Educazione relazionale

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da IIS Almerico Da Schio, Vicenza

La nostra proposta è quella di introdurre una nuova materia, l’Educazione relazionale, che comprenda  educazione finanziaria, civica e all’affettività, insegnata da professori in codocenza abilitati uno nelle classi di concorso A-46 (Scienze giuridico-economiche) o A-47 (Scienze matematiche applicate) e l’altro in A-18 (Filosofia e Scienze umane), che preveda anche la collaborazione con esperti esterni. 
Uno degli elementi fondamentali della nostra proposta sarà anche legato all'identificazione di metodologie innovative per questo insegnamento.

Educazione relazionale

Introduzione e inquadramento del problema:

La prima volta che la professoressa ci ha parlato di questo progetto ci siamo subito dimostrati entusiasti ed abbiamo deciso di fare un brainstorming per pensare a quale fosse l’argomento migliore da sviluppare.

Durante questa fase preliminare sono state esaminate proposte di varia natura, che spaziavano da interventi puramente infrastrutturali, come la ristrutturazione e la messa a norma di impianti sportivi polifunzionali, all’analisi dei fenomeni di microcriminalità urbana, fino alla possibilità di modificare l’ora di educazione civica per renderla più efficace. 

Una volta finito il brainstorming abbiamo notato che il filo conduttore che accomunava tutte le nostre idee era la condizione di noi giovani e di come poterla migliorare.

Ci siamo chiesti come la scuola avrebbe potuto supportarci nella nostra crescita personale e non solo scolastica, come cittadini senzienti.

L’attenzione si è focalizzata, a quel punto, sulle dinamiche di interazione e comunicazione che intercorrono tra noi giovani e gli adulti, rilevando una serie di criticità che influenzano lo sviluppo del percorso formativo e sociale dei singoli individui. 

Tra le problematiche giovanili preponderanti emerse abbiamo riscontrato l’incapacità di relazionarsi, la difficile gestione dei propri risparmi, la poca conoscenza nell’ambito sessuale ed affettivo.

Abbiamo, quindi, condotto un’indagine statistica attraverso la somministrazione di sondaggi strutturati rivolti a un campione rappresentativo composto da genitori, insegnanti e studenti della nostra scuola.

I dati ottenuti indicano in modo uniforme che gli argomenti citati non vengono attualmente trattati con un grado di approfondimento sufficiente né a scuola né nel contesto familiare.

Sia da parte dell’istituzione scolastica sia da parte delle famiglie è emerso che parlare di questi argomenti risulta ancora un tabù, così i giovani preferiscono informarsi su internet o tramite social.

Per questo sarebbe opportuno introdurre una nuova materia che tratti di relazione, sessualità, norme civili e risparmio, per approfondire meglio certe tematiche e colmare le perplessità e le necessità di noi ragazzi.

Abbiamo poi svolto le interviste rivolte a specialisti in questi ambiti che sono state chiarificatrici per quanto riguarda sia l’età in cui è meglio iniziare a trattare questi argomenti, sia i punti specifici da trattare.

 

Abbiamo quindi articolato la nostra nuova materia, l’ ‘Educazione relazionale’ in questo modo:

scuola primaria: L’insegnamento di Educazione relazionale è impartito in regime di codocenza. La codocenza è affidata nella scuola primaria al docente delle materie storiche ed al docente delle materie scientifiche, classe di concorso 00EE.             Le istituzioni scolastiche possono avvalersi, nell’ambito dell’autonomia scolastica, della collaborazione di esperti esterni qualificati ovvero dei docenti dell’organico di potenziamento, nel rispetto della normativa vigente.

Inoltre individuato questi diversi tipi di obiettivi di apprendimento:                   Educazione alle relazioni e all’affettività; Educazione al linguaggio e alla comunicazione; Educazione all’inclusione al fine del contrasto ad ogni forma di discriminazione.

