Liberi di imparare, liberi di credere
- Anno scolastico 2025-2026
- Presentato da Scuola Secondaria di primo grado G. Gritti, San Polo di Piave (Treviso)
Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e direligione; tale diritto include la libertà di cambiare direligione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.
Articolo 26
1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed alrafforzamento delrispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
Il progetto nasce dal desiderio di far comprendere meglio agli alunni due importanti diritti riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: • l’Articolo 18, che parla della libertà di pensiero, di coscienza e di religione • l’Articolo 26, che afferma il diritto di ogni persona all’istruzione. Questi due diritti sono fondamentali per la crescita di ogni individuo e rappresentano la base di una società libera, rispettosa e aperta. La finalità principale del progetto è far riflettere sul valore della libertà nelle sue forme più importanti: la libertà di apprendere, di formarsi un pensiero personale e di credere secondo la propria coscienza. Il percorso vuole aiutare gli studenti a capire che non tutti nel mondo godono di queste libertà e che è compito di ciascuno difenderle e rispettarle. Durante le attività si cercherà di: 1. Conoscere e comprendere gli articoli 18 e 26 della Dichiarazione dei Diritti Umani. 2. Collegare questi articoli a quelli della Costituzione italiana, in particolare agli articoli 19, 21 e 33, 34. 3. Riflettere sul significato personale di libertà di credere e libertà di imparare. 4. Individuare esempi concreti in cui questi diritti vengono rispettati o violati nel mondo. 5. Collaborare in gruppo per analizzare e discutere situazioni reali. 6. Sviluppare senso critico, imparando a riconoscere i diritti e a difenderli. 7. Documentare il percorso, attraverso un diario di bordo e una relazione conclusiva. Oltre allo studio teorico, il progetto prevede una riflessione su come i diritti alla libertà di credere e all’istruzione siano applicati nella realtà locale, cioè nella scuola e nel territorio di appartenenza, entrambi caratterizzati dalla significativa presenza di famiglie con cittadinanza non italiana. 1. Osservazione del contesto scolastico al fine di verificare se questi diritti vengono rispettati nella scuola; controllo se tutti gli studenti hanno le stesse opportunità e non vengono esclusi; vedere come la scuola rispetta la libertà religiosa, ad esempio attraverso momenti di dialogo, attenzione alle diverse tradizioni e assenza di discriminazioni. 2. Raccolta di informazioni nel territorio per capire come questi diritti sono applicati anche fuori dalla scuola, in particolare, si possono cercare, anche con piccole interviste o domande ai cittadini, la presenza di associazioni culturali o religiose diverse, che mostrano la varietà e la libertà presenti nella comunità. Queste osservazioni permettono di capire se il territorio favorisce il rispetto dei diritti umani e la convivenza tra persone con culture o religioni differenti.
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24 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)22 aprile 2026: VISIONE VIDEO
Oggi in classe abbiamo visto il video completo del concorso.
Nonostante le piccole imperfezioni, guardarci ci ha regalato una grande soddisfazione.
È stata una sfida con noi stessi, un modo per metterci in gioco e, soprattutto, per riscoprire quanto sia … -
24 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)20 aprile 2026: VIDEO
Oggi pomeriggio, appena terminate le lezioni, ci siamo riuniti per registrare il video richiesto dal concorso. È stata una giornata intensa: ci siamo organizzati velocemente con le diverse parti da interpretare e abbiamo preparato tutti gli oggetti di scena necessari. …
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24 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)13 aprile 2026: STORYTELLING
Data: lunedì 13 aprile 2026
Tornati dalle vacanze, ci siamo subito messi al lavoro per confrontare le nostre idee. Sceglierne una è stato molto più semplice del previsto perché eravamo tutti d’accordo: abbiamo deciso di mettere in scena l'ipotetica chiusura … -
24 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)25 marzo 2026: STORYTELLING
Data: mercoledì 25 marzo 2026
STORYTELLING
La professoressa come compiti per le vacanze di Pasqua ci ha chiesto di pensare a come inscenare il video per il concorso sui diritti umani, principalmente sugli articoli 18 e 26 della Dichiarazione Universale … -
15 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)6 marzo: DIRITTO ALL'ISTRUZIONE
La professoressa ci ha posto una domanda difficile: “Se domani la scuola chiudesse per sempre, cosa perdereste e come vi sentireste?”.
