Un passo per tutti: doveri che creano libertà!

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da IC Scialoia - Secondaria Buonarroti, Milano

Articolo 29

1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

2. Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare ilriconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.

Un passo per tutti: doveri che creano libertà!

Siamo la classe 2A dell'Istituto Comprensivo Scialoia di Milano. Con i nostri insegnanti abbiamo letto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La nostra attenzione è caduta sull'articolo 29, che in realtà parla di doveri, non di diritti. Abbiamo così iniziato a riflettere sull'importanza del "fare la nostra parte". In un mondo in cui tutto sembra dovuto e spesso viene preteso, vogliamo focalizzare la nostra attenzione su quanto sia importante per vivere bene insieme, fare il nostro dovere. Solo se tutti facciamo il nostro dovere, allora è possibile davvero realizzare i diritti per tutti! FASE 1 COMPRENDERE L'ARTICOLO 29 -Attraverso la lettura guidata e il brainstorming, la classe realizza una mappa concettuale che raccoglie le parole chiave sui doveri dei giovani d'oggi. -Si riflette sui concetti di doveri, comunità e crescita personale. FASE 2 ESPLORARE IL TERRITORIO -Gli alunni si interrogano su quali siano i loro doveri nei confronti della comunità nella quale vivono - Accompagnati dai loro insegnanti, osservano il quartiere per individuarne bisogni e potenzialità (cura dell'ambiente, relazioni, scuola, solidale) -Ogni alunno prende nota dei bisogni di cui si accorge -Incontro-testimonianza con un rappresentante locale o con un volontario di un'associazione. FASE 3 IDEARE E PROGETTARE AZIONI SUL TERRITORIO -Per ogni ambito di intervento individuato gli studenti pensano ad un'azione concreta da realizzare AMBIENTE: -E' mio dovere rispettare e prendermi cura dell'ambiente Realizzazione di un decalogo in forma di locandina da appendere all'ingresso della scuola e da distribuire nelle classi con le dieci azioni quotidiane che tutti possono compiere per migliorare la tutela dell'ambiente SOCIALE: - E' mio dovere essere esempio per i più piccoli In collaborazione con la Biblioteca Affori o con la Scuola dell'Infanzia di via Scialoia, i ragazzi organizzeranno un pomeriggio di letture per gli alunni della scuola materna. Attraverso questa attività verrà trasmessa l'importanza e la bellezza della lettura e del prendersi cura dei più piccoli. -E' mio dovere rispettare e prendermi cura delle persone anziane. In collaborazione con una struttura residenziale del territorio, verranno organizzati dei pomeriggi di incontro-scambio tra gli ospiti della residenza e gli alunni di 2A. I ragazzi coinvolgeranno gli anziani in giochi di società, partite a carte, letture; i nonni, attraverso una narrazione-testimonianza, racconteranno aneddoti del passato, storie, incontri significativi per la loro vita o insegneranno ai ragazzi piccole attività oggi cadute un po' in disuso (cucito, ricamo, fai da te...) Gli anziani, sono memoria e storia del nostro vissuto. Con pazienza si sono presi cura di noi quando eravamo piccoli. Spesso assistiamo a episodi di maleducazione, o mancanza di rispetto da parte dei più giovani nei loro confronti. Vogliamo lanciare un messaggio: è importante che nessuno resti solo! SCUOLA: -E' mio dovere impegnarmi La classe elaborerà un "Manifesto dei doveri verso la comunità", che raccolga riflessioni, immagini e slogan sul valore della responsabilità civica. Il Manifesto verrà presentato alle classi dell'Istituto. FASE 4 PRODOTTO FINALE La classe realizzerà una canzone sul tema dell'impegno civile e della responsabilità condivisa. Questa attività permetterà agli studenti di esprimere in modo creativo il significato dei doveri verso la comunità. 1) Brainstorming sul testo Partendo dalle riflessioni fatte, la classe crea una lista di parole e di frasi chiave. 2) Scrittura del testo La classe, divisa in gruppi, si occupa di strofe e ritornello. Ogni gruppo propone idee, poi ci si riunisce per la stesura della versione finale. 3) Composizione base musicale 4) Registrazione canzone Grazie alla strumentazione della scuola verrà registrata la traccia che sarà poi montata ed editata. 5) Presentazione della canzone alla festa finale della scuola e pubblicazione sul sito della scuola

  • 29 Aprile 2026
    M. C. G. - Milano

    La fase finale: la stesura della canzone "Nessuno in panchina"

    Nei giorni precedenti alla consegna del nostro lavoro ci siamo concentrati sulla composizione della canzone "Nessuno in panchina" che rappresenta il prodotto conclusivo del nostro progetto.
    Abbiamo lavorato al testo scegliendo le immagini che ci sembravano più accattivanti e adatte …

  • 29 Aprile 2026
    M. C. G. - Milano

    Ambiente e scuola: doveri che ci toccano da vicino!

