La bussola dell'umanità

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da Istituto Omnicomprensivo Pizzo, Pizzo (Vibo Valentia)

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.


Articolo 14, comma 1

Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

La bussola dell'umanità

Questo progetto affronta un tema urgente e complesso legato al mare in Calabria e non solo: la questione migratoria e il Diritto alla Vita in acque internazionali. Il progetto vede come protagonisti gli studenti della classe II D della SSIG dell’Omnicomprensivo di Pizzo. La nostra partecipazione ha una caratteristica unica, profondamente radicata nel nostro territorio: Pizzo è un affascinante borgo calabrese abbarbicato su un promontorio tufaceo, proiettato con decisione sul Mar Tirreno e sul Golfo di Sant'Eufemia ma non è solo un borgo storico affacciato sul Mar Tirreno...È una comunità dall'identità indissolubilmente legata al mare ed è anche sede di un Istituto Omnicomprensivo che include l’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica che è un vero e proprio faro di competenze che lega le nuove generazioni al mare non solo emotivamente, ma attraverso la conoscenza tecnica, la sicurezza in navigazione e l’etica marittima. Questa realtà non è un semplice dettaglio geografico, ma il cuore stesso del nostro progetto. La comunità di Pizzo è dunque un crocevia in cui la storia del passato si incontra con la formazione del futuro offrendo un contesto ricco e stimolante per affrontare temi complessi come il diritto alla vita e il dovere di solidarietà, principi che in mare assumono la loro forma più urgente e vera. A Pizzo, il mare è la nostra storia, la nostra risorsa, e come abbiamo scoperto, il nostro banco di prova etico. Il focus di questo progetto sarà quello di esaminare non solo l'Art. 3 della DUDU alla luce del Dovere di Soccorso in mare (principio etico marittimo universale codificato nel Codice della Navigazione e nella Convenzione SAR) ma anche l’Articolo 14 comma 1 della DUDU e l’Articolo 2 della nostra Costituzione. La vicinanza della nostra città e della nostra regione alle rotte migratorie rende questo tema di cruciale importanza etica e civica e questi articoli si condensano in un unico ineludibile principio: il Dovere di Soccorso in Mare. Il nostro progetto, intitolato La Bussola dell’Umanità vuole trasformare il nostro Istituto Omnicomprensivo in un “laboratorio civico interscolastico” realizzando una collaborazione strutturata e operativa con gli studenti dell’Istituto Nautico, trasformando così l’Omnicomprensivo in un centro di studio etico-tecnico sul Diritto al Soccorso dove gli studenti della Scuola Media lavoreranno insieme a quelli dell’Istituto Nautico con i quali analizzeranno le regole della navigazione. Attraverso interviste a pescatori e autorità portuali vedremo come questo Diritto viene vissuto, e talvolta messo a dura prova, sul nostro litorale. Come testimoni dei diritti non ci limiteremo a osservare, infatti con questo lavoro chiediamo che l’etica del mare diventi parte integrante dell’Educazione Civica, trasformando ogni studente in un futuro cittadino e “Guardiano del Diritto alla Vita” sul Tirreno. Con questo progetto, speriamo di dimostrare che la Scuola, quando è saldamente ancorata al proprio territorio, può formare non solo bravi studenti, ma responsabili e solidali testimoni dei diritti umani. L’attività didattica sarà divisa in diverse fasi operative. Il prodotto finale sarà un breve video che combinerà vari elementi.

  • 30 Aprile 2026
    L. C. - Pizzo (VV)

    Ammainare le vele

    Il progetto "La Bussola dell’Umanità" giunge oggi al termine del suo itinerario. Per noi non si è trattato di un semplice percorso didattico, ma di un viaggio che ha richiesto un profondo coinvolgimento fisico ed emotivo. La metafora della bussola …

  • 27 Aprile 2026
    L. C. - Pizzo (VV)

    Consolidamento dati e battute finali

    Questi ultimi giorni hanno segnato un punto di svolta cruciale per il progetto "La Bussola dell'Umanità". Con l’avvicinarsi della conclusione del percorso, l'attenzione si è spostata dalla fase di ricerca pura a quella della sistematizzazione e della narrazione visiva. Il …

  • 26 Aprile 2026
    L. C. - Pizzo (VV)

    La "Seggiola", faro civico e luogo in cui l'Etica del Mare diventa Diritto alla Vita

    in questi giorni il nostro progetto "La Bussola dell’Umanità" ha lasciato i banchi di scuola per scendere lì dove il mare incontra la terra: al quartiere "Seggiola", il cuore antico e pulsante di Pizzo. Qui, tra il profumo delle reti …

  • 11 Aprile 2026
    L. C. - Pizzo (VV)

    Oltre l'Orizzonte della Sicurezza

    Durante questo nostro percorso all'insegna della "Bussola dell'Umanità" abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad alcune giornate dedicate al tema della sicurezza in mare. Questi momenti sono stati per noi un viaggio di consapevolezza su cosa significhi, profondamente, "restare umani" …

  • 28 Marzo 2026
    L. C. - Pizzo (VV)

    Dalla Norma alla Nota

    Il percorso didattico intrapreso dalla classe ha trovato il suo baricentro in un’analisi degli Articoli presi in esame. Il confronto sul principio di uguaglianza e sull'inviolabilità di questi articoli è diventato il motore di una riflessione più ampia sul concetto …

  • 03 Marzo 2026
    L. C. - Pizzo (VV)

