Una zattera per la speranza
- Anno scolastico 2025-2026
- Presentato da IC Scialoia - Secondaria Buonarroti, Milano
Articolo 14
1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Articolazione del progetto Per poter lavorare al Progetto “Testimoni dei diritti”, ci siamo suddivisi in gruppi. Dopo una introduzione al progetto e al Bando, abbiamo visionato alcuni documenti: la Dichiarazione Universale dei diritti umani delle Nazioni Unite, la Costituzione italiana e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Ogni gruppo ha scelto uno dei diritti fondamentali della Dichiarazione delle Nazioni Unite e ha elaborato un progetto, motivando la scelta e riflettendo su come poter procedere. Dopo, abbiamo condiviso i nostri elaborati e votato per la proposta che ci sembrava migliore, di seguito descritta. Analisi dei documenti Partendo dalla realtà della nostra scuola e della nostra città, una realtà multietnica, il nostro gruppo ha scelto di approfondire l'articolo 14 della Dichiarazione universale dei diritti umani: “Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite”. L'abbiamo confrontato con l'articolo 10 della Costituzione italiana: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”. L'abbiamo confrontato anche con l'articolo 18 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Raccolta dei primi dati In tutta l'Unione europea gli immigrati vengono accolti perché questo è un loro diritto. Nell'Unione europea nel 2024 c'era il 6,4% di stranieri residenti (UnioneEuropea.EU), in Italia gli stranieri erano l'8,9% (Istat) e a Milano erano il 21% (Comune di Milano). Approfondimenti Per riflettere sulle difficoltà incontrate dalle persone che migrano verso l'Europa e in particolare verso l'Italia: - Lettura del libro “Stanotte guardiamo le stelle” scritto da Alì Ehsani - Visione del film “Io capitano” di Matteo Garrone Raccolta di informazioni - Proporre sondaggi ad alunni e genitori chiedendo la loro provenienza, il motivo per cui si sono trasferiti, se hanno mai subito discriminazioni nel Paese da cui provengono e se si sono ambientati bene e in fretta nella nostra città - Intervistare alcuni addetti che lavorano presso enti e uffici presenti sul territorio, per chiedere da dove provengono principalmente gli immigrati che si rivolgono a loro, che tipo di servizio richiedono e quanti di loro si trovano effettivamente nella condizione di rifugiati Sensibilizzazione Ci siamo interrogati in classe su come potremmo, noi, portare l’attenzione su questa tematica per svolgere una campagna di sensibilizzazione e abbiamo individuato le seguenti attività: - Realizzare delle pubblicità progresso, utilizzando gli articoli che abbiamo scelto, per richiamare l’attenzione sul diritto di asilo, sui motivi per cui si può chiedere asilo e su cosa significa essere un rifugiato - Realizzare delle rappresentazioni attraverso la metodologia dei Tableaux vivants, partendo da opere pittoriche che trattano il tema della fuga dal Paese di origine e che mettono in evidenza la condizione e i pericoli di chi è costretto a fuggire dalla propria terra Diffusione dei prodotti realizzati - Registrare video delle pubblicità progresso e dei tableaux vivants da pubblicare sul sito della scuola - Rappresentare i tableaux vivants in occasione della festa dell’Intercultura, che ogni anno ha luogo presso il nostro Istituto, e della festa di fine anno scolastico - Condividere i prodotti realizzati nell’ambito delle attività che si svolgono periodicamente presso il Consiglio dei delegati dei Ragazzi e delle Ragazze del Consiglio di Municipio della Zona 9 di Milano (la nostra scuola partecipa al Progetto ConsigliaMi)
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30 Aprile 2026
M. C. G. - MilanoCome si diventa testimoni dei diritti?
Nel corso dell'ultimo incontro del Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi che si è tenuto in seduta plenaria il 22 aprile, Giulia, che partecipa al progetto in qualità di Consigliera, rappresentando la nostra classe, ha avuto modo di parlare del …
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30 Aprile 2026
M. C. G. - MilanoUna zattera per la speranza
Il 23 aprile, in occasione della Festa dell'Intercultura che si tiene ogni anno presso la nostra scuola, abbiamo rappresentato un tableau vivant ispirato al dipinto "La zattera della Medusa". In questa occasione abbiamo scritto e letto delle riflessioni che riportiamo …
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30 Aprile 2026
M. C. G. - MilanoQuanto siamo accoglienti?
Pensando al nostro percorso, avevamo programmato di svolgere un questionario che ci aiutasse a capire come è la realtà intorno a noi, partendo dai nostri compagni di scuola e le loro famiglie. La nostra scuola è davvero multiculturale, sono presenti …
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30 Aprile 2026
M. C. G. - MilanoCome "si diventa" un migrante o un rifugiato?
Lungo il nostro percorso, per avvicinarci alle storie di migranti e rifugiati, abbiamo letto in classe il libro “Stanotte guardiamo le stelle” di Alì Ehsani e abbiamo visto il film “Io Capitano” di Matteo Garrone.
