Lavoro e Inclusione: proposta di modifica della L. 68/1999 per aumentare l’occupazione delle persone con disabilità attraverso nuove quote e incentivi fiscali

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da IIS Cesare Battisti, Velletri (Roma)

Il nostro progetto nasce dall'osservazione delle difficoltà che i nostri compagni con disabilità trovano nella prosecuzione degli studi e nell'inserimento lavorativo. La nostra proposta mira quindi a rendere più giusta ed efficace l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità, migliorando la normativa vigente e favorendone la partecipazione attiva alla vita sociale e lavorativa.
Abbiamo pensato di proporre una modifica alla L. 68/1999 nella parte in cui prevede l’obbligo da parte degli imprenditori di assumere una percentuale di lavoratori con disabilità, ma anche di premiare, attraverso incentivi fiscali, gli imprenditori virtuosi che si rendono disponibili ad accogliere nelle proprie aziende un maggior numero di lavoratori con disabilità rispetto alla quota obbligatoria, incentivi fiscali maggiorati se l’assunzione riguarda una donna disabile.

 

Lavoro e Inclusione: proposta di modifica della L. 68/1999 per aumentare l’occupazione delle persone con disabilità attraverso nuove quote e incentivi fiscali

INTRODUZIONE
Il presente lavoro nasce dall’esperienza diretta delle studentesse e degli studenti della classe IIIA AFM dell’IISS Cesare Battisti di Velletri. La nostra scuola accoglie numerosi alunni con disabilità che, al momento dell’uscita dalla scuola, trovano grandissime difficoltà ad inserirsi in un contesto lavorativo pur avendo capacità e competenze spendibili nel mondo del lavoro. Ci siamo quindi chiesti in quale modo potessimo aiutare questi compagni ad integrarsi ed inserirsi come lavorato-ri. Da questa osservazione è nata l’idea di analizzare e proporre alcune modifiche alla Legge 68/99, con l’obiettivo di renderla più attuale e realmente inclusiva, cercando e modificando i punti in cui la  normativa potrebbe essere migliorata. Il nostro obiettivo è quello di introdurre strumenti che in modo concreto diano più occasioni di inserimento alle persone con disabilità, valorizzando le potenzialità di ciascuno. Crediamo che il diritto al lavoro, sancito dalla Costituzione, debba tra-dursi in opportunità effettive e non solo formali.
STRUMENTI UTILIZZATI
Costituzione: in particolare gli art. 2 (diritti inviolabili dell’uomo); art. 3 (principio di uguaglian-za); art. 4 (diritto al lavoro); art. 38 (Assistenza ed inserimento)
L 68/99 intitolata “norme per il diritto al lavoro dei disabili”.
•    Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea Generale ONU il 13 dicembre 2006, ratificata dall’Italia con Legge 3 marzo 2009, n. 18.
•    Commissione Europea, Raccomandazione sull’inclusione attiva delle persone escluse dal mercato del lavoro, 2008/867/CE.
•    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 12 marzo 1999, n. 68, ultima edizione 2022.
•    ISTAT, Disabilità in cifre e Rapporto annuale sulla situazione del Paese, ultime edizioni disponibili.
•    ISTAT, Inclusione lavorativa delle persone con disabilità, dati e indicatori statistici.
•    INPS, Osservatorio sul lavoro dei disabili, report statistici.
•    Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), Rapporti sui servizi per l’impiego e collocamento mirato.