    Nel mese di aprile abbiamo lavorato alla preparazione dei due cartelloni e dei volantini da appendere e distribuire nella nostra scuola per richiamare l'attenzione su due tematiche che ci riguardano da vicino: il rispetto dell'ambiente e i nostri doveri di …

  • 29 Aprile 2026
    M. C. G. - Milano

    Essere esempio per i più piccoli: percorsi di lettura nelle scuole dell'infanzia del territorio

    Il giorno 3 marzo, accompagnati dalle nostre insegnanti, ci siamo recati presso le Scuole dell'Infanzia di via Pellegrino Rossi e di via Scialoia a Milano. In accordo con le maestre abbiamo preparato delle letture sulla tematica dell'ambiente. I giorni precedenti, …

  • 28 Aprile 2026
    M. C. G. - Milano

    Non lasciamo sole le persone anziane!

    Il giorno 5 febbraio ci siamo recati presso la casa residenziale per anziani "Casa Famiglia Affori Colisee". Insieme alle educatrici, che tutti i giorni si occupano delle attività ricreative per gli ospiti della residenza, abbiamo contribuito ad animare il loro …

  • 22 Aprile 2026
    M. C. G. - Milano

    Una testimonianza preziosa: l'incontro con Sofia

    Il giorno 23 gennaio 2026 è venuta a trovarci Sofia Brasca, una giovane abitante del nostro quartiere. Sofia ha svolto un'esperienza di volontariato in Uganda e presta attualmente servizio come volontaria sulle ambulanze. La sua testimonianza è stata importante per …

  • 31 Marzo 2026
    M. C. G. - Milano

    Osserviamo da vicino il nostro quartiere

    Il giorno 16 gennaio 2026, accompagnati dalle nostre insegnanti, abbiamo svolto un'uscita nel nostro quartiere (Affori) con l'obiettivo di renderci conto in prima persona di quali siano i bisogni concreti del nostro territorio.
    Durante la nostra passeggiata, muniti di penna …

  • 31 Marzo 2026
    M. C. G. - Milano

    Doveri che creano libertà: si parte!

    Quando ci hanno comunicato che avremmo partecipato al concorso "Testimoni dei Diritti" abbiamo iniziato a pensare a quale articolo della Dichiarazione Universale dedicare le nostre energie. Fra i tanti articoli che abbiamo letto e sfogliato, l'articolo 29 ha attirato la …

 

Quando abbiamo deciso di partecipare al concorso "Testimoni dei diritti", ci siamo chiesti su quale articolo della Dichiarazione concentrarci. Non è stato facile, le idee erano tante, sembrava difficile scegliere. Poi l'articolo 29, ha catturato la nostra attenzione: non parlava di diritti, ma di doveri e leggendolo ci siamo resi conto che i due concetti erano strettamente legati. Non ci avevamo mai pensato, ma senza i doveri non possono esistere i diritti.

Abbiamo iniziato a raccogliere le idee attraverso un brainstorming e abbiamo creato una mappa digitale che raccogliesse le risposte di tutti intorno alla domanda: "Quali sono i nostri doveri di giovani verso la comunità?". Alcune risposte tornavano con insistenza e così abbiamo iniziato a focalizzare i punti centrali del nostro lavoro: ambiente, sociale, scuola...Insieme alle nostre insegnanti abbiamo steso il progetto, lo abbiamo articolato in fasi e in azioni e gli abbiamo dato un titolo: "Un passo per tutti: doveri che creano libertà".

Prima di partire abbiamo ascoltato la testimonianza di Sofia, una giovane studentessa di 19 anni che ha vissuto un'esperienza di volontariato in Uganda e che attualmente presta servizio come volontaria per l'associazione "Emergenza Milano Soccorso". Sofia ci ha raccontato del meraviglioso incontro con la realtà di una scuola africana, dove i bambini in classe sono tantissimi, quasi ottanta, ma tutti molto silenziosi perchè lì la scuola è percepita davvero come un'occasione preziosa. Ci ha raccontato anche del suo servizio prestato sulle ambulanze. Le abbiamo rivolto diverse domande e ci ha colpito vedere, come nonostante i tanti impegni, Sofia riesca a donare il suo tempo a chi ne ha bisogno, perchè sa che fare la sua parte è importante.