Per la lettura del libro … -
30 Aprile 2026
M. C. G. - MilanoChi accoglie i rifugiati? Incontro presso il "Milano Welcome Center"
Il 17 aprile 2026 abbiamo fatto un’uscita didattica al Milano Welcome Center. Appena entrati, gli operatori ci hanno accolti calorosamente mostrandoci gli interni e i collaboratori. Infatti, il Milano Welcome Center è situato accanto alla Stazione centrale ed è come …
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30 Aprile 2026
M. C. G. - MilanoChi accoglie i rifugiati? Incontro con il "NAGA"
Oggi, 13 aprile 2026, abbiamo incontrato a scuola Emilia e Norina, due volontarie dell’associazione NAGA.
Appena arrivate, si sono presentate e ci hanno spiegato che cosa è questa associazione, quando è nata e come è iniziata la sua storia e … -
30 Aprile 2026
M. C. G. - MilanoChi accoglie i rifugiati? Incontro con "Farsi Prossimo"
Il 9 aprile 2026 abbiamo incontrato a scuola le educatrici dell’associazione “Farsi Prossimo” di Milano, Erika, Beatrice e Marta.
Ci hanno illustrato il loro lavoro e quello della loro associazione e hanno tenuto un laboratorio in classe in cui ci … -
13 Aprile 2026
M. C. G. - MilanoChi opera in difesa dei diritti dei rifugiati?
Il 26 marzo 2026 la nostra classe ha fatto un collegamento con la dott.ssa Francesca Paltenghi, che ci ha parlato dei rifugiati e dell’UNHCR.
Qualche giorno prima dell’incontro abbiamo parlato dell’UNHCR con le nostre insegnanti, e abbiamo capito che questa … -
13 Aprile 2026
M. C. G. - MilanoQuali sono le norme sul diritto di asilo?
In classe abbiamo approfondito le norme sul diritto di asilo per i rifugiati. Abbiamo analizzato alcuni documenti, come gli articoli della Dichiarazione Universale dei diritti umani, la Costituzione italiana, la Convenzione europea sui diritti umani, la Convenzione di Ginevra.
Il … -
26 Marzo 2026
M. C. G. - MilanoCome è nato il logo che simboleggia il nostro percorso?
L’articolo che la nostra classe ha scelto per partecipare al Concorso “Testimoni dei diritti” è il n. 14 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, riguardante il diritto di asilo in caso di persecuzioni e guerre nel proprio Paese d’origine.
Per …
Il percorso svolto a scuola nell’ambito del Concorso Testimoni dei diritti ha preso avvio dalla lettura in classe della Dichiarazione Universale dei Diritti e dal confronto con altri testi, prima di ogni altro la Costituzione Italiana. All’inizio i diversi gruppi di lavoro avevano analizzato articoli diversi, ma la scelta, lo sapevamo, sarebbe poi dovuta confluire su un unico progetto. Abbiamo votato e scelto. Non sappiamo se la scelta dell’Articolo 14 della Dichiarazione sia stata dettata dal caso o dal fatto che la realtà in cui viviamo è una realtà multiculturale: la nostra scuola, il nostro quartiere, la città di Milano, l’Italia…l’Italia, il Paese in cui molti di noi o i nostri genitori sono arrivati, da un altro Paese, da un’altra cultura e un’altra lingua, da altre città, da altri quartieri e altre scuole… Abbiamo fatto questa scelta, forse inconsapevoli di quello che volevano dire le parole scritte in quell’articolo.
Il nostro percorso è stato di ricerca e di conoscenza, prima di tutto. Attraverso approfondimenti e incontri ci siamo formati, documentati e abbiamo imparato molte cose che prima non sapevamo. Inizialmente il concetto e la definizione di rifugiato sulla carta sembravano chiari. Poi ci siamo accorti che non lo erano pienamente.