All'inizio, siamo onesti, molti di noi si sono sentiti "al settimo cielo". Abbiamo immaginato una vita senza compiti, verifiche … -
15 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)4 marzo 2026: LO SCRIGNO DELLE CONVINZIONI
La professoressa ci ha consegnato una scheda contenente un elenco di diverse convinzioni (religione, cibo, musica, scuola, uguglianza...).
Il primo compito è stato semplice e personale: ognuno di noi doveva scegliere, in totale autonomia, le tre certezze ritenute più importanti. … -
15 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)19 gennaio 2026: LA NOSTRA BUSSOLA
La bussola delle nostre ricerche è la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI.
Si tratta di un documento importante, di quasi ottant'anni: è stato infatti emanato nel dicembre del 1948, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
È nata perché, … -
14 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)dicembre 2025: CI PROVIAMO
Lunedì 01 dicembre 2025
La prof viene a scuola dicendoci che vuole provare a partecipare al concorso.
Brainstorming veloce sugli articoli.
Ne scegliamo due che piacciono a tutti:
- l'art 18 sul diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione; … -
14 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)29 novembre 2025: COME È COMINCIATA
Le classi seconde del nostro Istituto (quindi anche noi!) si recano al Job Orienta a Verona.
È stato bello, c'era tanta gente, soprattutto studenti più grandi di noi che dovevano scegliere il loro futuro.
Noi ci siamo fermati negli stand … -
14 Aprile 2026
M. P. - San Polo di Piave (TV)29 novembre 2025: CHI SIAMO
Ciao!
Siamo la classe 2^B della Scuola Secondaria "G. Gritti" di San Polo di Piave: un gruppo di 15 studenti, 9 ragazze e 6 ragazzi, uniti dalla voglia di mettersi in gioco.
Abbiamo scelto di partecipare al progetto del Senato …
Sembra quasi strano che questo percorso sia già arrivato alla conclusione. Se ripensiamo a questi mesi di lavoro, ci rendiamo conto che non abbiamo solo approfondito degli articoli scritti su carta, ma abbiamo aperto insieme una finestra sul mondo e sul nostro futuro.
Lavorando sugli articoli 18 e 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, abbiamo esplorato il significato profondo della libertà di pensiero e del diritto all’istruzione. Ci siamo confrontati, abbiamo discusso e ci siamo divertiti, scoprendo fatti che prima ci erano del tutto ignoti. Tra i momenti che ci resteranno più impressi ci sono sicuramente la storia di Malala Yousafzai e quella domanda che ci ha fatto riflettere tutti: “Se la scuola chiudesse definitivamente, cosa perderemmo davvero?”.
In questa semplice frase abbiamo trovato milioni di risposte. Abbiamo capito che:
L'istruzione è la nostra base: spesso a noi ragazzi la scuola "non piace", ma oggi sappiamo che senza di essa non potremmo scrivere, leggere o comprendere il mondo. È come cercare di costruire una casa senza mattoni: un'impresa difficile e, alla fine, inutile. L'ignoranza è pericolosa perché ci rende deboli. Se non conosciamo i nostri diritti, è come se fossimo al buio: non sappiamo come difenderci e rischiamo di cadere in un "buco nero". Studiare, invece, ci serve a costruire una catena forte che ci tiene uniti e ci permette di proteggere la nostra libertà. In poche parole: chi sa, non si fa calpestare.
Oggi ci sentiamo fortunati. Sappiamo che avere una famiglia, un tetto sopra la testa e degli insegnanti che ci guidano è una ricchezza che molti nostri coetanei nel mondo non hanno. Per loro, la mancanza di questi diritti è come una prigione.
Abbiamo imparato che la vita è una sola e che bisogna affrontare con impegno anche ciò che ci costa fatica, perché è questa la base che ci porterà ai risultati che sogniamo. Questo concorso ci ha insegnato che andare "oltre il proprio naso" è faticoso, ma è l'unico modo per essere veramente liberi.
LINK del video: https://canva.link/emkl2ktafd5wk93