Così, spinti anche dall'entusiasmo contagioso di Sofia, ci siamo rimboccati le maniche e siamo partiti.

Abbiamo sentito la necessità di renderci conto dal vivo di quali erano i bisogni del nostro territorio e delle persone che ci vivono. Così abbiamo organizzato un'uscita nel nostro quartiere e, muniti di penna e taccuino, abbiamo annotato tutto ciò che secondo noi non funzionava e poteva essere migliorato. Ci siamo accorti per esempio che le strade potrebbero essere più pulite; della presenza di persone sole e bisognose; di come sia importante compiere piccoli gesti di civiltà che possono migliorare il nostro quartiere e le relazioni tra le persone che lo abitano.

Dopo questa prima fase di osservazione abbiamo steso un elenco di azioni che avremmo voluto compiere per fare il nostro dovere verso la comunità.

La prima azione del progetto a cui abbiamo dato vita è stata la visita alla casa di residenza per anziani "Colisee" di Affori. Dopo aver contattato il direttore della struttura abbiamo organizzato, insieme alle educatrici, un pomeriggio di incontro e di scambio. Appena arrivati, il sig. Giancarlo, ci ha raccontato del suo entusiasmante lavoro come addetto alla proiezione di pellicole cinematografiche. Le signore Anna e Luciana, hanno insegnato ad Adalind e a Rossella il lavoro a maglia; Zihao ha imparato a giocare a scala 40 con la signora Lina. E' stato un pomeriggio intenso, ricco di storie e racconti. Ci siamo resi conto di come non è facile la vita quando si è anziani e non più autosufficienti. Spesso ci si sente un peso. Abbiamo capito come possa essere fondamentale anticipare una richiesta di aiuto, diventando presenza preziosa per le persone sole.

La seconda azione del nostro progetto ha riguardato l'esempio che vogliamo dare ai più piccoli. La lettura ci è sembrata un ottimo modo per avvicinarci a loro e trasmettere messaggi importanti attraverso semplici storie. Abbiamo così contattato le maestre delle scuole dell'infanzia di via Pellegrino Rossi e di via Scialoia a Milano che si sono mostrate entusiaste della nostra proposta; così il 3 marzo abbiamo fatto loro visita e dato vita alle letture per i bambini. I piccoli sono stati molto partecipi, abbiamo fatto foto insieme, giocato e cantato. Il 20 marzo invece, in collaborazione con la Biblioteca Villa Litta nel quartiere Affori a Milano, abbiamo organizzato delle letture, sempre per i bambini delle scuole dell'infanzia del territorio, inscenando anche delle piccole drammatizzazioni e inserendo alcune brevi frasi o parole in lingua (cinese, spagnolo e arabo).

La terza azione del nostro percorso ha riguardato il nostro Istituto. Sapevamo che era importante farci portatori di valori anche per la nostra scuola e così abbiamo preparato due manifesti, uno sull'importanza dello studio e uno sulla tematica ambientale. Abbiamo poi stampato delle locandine da presentare e distribuire a tutte le classi della nostra scuola.

Infine, grazie all'ausilio di un programma per fare musica, abbiamo dato vita al prodotto finale del nostro progetto: la composizione della canzone "Nessuno in panchina". Abbiamo registrato la canzone nella nostra palestra e la canteremo il 23 maggio durante la festa di fine anno, alla presenza di insegnanti, genitori e studenti. Quest'ultima azione vogliamo che sia il nostro segno. Parole in musica che ci ricordino sempre l'importanza del fare la nostra parte...perchè i diritti esistono solo quando ognuno trova il coraggio dei propri doveri!

 

Link video 3 minuti

https://drive.google.com/file/d/1KVMSj6wBC9fWXmpmzaIO0gAPob-Iwdk7/view?usp=sharing

Link "Nessuno in panchina"

https://drive.google.com/file/d/1dLr2DiPY09JbNS4HIv_2UG5-gdSyWgM0/view?usp=sharing

Link testo canzone "Nessuno in panchina"

https://docs.google.com/document/d/1kEqlb6eFVcDfINwK2ac9x_PnGt5v7Yv1/edit?usp=sharing&ouid=106103954802568633033&rtpof=true&sd=true