INDAGINE CONOSCITIVA – RISULTATI – CRITICITA’
L’indagine è stata condotta utilizzando in particolare lo strumento delle audizioni di persone esperte del settore che a vario titolo conoscono la problematica affrontata ma anche attraverso la somministrazione di un questionario alle studentesse ed agli studenti della nostra scuola
L’ascolto di soggetti diversi, provenienti da settori ed esperienze diverse ha permesso di avere una conoscenza ampia ed articolata del problema, delle difficoltà dei disabili alla ricerca di un lavoro, ma anche della difficoltà degli imprenditori ad accogliere lavoratori disabili
In particolare sono state svolte interviste mirate ad una pluralità di soggetti direttamente coinvolti, a diverso titolo, nel sistema del collocamento mirato e dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. 
Sono stati intervistati: il responsabile dello Sportello lavoro del Comune di Velletri, il responsabi-le disabilità dello SPI CGIL, due commercialiste particolarmente attive nel settore delle pari op-portunità e della consulenza sul lavoro, il responsabile del SILD della Regione Lazio e una perso-na con disabilità in cerca di occupazione.
La scelta di questi soggetti risponde all’esigenza di adottare un approccio multidimensionale al fenomeno analizzato. Lo Sportello lavoro ha offerto una prospettiva operativa sui servizi territo-riali e sull’incontro tra domanda e offerta; il rappresentante sindacale ha fornito un punto di vista legato alla tutela dei diritti e alle criticità riscontrate dai lavoratori; le dottore commercialiste hanno consentito di approfondire gli aspetti normativi e gli obblighi per le imprese; il responsabi-le del SILD ha contribuito a delineare il funzionamento del sistema di collocamento mirato a li-vello regionale; infine, la testimonianza diretta della persona con disabilità ha permesso di coglie-re le difficoltà concrete vissute nel percorso di inserimento lavorativo, restituendo una dimensione esperienziale fondamentale per la comprensione del fenomeno.
Dalle audizioni è emerso in particolare che: 
a) l’inserimento lavorativo risulta frequentemente formale, ossia non accompagnato da adeguati strumenti di integrazione e supporto. In molti casi, infatti, le persone con disabilità vengono as-sunte per adempiere agli obblighi previsti dalla legge, ma non vengono realmente inserite in un contesto lavorativo inclusivo, né supportate nel processo di adattamento alle mansioni e all’ambiente di lavoro. Ciò comporta il rischio di marginalizzazione all’interno dell’organizzazione e, talvolta, di abbandono precoce del posto di lavoro; 
b) le imprese percepiscono l’assunzione del disabile come obbligo e non come opportunità. Il la-voratore disabile viene spesso assunto per adempiere ad un obbligo burocratico, piuttosto che co-me opportunità di valorizzazione delle risorse umane e di responsabilità sociale d’impresa. Tale atteggiamento è in parte dovuto alla mancanza di strumenti adeguati di accompagnamento dell’imprenditore che spesso deve modificare il proprio assetto organizzativo, in parte alla man-canza di incentivi realmente efficaci, che possano favorire un cambiamento culturale e organizza-tivo all’interno delle aziende;
c) ridotta efficienza degli uffici preposti all’incontro tra domanda ed offerta di lavoro (centri per l’impiego); lo scarso utilizzo dei fondi messi a disposizione per la formazione; la inadeguata for-mazione dei lavoratori rispetto alle necessità delle imprese;
d) la forte disparità di genere, con una minore partecipazione delle donne con disabilità al mercato del lavoro, nonché difficoltà specifiche per le persone con disabilità più complesse o plurime, che incontrano maggiori ostacoli nell’accesso e nel mantenimento dell’occupazione. 
Un ulteriore elemento qualificante del progetto è stato il coinvolgimento attivo di un ragazzo con disabilità. Quest’ultimo ha partecipato alla raccolta dei dati, occupandosi della trascrizione delle risposte degli intervistati. Tale attività ha successivamente consentito la rielaborazione dei conte-nuti in forma di diario, favorendo una restituzione più riflessiva e personale delle informazioni raccolte. Questa modalità operativa si è rivelata particolarmente significativa sia sotto il profilo inclusivo, in quanto ha valorizzato il ruolo attivo della persona con disabilità nel processo di ri-cerca, sia sotto il profilo organizzativo, contribuendo a ridurre i tempi di lavoro e a migliorare l’efficienza nella gestione dei dati.

RISULTATI DELL’INDAGINE CONOSCITIVA
Alla luce dell’analisi condotta, sono state individuate tre principali aree di intervento:
a) l’insufficienza delle quote obbligatorie di assunzione, che non garantiscono un livello adeguato di inclusione, soprattutto nelle imprese di dimensioni minori;
b) la carenza di strumenti di accompagnamento, che limita l’efficacia del collocamento mirato e ostacola il mantenimento dell’occupazione, rende complesso l’inserimento del lavoratore disabile nell’organizzazione aziendale con il rischio di marginalizzazione; 
c) la limitata efficacia degli incentivi economici, che spesso non risultano sufficienti a promuovere comportamenti volontari virtuosi da parte delle imprese e la necessità di introdurre ulteriori incentivi economici a favore degli imprenditori virtuosi

PROPOSTE
In risposta a tali criticità, la proposta normativa mira a introdurre un insieme di misure integrate, volte a rafforzare sia il profilo quantitativo sia quello qualitativo del sistema, si prevede:
a) incremento delle quote obbligatorie, al fine di ampliare le opportunità di accesso al lavoro;
b) introduzione di strumenti di tutoraggio obbligatorio e di supporto continuativo, per migliorare la qualità dell’inserimento lavorativo e favorire la permanenza nel tempo; 
c) incentivi fiscali, finalizzati a rendere più conveniente per le imprese l’assunzione e l’integrazione delle persone con disabilità; 
d) valorizzazione del ruolo del Terzo settore, riconoscendone la funzione di supporto e mediazione nel processo di inclusione lavorativa.