    Ritrovare la nostra "Bussola " tra le onde della nostra Calabria

    Nelle scorse settimane, mentre noi eravamo a casa al caldo a ripararci dal vento e dai temporali di febbraio, sulle spiagge della nostra Calabria il mare restituiva i resti di corpi di persone che cercavano solo un futuro. Oggi a …

  • 12 Febbraio 2026
    L. C. - Pizzo (VV)

    IDENTITÀ IN VIAGGIO

    Il progetto "La Bussola dell'Umanità" ha preso il largo con una sfida ambiziosa: trasformare i complessi concetti della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in un'immagine che parlasse di noi. In questa prima fase, la nostra classe si è trasformata in …

Ed eccoci arrivati in porto. Non è un porto di riposo ma bensì di nuova consapevolezza. È stato un viaggio lungo ed emozionante e a guidarci in questo mare ricco di sfide e di qualche imprevisto è stata la nostra “Bussola dell’Umanità”. Come ogni equipaggio che torna da una traversata impegnativa, portiamo in stiva un tesoro fatto di valori, leggi e incontri. Abbiamo navigato tra le pagine del Diritto e le storie del nostro litorale, trasformando la teoria in una rotta da seguire. Abbiamo scoperto che la rotta più sicura è quella che si traccia insieme. Il cuore pulsante di questo percorso, diviso in diverse fasi operative, è stato il lavoro di squadra. Durante questo splendido viaggio non siamo stati singoli studenti ma un vero equipaggio in formazione. Un equipaggio di Testimoni dei diritti.  Lavorare in gruppo ci ha insegnato che in mare, come nella vita, nessuno si salva da solo. Il confronto costante ci ha permesso di trasformare l’emozione individuale in un impegno collettivo, rafforzando un pensiero comune basato sul rispetto e sulla solidarietà. La nostra forza è stata l’unione e ora più che mai siamo convinti che se un anello tiene, la nave resta salva. Questo progetto non è stato solo un adempimento concorsuale, ma una navigazione etica che parte dalle radici tufacee di Pizzo per abbracciare il largo del Mar Tirreno. Abbiamo trasformato la nostra scuola in un Laboratorio Civico, unendo la sensibilità della nostra Scuola Media alla competenza tecnica dell’ITTL  Abbiamo imparato che la bussola non indica solo il Nord magnetico, ma il “Nord Etico”: il Diritto alla Vita che orienta ogni rotta umana, specialmente quando il mare si fa tempesta. Abbiamo orientato il nostro timone incrociando i pilastri della DUDU e della nostra Costituzione con le regole del mare. L’articolo 3 è diventato la nostra “bandiera” poiché la vita è un bene supremo e inviolabile. L’articolo 14... la “salvezza”, poiché abbiamo imparato quanto sia importante il diritto di cercare asilo e quanto è fondamentale l’approdo sicuro dopo la fuga dal pericolo. L'Articolo 14 ci ricorda che la solidarietà è un obbligo internazionale. Bisogna sempre avere una mano tesa verso l’orizzonte per chiunque stia cercando di scampare alla tempesta. Inoltre, attraverso l’analisi dell’Art. 2 della nostra Costituzione abbiamo imparato che la solidarietà è dovere inderogabile di ogni cittadino. Abbiamo capito grazie alla nostra Guardia Costiera e ai nostri compagni dell’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica che il soccorso in mare è una legge universale che precede ogni confine. Il nostro “armamento” civile si è basato su azioni concrete come lo studio della DUDU, le interviste ai pescatori del nostro antico e amato quartiere “Seggiola” e alle Autorità Portuali; l’analisi delle rotte migratorie nel Golfo di Sant’Eufemia e le tragedie che hanno colpito la nostra costa; la proposta di rendere l’Etica del Mare parte stabile dell’Educazione Civica con l’istituzione “dell’Ora del Marinaio Etico”.  Il nostro progetto ha dovuto guardare in faccia la realtà più cruda. Le coste della nostra Calabria, flagellate dai cicloni dei mesi scorsi, non ci hanno restituito solo conchiglie o legni alla deriva, ma corpi. Questi eventi tragici hanno avuto la funzione di richiamarci al nostro dovere primario: quello di non restare a guardare. Questa tragedia ha dato al nostro studio un’urgenza assoluta: il Diritto alla Vita non è un concetto astratto, è il grido di chi attraversa il buio delle tempeste. Se Pizzo è la nostra base sicura, il nostro Omnicomprensivo è il luogo dove si misura la nostra statura di cittadini, infatti abbiamo cercato di dimostrare che la Scuola, quando è saldamente ancorata al proprio territorio, può formare non solo bravi studenti, ma testimoni e guardiani responsabili dei Diritti. Il nostro viaggio termina con una consapevolezza nuova: la sicurezza della navigazione non è solo una questione di nodi e coordinate, ma di umanità, vogliamo che l’etica del mare diventi parte integrante dell’educazione civica, trasformando ogni studente in un futuro cittadino e “guardiano del diritto alla vita”. Oggi noi studenti della II sez. D della SSIG con la guida della nostra docente referente del nostro progetto siamo diventati grazie a questo concorso un vero e proprio “equipaggio aventi come unica e sola rotta l’Umanità. Auguriamo a tutti di possedere sempre una “Bussola dell’Umanità” ben tarata che nei momenti di tempesta, quando l’indifferenza sembra l’approdo più facile, il suo ago magnetico sappia indicare con fermezza la direzione del Dovere di Soccorso.

Con l’augurio che il mare ci unisca sempre, lasciamo il link al video finale prodotto: https://youtu.be/2QeMF30N_oQ