 

scuola secondaria di primo grado: L’insegnamento di Educazione relazionale è impartito in regime di codocenza. La codocenza è affidata nella scuola secondaria di primo grado ai docenti abilitati alle classi di concorso: A-12 (Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di I e II grado); A-28 (Matematica e Scienze).                                                                          Le istituzioni scolastiche possono avvalersi, nell’ambito dell’autonomia scolastica, della collaborazione di esperti esterni qualificati ovvero dei docenti dell’organico di potenziamento, nel rispetto della normativa vigente.                                            Inoltre abbiamo individuato questi diversi tipi di obiettivi di apprendimento: Educazione alla cittadinanza digitale; Educazione al linguaggio e alla comunicazione; Educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, faunistico e culturale e dei beni pubblici comuni; Educazione alla legalità e al contrasto alle mafie; Educazione all’inclusione al fine del contrasto ad ogni forma di discriminazione; Educazione all’affettività ed alla sessualità. scuola secondaria di secondo grado biennio: L’insegnamento di Educazione relazionale è impartito in regime di codocenza.                                                             La codocenza è affidata nella scuola secondaria di secondo grado per il biennio ai docenti abilitati alle classi di concorso: A-46 (Scienze giuridico-economiche) o A-19 (Filosofia e Storia); A-50 (Scienze naturali, chimiche e biologiche).                                        Le istituzioni scolastiche possono avvalersi, nell’ambito dell’autonomia scolastica, della collaborazione di esperti esterni qualificati ovvero dei docenti dell’organico di potenziamento, nel rispetto della normativa vigente.         Inoltre abbiamo individuato questi diversi tipi di obiettivi di apprendimento: Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell'Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell'inno nazionale; Educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, faunistico e culturale e dei beni pubblici comuni; Educazione alla legalità e al contrasto alle mafie; Educazione all’inclusione al fine del contrasto ad ogni forma di discriminazione; Educazione all’affettività ed alla sessualità; Educazione finanziaria e assicurativa e pianificazione previdenziale, anche con riferimento all'utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e alle nuove forme di economia e finanza, al risparmio e ad un utilizzo del denaro responsabile.  scuola secondaria di secondo grado triennio: L’insegnamento di Educazione relazionale è impartito in regime di codocenza. La codocenza è affidata nella scuola secondaria di secondo grado per il triennio ai docenti abilitati alle classi di concorso: A-45 (Scienze economico-aziendali); A-18 (Filosofia e Scienze Umane).                                                                   Le istituzioni scolastiche possono avvalersi, nell’ambito dell’autonomia scolastica, della collaborazione di esperti esterni qualificati ovvero dei docenti dell’organico di potenziamento, nel rispetto della normativa vigente.         Inoltre abbiamo individuato questi diversi tipi di obiettivi di apprendimento: Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell'Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell'inno nazionale; Educazione all’inclusione al fine del contrasto ad ogni forma di discriminazione; Educazione all’empatia; Educazione all’affettività ed alla sessualità; Educazione finanziaria e assicurativa e pianificazione previdenziale, anche con riferimento all'utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e alle nuove forme di economia e finanza, al risparmio e ad un utilizzo del denaro responsabile.

 

Strumenti utilizzati per acquisire le informazioni:

 

La nostra idea, per questo disegno di legge, nasce dalla volontà di creare una materia che ci aiuti concretamente nella vita all'interno della società: al fine di comprendere l’importanza dell’educazione relazionali, per costruire legami sani con i nostri coetanei e con gli adulti, e che ci aiuti ad individuare disagi presenti nei giovani cercando un modo per attenuarli e successivamente ad estinguerli.

 

Per acquisire più informazioni possibili, la scuola ci ha fornito strumenti informatici a scopo di ricerca su questo tema. Abbiamo quindi creato e somministrato per molteplici persone, diversi sondaggi tramite “Google Form” e – dalle loro risposte – abbiamo estrapolato diversi dati a riguardo che adesso elencheremo:

 

Le domande che abbiamo posto agli studenti erano le seguenti:

In famiglia avete mai parlato di educazione sessuale? 

il 46,2% ha risposto “ no,non è capitato”,il 15,4% ha risposto “no e non mi sento di farlo”, il 38,5% ha risposto "sì,raramente".

L'educazione sentimentale è... 

Le risposte più rilevanti sono state: 

 1)l’educazione sentimentale è apprendere come gestire ed esprimere le proprie emozioni e sentimenti agli altri e a se stessi.

2) l’educazione sentimentale è importante e dovrebbe essere introdotta nelle scuole come materia

Sai qualche concetto di educazione finanziaria? 

Il 53,8% ha risposto “ sì,a grandi linee”, il 38,5% ha risposto “ no,non sono esperto” il 7,7% ha risposto "sì,mi sento esperto nell’argomento”

Secondo te chi dovrebbe spiegarti l'educazione sessuale? 

Il 7,7% ha risposto “autodidatta”,il 7,7% ha risposto “la famiglia” ,l’84,6% ha risposto “la scuola,con l'aiuto di esperti “.

Secondo te chi dovrebbe spiegarti l'educazione sentimentale? 