CONCLUSIONE
L’indagine conoscitiva ha messo in evidenza la necessità di un intervento normativo che incrementi la possibilità di assunzione delle persone disabili ma ne assicuri un effettivo inserimento nella struttura organizzativa ed assicuri agevolazioni fiscali all’imprenditore virtuoso
 

  • 05 Maggio 2026
    P. G. - Velletri

    Dichiarazione utilizzo AI

    Considerato che il punto 3.4 del bando prevede che “è necessario segnalare, qualunque sia la modalità espressiva prescelta, l’eventuale utilizzo di software di Intelligenza Artificiale, indicando con precisione: il nome del software utilizzato;
    la tipologia di aiuto richiesta e le …

  • 04 Maggio 2026
    P. G. - Velletri

    VIDEO PROGETTO DENTRO IL SENATO Classe 3 A AFM IIS "CESARE BATTISTI" Velletri

    https://youtu.be/_UUnppHQb60?si=n7WU1wy3YMc0_Tjw

  • 03 Maggio 2026
    P. G. - Velletri

    Lavoro e inclusione: voci dal territorio. Incontro con due professioniste esperte in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilità

    Prima di procedere con la relazione sull'incontro, si riportano le domande elaborate dagli studenti, che hanno guidato l'intervista alle professioniste esperte in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Domande: potete descriverci brevemente la vostra attività professionale ed il …

  • 29 Aprile 2026
    P. G. - Velletri

    Lavoro e inclusione: voci dal territorio. Incontro con una rappresentante dello SPI CGIL che si occupa di disabilità (17 marzo 2026

    Prima di procedere con la relazione sull’incontro, si riportano le domande elaborate dagli studenti, che hanno guidato l’intervista:
    Introduzione – Ruolo e contesto
    1. Può presentarci brevemente l’organizzazione e l’ambito in cui opera?
    2. Qual è il ruolo dello SPI …

  • 29 Aprile 2026
    P. G. - Velletri

    Incontro con un ragazzo disabile (27 Marzo 2026)

    Prima di procedere con la relazione sull’incontro, si riportano le domande elaborate dagli studenti, che hanno guidato l’intervista:
    1.Ti è mai capitato di sentirti a disagio durante un colloquio di lavoro? Se sì, per quali motivi? 2. Hai riscontrato difficoltà …

  • 27 Aprile 2026
    P. G. - Velletri

    Lavoro e inclusione: voci dal territorio. Incontro con un funzionario del Servizio Inserimento Lavoro Disabilità (SILD) (26 febbraio2026)

    Prima di procedere con la relazione sull’incontro, si riportano le domande elaborate dagli studenti, che hanno guidato l’intervista:
    Quadro generale e dati sul territorio
    1. Qual è il numero attuale di persone con disabilità iscritte alle liste del collocamento mirato …

  • 27 Aprile 2026
    P. G. - Velletri

    Inclusione in primo piano: il punto di vista dei giovani

    Durante il percorso di approfondimento sul tema della disabilità, gli studenti non si sono limitati ad ascoltare e riflettere, ma sono diventati protagonisti attivi del progetto. A partire dagli incontri svolti, hanno infatti ideato e costruito un questionario digitale utilizzando …

  • 11 Aprile 2026
    P. G. - Velletri

    Lavoro e inclusione: voci dal territorio. Incontro con tre imprenditori titolari di piccole aziende con meno di quindici dipendenti (20 Febbraio 2026)

    Prima di procedere con la relazione sull’incontro, si riportano le domande elaborate dagli studenti, che hanno guidato l’intervista:
    Informazioni generali sull’azienda
    1. In quale settore opera la sua azienda?
    2. Quanti dipendenti impiega attualmente?
    3. La sua azienda è una …

  • 10 Aprile 2026
    P. G. - Velletri

    Lavoro e inclusione: voci dal territorio. Incontro con il responsabile dello Sportello Lavoro del Comune di Velletri