Non avevamo idea di quale fossero i motivi che portano una persona a lasciare il proprio Paese per arrivare, per esempio, in Italia. Pian piano le spiegazioni e le domande, le attività che abbiamo svolto, ci hanno chiarito che cosa significa fuggire dalla propria terra perché lì c’è la guerra, come hanno fatto Alì e Mohammed, i protagonisti del libro che abbiamo letto; fuggire perché le tue idee o il modo in cui vorresti vivere non è accettato, come ci ha spiegato la delegata dell’UNHCR, che una mattina ha tenuto una videolezione per noi. L’unico modo per salvarsi è partire, l’unico modo per tornare ad essere umano è trovare un luogo sicuro, dove ci sono leggi che dicono che nessuno può farti del male, nessuno può calpestare la tua dignità. L’unico modo è attraversare un deserto, prendere mezzi di fortuna, affidarsi a persone senza scrupoli, che fanno del commercio di vite la loro ricchezza. L’unico modo è attaccarsi ai tubi sotto un tir, oppure metterti a guidare una barca malandata su cui ci sono centinaia di persone che cercano quello che cerchi tu; guidare una barca, tu che non sai neppure nuotare, come ha fatto Seydou, il protagonista di un film che abbiamo visto.
Il viaggio è terribile, i sacrifici e le violenze indicibili, l’arrivo non è certo, l’approdo è pieno di paure.
L’approdo: dove sarà? Nella terra della speranza e dei sogni, nella terra dove si troverà un lavoro, dove ci saranno condizioni di vita migliori? È quello che tutti sperano, è quello a cui tutti dovrebbero avere diritto. E così abbiamo compreso quanto sia prezioso il lavoro di quanti spendono la loro vita per offrire accoglienza, per dare beni di prima necessità, aiutare chi arriva a raccontare la propria storia, ricevere protezione e cominciare una nuova vita, imparando una nuova lingua con cui raccontare cose nuove, cose diverse. Quanto è prezioso il lavoro di chi segue queste persone perché trovino il loro posto in Italia, seguiti nelle pratiche burocratiche, nelle cose della vita quotidiana, nel farsi una istruzione, nella cura della salute, nella ricerca di un lavoro, nel portare qui al sicuro i cari lasciati in situazioni di pericolo. Questo è il lavoro di Farsi Prossimo, del Naga, del MWC e di tutti gli operatori che abbiamo incontrato e conosciuto.
Come essere testimoni del diritto che la Convenzione di Ginevra, l’articolo 14 della Dichiarazione Universale e l’articolo 10 della Costituzione sanciscono?
Abbiamo pensato di portare le nuove conoscenze a cui siamo arrivati e le nuove consapevolezze che si sono fatte strada in noi fuori dalla nostra classe.
Ed è così che è nata l’idea di scrivere le nostre riflessioni e leggerle pubblicamente, per far capire anche agli altri la sofferenza delle persone rifugiate e richiedenti asilo. Abbiamo scelto di rappresentare attraverso la metodologia del tableau vivant una zattera carica di persone che cercano la salvezza. Abbiamo proposto di mostrare il nostro lavoro ad altri coetanei e operatori che fanno parte del Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi del Municipio 9 e nel corso della Festa dell’intercultura della nostra scuola. Abbiamo girato un video che chiederemo di pubblicare sul sito della nostra scuola per far conoscere i diritti di cui parlano gli articoli che abbiamo approfondito. Abbiamo un ultimo appuntamento, il 27 maggio, presso il Parco Nord di Milano, in occasione del ConsigliaMi day-Swap party, un evento sul tema della sostenibilità, in cui presenteremo il progetto del tableau e racconteremo questa esperienza per coinvolgere altre persone ancora. Sostenibilità ambientale, sì perché per realizzare il nostro “quadro vivente” abbiamo usato oggetti, materiali e tessuti riciclati… Ma noi vogliamo testimoniare l’insostenibilità di un mondo dove ancora molte persone non possono scegliere di restare nei loro Paesi, l’insostenibilità delle guerre e delle persecuzioni che tolgono libertà e dignità … e dall’altra parte vogliamo testimoniare la bellezza di chi si adopera per contrastare tutto ciò e far risuonare le parole di un cruciverba con cui abbiamo giocato: UGUAGLIANZA, GIUSTIZIA, DIRITTI, SOLIDARIETÀ, LIBERTÀ, SPERANZA… E PACE. ORAMAI CONSAPEVOLI CHE NON SI TRATTA DI UN GIOCO, MA DI UN IMPEGNO PER LA VITA.
Link al video:
https://drive.google.com/file/d/1PckQfkJoJL-fbPvwD5ghIUijF7l06J3h/view?usp=sharing