Il 61,5% ha risposto” la scuola, con l’aiuto di esperti “,il 7,7% ha risposto “ autodidatta”,il 30,8% ha risposto “la famiglia”

Secondo te chi dovrebbe spiegarti l'educazione finanziaria? 

Il 100% ha risposto “la scuola,con l’aiuto di esperti”

Secondo te chi dovrebbe spiegarti l'educazione civica (spiegazione dell'insieme di regole di comportamento all'interno della società, supportata dalle norme del diritto italiane)? 

L’84,6% ha risposto “la scuola,con l'aiuto di esperti”,il 15,4% ha risposto “la famiglia “.

Saresti a favore di inserire una nuova materia a scuola (che sostituirebbe l'ed. civica) che tratti degli argomenti predetti, con degli insegnanti dedicati e con l'aiuto di esperti esterni? 

il 100% ha risposto “si”.

Abbiamo creato un calendario tramite excel dove segnare le date delle interviste e condividere i link per le presenze online. 

Abbiamo svolto delle interviste alle seguenti figure:

un’operatrice socio sanitaria; un professore di economia aziendale, ex bancario, della nostra scuola; un gestore private di aziende in una banca cooperativa; una psicologa; una sessuologa; un educatore e professore universitario,

per avere il loro punto di vista riguardo questa iniziativa.

Prima di incontrare i professionisti abbiamo preparato una lista di domande per le interviste.

 

Inquadramento normativo:

L’educazione civica in Italia è oggi una disciplina fondamentale e obbligatoria in ogni ordine di scuola, frutto di un’evoluzione legislativa iniziata con la legge n. 270 del 1982, che ne ha sancito l’obbligatorietà per promuovere i valori democratici e la consapevolezza dei diritti e doveri.

Dopo l’integrazione di temi come giustizia e sostenibilità operata dalla legge 107/2015, il passo decisivo è avvenuto con la legge n. 92 del 2019, che ha reso la materia autonoma con un minimo di 33 ore annue, valutazioni specifiche e un programma incentrato su Costituzione, istituzioni e cittadinanza attiva. 

Questo impianto è stato poi perfezionato dal DM 35/2020 e dalla legge del 2023,quest'ultima focalizzata sui cambiamenti climatici e biodiversità. Il quadro normativo si completa con disposizioni sull'autonomia scolastica (DPR 275/1999), la valorizzazione delle competenze di cittadinanza (DL 62/2017), il recepimento dell’Agenda 2030 e leggi specifiche contro il cyberbullismo (L. 71/2017) e la violenza di genere.

SITOGRAFIA:

Educazione sessuale - Germania

Educazione sessuale- Svezia

Educazione sessuale- Francia

LINK 1 REGNO UNITO

LINK 2 REGNO UNITO

www.mim.gov.it

www.senatoragazzi.it

www.anciabruzzo.it

www.educazionecivica.zanichelli.it

www.istruzione.it

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RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Onorevoli Senatori,

La presente proposta di legge scritta dalla classe 3C indirizzo ‘Servizi commerciali’ dell’IIS Almerico Da Schio di Vicenza, intende introdurre l’insegnamento di una nuova materia all’interno del sistema scolastico nel nostro Paese: l’ ‘Educazione relazionale’, con lo scopo di rafforzare la formazione a tutto tondo della persona e promuovere nelle studentesse e negli studenti le competenze fondamentali per la vita all’interno della società civile ed economica.

Chi lavora o vive a contatto con noi giovani sa bene quanto il contesto attuale sia cambiato: le relazioni sono più complesse, il digitale è sempre più presente e spesso manca uno spazio in cui imparare davvero a comunicare, a capire gli altri e a gestire situazioni quotidiane. Per questo diventa importante affiancare alle materie tradizionali anche competenze come l’empatia, la capacità di dialogo, la gestione dei rapporti interpersonali e una maggiore attenzione all’uso del denaro.

La scuola rappresenta il luogo privilegiato per promuovere tali competenze, contribuendo alla formazione di cittadini responsabili, dando loro strumenti concreti per essere consapevoli e capaci di partecipare attivamente alla vita democratica.

Siamo partiti con l’idea che questa materia dovesse essere introdotta alla scuola secondaria di secondo grado, ma dopo le audizioni svolte e le conseguenti riflessioni abbiamo capito che queste competenze devono essere sviluppate fin dall’inizio della scuola dell’obbligo.