    Prima di procedere con la relazione sull’incontro, si riportano le domande elaborate dagli studenti, che hanno guidato l’intervista al sig. Calicchia e orientato il confronto sui temi dell’inclusione lavorativa.
    1) Ci potrebbe inquadrare il problema del lavoro e della disabilità? …

PROPOSTA DI LEGGE

Modifiche alla Legge 68/1999 in materia di inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Art. 1

All’articolo 3, comma 1, della legge 12 marzo 1999, n. 68, le parole sono sostituite dalle seguenti:

“I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie di cui all’articolo 1 nella seguente misura:
a) 10 per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 40 dipendenti;
b) 3 lavoratori, se occupano da 21 a 40 dipendenti;
c) 2 lavoratori, se occupano da 10 a 20 dipendenti.”

Art. 2

Dopo l’art. 2 della legge 12 marzo 1999 n. 68 è inserito il seguente

Art. 2-bis (Tutoraggio lavorativo obbligatorio)

Per ogni lavoratore con disabilità assunto ai sensi della presente legge è previsto un percorso di tutoraggio obbligatorio della durata minima di dodici mesi.

Il tutoraggio è finalizzato a favorire l’integrazione lavorativa, la formazione e il monitoraggio dell’adattamento della mansione alle capacità del lavoratore.

Il tutor è individuato dal datore di lavoro tra i lavoratori dipendenti in possesso di adeguate competenze professionali e relazionali.

Nell’ambito della contrattazione collettiva integrativa aziendale o territoriale possono essere previsti specifici incentivi economici per i lavoratori che svolgono funzioni di tutoraggio.

Il datore di lavoro può avvalersi, per lo svolgimento delle attività di tutoraggio di enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, in possesso di adeguata esperienza nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

Ai fini del sostegno alle attività di tutoraggio, è consentito l’accesso ai fondi pubblici destinati all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, secondo criteri e modalità definiti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.”

Art. 3

Dopo l’articolo 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68, è inserito il seguente:

“Art. 13-bis (Detrazioni fiscali per assunzioni eccedenti)

Ai datori di lavoro che assumono lavoratori con disabilità in misura superiore agli obblighi di cui all’articolo 3 è riconosciuta una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e dall’imposta sul reddito delle società (IRES).

La detrazione è riconosciuta per ciascun lavoratore assunto oltre la quota obbligatoria.

La detrazione di cui al comma 1 è aumentata fino al doppio nel caso di assunzione di lavoratrici con disabilità.

Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono stabiliti l’importo della detrazione e le modalità di attuazione.”

Art. 4

(Clausola di invarianza finanziaria)

Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 5

(Entrata in vigore)

La presente legge entra in vigore dal 01 gennaio 2027.

 


RELAZIONE ILLUSTRATIVA
Disegno di legge recante modifiche alla Legge 68/1999 in materia di inclusione lavorativa del-le persone con disabilità

1. Premessa
Il presente disegno di legge interviene sulla disciplina del collocamento mirato delle persone con disabilità, con l’obiettivo di rafforzarne l’effettività e superare le criticità emerse nell’applicazione della normativa vigente.
A oltre vent’anni dall’entrata in vigore della legge n. 68 del 1999, il contesto economico e sociale è profondamente mutato. Permangono tuttavia significative difficoltà nell’inserimento stabile e qualificato delle persone con disabilità nel mercato del lavoro, spesso limitato a un adempimento formale degli obblighi da parte dei datori di lavoro.
Il provvedimento si inserisce nel solco dei principi costituzionali di cui agli articoli 3 - 4 e 38 del-la Costituzione, promuovendo l’uguaglianza sostanziale e il diritto al lavoro, in particolare delle persone disabili.

2. Finalità dell’intervento normativo
La proposta mira ad aumentare il livello di inclusione lavorativa, a garantire un inserimento effet-tivo e non meramente formale, ad incentivare comportamenti virtuosi da parte dei datori di lavoro ed infine a rafforzare gli strumenti di accompagnamento e integrazione.

3. Contenuto delle singole disposizioni
Articolo 1 (Modifica dell’articolo 3 della legge n. 68 del 1999)
L’articolo 1 modifica l’articolo 3 della legge n. 68 del 1999, incrementando le quote obbligatorie di assunzione delle persone con disabilità.
In particolare:
•    si eleva al 10 per cento la quota per i datori di lavoro con più di 40 dipendenti;
•    si aumenta a 3 unità il numero minimo per le imprese tra 21 e 40 dipendenti;
•    si porta a 2 unità per quelle tra 10 e 20 dipendenti.
Tale intervento risponde all’esigenza di incrementare l’obbligo di inserimento lavorativo delle persone con disabilità ed incrementare gli attuali standard inclusione sociale e lavorativa.

