestici e per l’accudimento infantile” comprende 2112 ore complessive, articolate in 1188 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 924 ore di attività e insegnamenti di indirizzo, comprensive del tempo da destinare al potenziamento dei laboratori. Le attività e gli insegnamenti di istruzione generale e di indirizzo sono aggregati in assi culturali e comprendono le seguenti discipline:

a) Area di istruzione generale comune agli altri percorsi di istruzione professionale di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61: Italiano e Inglese (asse culturale dei linguaggi), per complessive 462 ore nel biennio; Matematica (asse culturale matematico), per 264 ore nel biennio; Storia, Geografia, Diritto ed Economia (asse culturale storico sociale), per complessive 264 ore nel biennio; Scienze motorie, per 132 ore nel biennio; Religione cattolica o attività alternative, per complessive 66 ore nel biennio.

b) Area di indirizzo, per complessive 924 ore nel biennio, di cui 396 in compresenza tra un insegnante teorico e un insegnante tecnico pratico: Chimica, Diritto, Psicologia, Pedagogia (asse culturale scientifico); Economia domestica, Tecniche dei servizi domestici, Tecniche di accudimento infantile (asse culturale tecnico professionale).

3. Il triennio del percorso di istruzione professionale dei “Servizi domestici e per l’accudimento infantile” è articolato in un terzo, quarto e quinto anno. Per ciascun anno del triennio, l'orario scolastico è di 1056 ore, articolate in 462 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 594 ore di attività e insegnamenti di indirizzo (per 18 ore settimanali, di cui 9 in compresenza tra il docente teorico e il docente tecnico pratico). Le attività e gli insegnamenti di istruzione generale e di indirizzo sono aggregati in assi culturali e comprendono le seguenti discipline:

a) Area di istruzione generale comune agli altri percorsi di istruzione professionale di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61: Lingua italiana e Lingua inglese (asse culturale dei linguaggi), per complessive 198 ore annuali; Matematica (asse culturale matematico), per 99 ore annuali; Storia (asse culturale storico sociale), per 66 ore annuali; Scienze motorie, per 66 ore annuali; Religione cattolica o attività alternative, per complessive 33 ore annuali.

b) Area di indirizzo: Chimica, Diritto, Psicologia, Pedagogia (asse culturale scientifico tecnologico e professionale), per l’area scientifica; Economia domestica, Tecniche dei servizi domestici, Tecniche di accudimento infantile (asse culturale scientifico tecnologico e professionale), per l’area tecnico professionale.

Art. 5

Laboratori

1. Ai fini dell’applicazione della presente legge, si considera “laboratorio” anche il luogo di privata dimora, che un soggetto privato mette a disposizione, con contratti tipici o atipici, dell’istituzione scolastica, al fine di renderlo fruibile da parte di studenti per l’effettuazione di esercitazioni pratiche in servizi domestici e di accudimento infantile.

2. Le istituzioni scolastiche che offrono il percorso di istruzione professionale “Servizi domestici e per l’accudimento infantile” sono dotate di un ufficio tecnico, senza ulteriori oneri di funzionamento se non quelli previsti nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall'innovazione tecnologica nonché per la sicurezza delle persone e dell'ambiente.

Art. 6

Assetto didattico e attività laboratoriali

1. L'assetto didattico dell'istruzione professionale è caratterizzato dall'utilizzo prevalente di metodologie didattiche per l'apprendimento di tipo induttivo, attraverso esperienze laboratoriali e in contesti operativi, analisi e soluzione dei problemi relativi alle attività pratiche di riferimento, il lavoro cooperativo per progetti, nonché la gestione di processi in contesti organizzati.

2. Alle attività laboratoriali sono dedicate 6 ore settimanali nel biennio e 9 ore settimanali nel triennio; le attività laboratoriali si svolgono con il supporto del docente tecnico pratico e dell’assistente tecnico di laboratorio e sono effettuate, per almeno il 50% del totale, presso luoghi di privata dimora adibiti a laboratori, ai sensi dell’art. 5, comma 1 della presente legge.

Art. 7

Profili di uscita e risultati di apprendimento

1. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, adottato ai sensi dell'articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono determinati i profili di uscita degli indirizzi di studio di cui al comma 1, i relativi risultati di apprendimento, declinati in termini di competenze, abilità e conoscenze.

Art. 8

Classi di concorso e articolazione delle cattedre

1. Con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, adottato ai sensi dell'articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è determinato l’assetto ordinamentale delle nuove classi di concorso alle cattedre e ai posti di insegnamento delle discipline di Economia domestica, di Tecniche dei servizi domestici e di Tecniche di accudimento infantile, nonché ai posti di assistente tecnico pratico ai laboratori di cui all’art. 6 della presente legge.

2. L'articolazione delle cattedre, ivi comprese quelle degli insegnanti tecnico pratici, in relazione alle classi di concorso del personale docente, è determinata dalle medesime istituzioni scolastiche e dagli Uffici scolastici regionali ai sensi dell'articolo 1, comma 12, della legge 13 luglio 2015, n. 107. Gli Uffici scolastici regionali verificano, ai sensi dell'articolo 1, comma 13, della legge 13 luglio 2015, n. 107, che l'articolazione proposta dalle istituzioni scolastiche non determini situazioni di esubero nel relativo ambito territoriale.

Art. 9

Modifiche legislative e rinvii

1. All’art. 3 comma 1 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61, dopo le parole “m) Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico” sono aggiunte le seguenti:

“m-bis) “Servizi domestici e per l’accudimento infantile”.

2. Per quanto non previsto dalla presente legge, trova applicazione il decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 61 e le successive disposizioni attuative.

Art. 10

Attivazione dei percorsi

1. Nell'ambito della programmazione regionale dell'offerta formativa i percorsi di istruzione professionale “Servizi domestici e per l’accudimento infantile” possono essere attivati, a partire dalle classi prime, a decorrere dall'anno scolastico 2027/2028.

Art. 11

Disposizioni finali

1. Dall'attuazione delle disposizioni del presente provvedimento non devono derivare ulteriori oneri per la finanza pubblica.

2. La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

3. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.