Questo è stato un percorso meraviglioso che ci ha permesso di confrontarci, non solo con esperti esterni, ma anche fra noi e ci sentiamo cresciuti come gruppo classe. Vi ringraziamo, quindi, dell’opportunità che ci avete dato.
 

PROPOSTA DI LEGGE

art. 1 -Introduzione dell’insegnamento dell’educazione relazionale nelle scuole secondarie di primo e secondo grado

1. A decorrere dall’anno scolastico 2027/2028, nei curricula e nei piani delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado è introdotto l’insegnamento dell’«Educazione relazionale» come disciplina autonoma con propria valutazione. 

2. L’insegnamento previsto dal comma 1 ha lo scopo di sviluppare negli studenti il senso della cittadinanza e il senso critico in materia di finanza, relazioni, comunicazione ed affettività.

3. L’insegnamento previsto dal comma 1 è impartito per un monteore di trentatre ore annuali e nella scuola primaria, nella scuola secondaria di primo grado e nel primo biennio della scuola secondaria di secondo grado e per due ore settimanali durante il triennio della scuola secondaria di secondo grado. 

Tale insegnamento si svolge nell’ambito dell’orario scolastico complessivo, mediante la rimodulazione della quota oraria attribuita alle discipline filosofiche, storico-geografiche, economiche e giuridiche, in base all'indirizzo di studi. 

Esso costituisce parte integrante dei programmi scolastici ed è obbligatorio per tutti gli studenti.

Art. 2 -Sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento

1. In attuazione dell'articolo 1, con decreto del Ministero dell'istruzione e del merito sono definite linee guida per l'insegnamento dell'educazione relazionale che individuano specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento, in coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole del primo ciclo di istruzione, nonché con il documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari e con le Indicazioni nazionali per i licei e le linee guida per gli istituti tecnici e professionali vigenti, assumendo a riferimento le seguenti tematiche:

a) Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell'Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell'inno nazionale; 

b) Educazione alla cittadinanza digitale;

c) Educazione al linguaggio e alla comunicazione;

d) Educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, faunistico e culturale e dei beni pubblici comuni;

e) Educazione alla legalità e al contrasto alle mafie;

f) Educazione all’inclusione al fine del contrasto ad ogni forma di discriminazione;

g) Educazione all’empatia;

h) Educazione all’affettività ed alla sessualità;

i) Educazione finanziaria e assicurativa e pianificazione previdenziale, anche con riferimento all'utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e alle nuove forme di economia e finanza, al risparmio e ad un utilizzo del denaro responsabile.

Art. 3 – Modalità di insegnamento

L’insegnamento di Educazione relazionale è impartito in regime di codocenza. La codocenza è affidata nella scuola primaria al docente delle materie storiche ed al docente delle materie scientifiche, classe di concorso 00EE. La codocenza è affidata nella scuola secondaria di primo grado ai docenti abilitati alle classi di concorso: A-12 (Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di I e II grado); A-28 (Matematica e Scienze). La codocenza è affidata nella scuola secondaria di secondo grado per il biennio ai docenti abilitati alle classi di concorso: A-46 (Scienze giuridico-economiche) o A-19 (Filosofia e Storia); A-50 (Scienze naturali, chimiche e biologiche). La codocenza è affidata nella scuola secondaria di secondo grado per il triennio ai docenti abilitati alle classi di concorso: A-45 (Scienze economico-aziendali); A-18 (Filosofia e Scienze Umane). Le istituzioni scolastiche possono avvalersi, nell’ambito dell’autonomia scolastica, della collaborazione di esperti esterni qualificati ovvero dei docenti dell’organico di potenziamento, nel rispetto della normativa vigente.

Art. 4 – Metodologie didattiche innovative

L’insegnamento di Educazione relazionale si fonda su metodologie didattiche innovative. Per metodologie didattiche innovative si intende un insegnamento capace di mettere la studentessa e lo studente al centro della lezione e renderli più consapevoli e protagonisti del loro apprendimento. Il Ministero promuove programmi di formazione obbligatoria continua per i docenti coinvolti, finalizzati all’adozione delle metodologie di cui al comma 1.

Art. 5 -Scuola e famiglia

1. Al fine di valorizzare l'insegnamento dell'educazione relazionale, la scuola rafforza la collaborazione con le famiglie, anche integrando il Patto educativo di corresponsabilità di cui all'articolo 5-bis del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249. 

Art. 6 – Valutazione

La valutazione è espressa tramite un giudizio sintetico basato su interesse, impegno e partecipazione.

Art. 7 – Attuazione e risorse

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito adotta, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, i decreti attuativi necessari.