Articolo 2 (Introduzione dell’articolo 2-bis – Tutoraggio obbligatorio – valorizzazione del ruolo del tutor)
L’articolo 2 introduce un nuovo articolo 2-bis, che prevede l’obbligo di attivare un percorso di tu-toraggio per ogni lavoratore con disabilità assunto.
Il tutoraggio che si prevede abbia una durata minima di 12 mesi; sia finalizzato all’integrazione nel contesto lavorativo con l’obbiettivo di favorire l’adattamento della mansione alle capacità del lavoratore del disabile.
La norma prevede inoltre la possibilità per il datore di lavoro di avvalersi, nello svolgimento delle attività di tutoraggio, di enti appartenenti al Terzo settore, iscritti al Registro unico nazionale, do-tati di comprovata esperienza nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Tale previsione valorizza il ruolo di tali enti, riconoscendone la funzione sussidiaria e la capacità di fornire competenze specialistiche nel supporto all’inclusione, contribuendo a rendere il percor-so di inserimento più efficace e personalizzato e permette al datore di lavoro di avere un supporto professionale nella fase di inserimento del lavoratore nella struttura aziendale.
La disposizione intende quindi trasformare l’inserimento lavorativo in un percorso accompagnato e strutturato, aumentando le probabilità di successo dell’inclusione.
Il medesimo articolo 2-bis prevede che la contrattazione collettiva integrativa possa riconoscere incentivi economici ai lavoratori che svolgono funzioni di tutoraggio.
La norma è formulata nel rispetto dell’autonomia delle parti sociali, senza imporre direttamente un obbligo retributivo, in coerenza con i principi costituzionali in materia di libertà sindacale
Si è ritenuto importante valorizzare, anche a livello economico la figura del tutor quale elemento essenziale per garantire un inserimento lavorativo effettivo e di qualità delle persone con disabili-tà, nonché a sensibilizzare le parti sociali a riconoscerne adeguatamente il ruolo, anche mediante strumenti incentivanti.
   
Articolo 3 (Introduzione dell’articolo 13-bis – Incentivi fiscali)
L’articolo 3 introduce un nuovo articolo 13-bis, che riconosce una detrazione dall’imposta IRPEF e IRES ai datori di lavoro che assumono lavoratori disabili in misura superiore agli obblighi di legge.
La misura è finalizzata ad incentivare i comportamenti volontari e virtuosi degli imprenditori; a premiare le imprese che investono nell’inclusione, contribuendo a superare la logica meramente sanzionatoria.
L’intervento si propone inoltre di favorire l’inserimento delle lavoratrici con disabilità nel mondo del lavoro: è prevista infatti una maggiorazione dell’agevolazione fiscale fino al doppio nel caso di assunzione di lavoratrici con disabilità, al fine di contrastare la doppia discriminazione – legata sia al genere sia alla condizione di disabilità – e promuovere una più equa partecipazione femmi-nile al mercato del lavoro.
Le modalità applicative sono demandate a un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.

Articolo 4 (Clausola di invarianza finanziaria)
L’articolo 4 introduce la clausola di invarianza finanziaria, in attuazione dell’articolo 81 della Co-stituzione.
Si prevede che dall’attuazione della legge non derivino nuovi o maggiori oneri per la finanza pub-blica

4. Impatto atteso
Le misure proposte sono volte a produrre in primo luogo un incremento dell’occupazione delle persone con disabilità unitamente ad un miglioramento della qualità dell’inserimento lavorativo, ma anche una maggiore responsabilizzazione delle imprese ed una riduzione del rischio di esclu-sione sociale.
Particolare rilievo assume l’introduzione del tutoraggio obbligatorio, che rappresenta un elemento innovativo e qualificante dell’intervento normativo, il coinvolgimento del Terzo settore, che raf-forza la rete di supporto all’inclusione ed il sistema di incentivi, con specifica attenzione alle donne con disabilità


5. Conclusioni
Il disegno di legge intende superare una visione meramente quantitativa dell’inclusione lavorati-va, promuovendo un modello fondato sulla qualità dell’inserimento e sul sostegno concreto alla persona.
In tale prospettiva, l’intervento normativo rappresenta un passo significativo verso una piena at-tuazione dei principi di uguaglianza sostanziale e dignità del lavoro.