Verso un mare aperto: una nuova navigazione per la cultura

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da Istituto Maria Ausiliatrice, Giaveno (Torino)

Articolo 27

1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Verso un mare aperto: una nuova navigazione per la cultura

1. Introduzione Nella Dichiarazione dei Diritti Universali dell’Uomo, più precisamente nell’articolo 27, viene evidenziata la necessità del carattere aperto e democratico di una comunità nei confronti dei suoi cittadini e nello specifico: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. [...] Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.” Questo articolo, base di partenza del progetto che segue, è connesso al quarto obiettivo individuato negli SDGS dell’ONU che auspica di “fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti” e all’art.9 della Costituzione Italiana che recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” Obiettivi Premesso che: - La cultura è un bene comune e lo Stato deve renderla accessibile in ugual modo per ogni cittadino; - Oggigiorno buona parte della cultura è trasmessa digitalmente, quindi non esiste una cultura senza digitalizzazione Si evince la necessità di far sì che tutte le zone del nostro Paese siano coperte da una rete internet e che ogni cittadino possa essere consapevolmente attrezzato sull’utilizzo della stessa. Il progetto, che si distingue per un’elevata caratura territoriale, prende forma nella realizzazione di un’iniziativa popolare dal basso volta a sollecitare il comune di Giaveno, luogo sede della scuola, nello sviluppo della copertura di reti internet in alcune zone del territorio attualmente non coperte. Sono principalmente aree montane e borgate e conseguentemente i loro abitanti a non poter fruire del servizio. Consapevoli che la mera opera infrastrutturale non sia sufficiente ad adempiere totalmente all’obiettivo principe, quello cioè di un’equità d’accesso alla rete internet, l’iniziativa si propone di supplire a quelle che sono le carenze di educazione digitale degli abitanti delle aree estromesse attraverso un progetto di scolarizzazione operato proprio da parte dei ragazzi della scuola. Pianificazione delle attività 3.1 In classe Attività: - Visione materiale multimediale (intervista a Stefano Rodotà, approfondimenti sulla carta costituzionale ecc.) - Incontro con una studentessa di diritto costituzionale dell’università di Torino per comprendere il tema del binomio tra carattere garantito e diritto fondamentale - World Debate School: attraverso questa tecnica i ragazzi hanno simulato un’aula di costituzionalisti portando tesi e antitesi sull’accesso di Internet tra i diritti costituzionali - Elaborazione di una proposta di iniziativa popolare 3.2 Sul territorio Le attività sono state indirizzate alla comprensione della situazione territoriale giavenese, in maniera particolare relativamente al “censimento” delle aree non coperte da rete Internet e delle caratteristiche degli abitanti delle stesse. - Incontro con l’amministrazione comunale - Sopralluogo nelle borgate individuate per calarsi nella realtà di una quotidianità senza internet - “Mini-interviste” agli abitanti delle zone Modalità di verifica dell’applicazione territoriale Strumenti di verifica: - Presa visione dei censimenti realizzati dagli uffici comunali - Sopralluogo nelle zone individuate - Focus group con abitanti delle aree anche per comprendere il livello di alfabetizzazione digitale e la possibilità empirica di implementare il progetto - Richiesta di un tavolo periodico con l’amministrazione comunale per monitorare costantemente l’avanzamento del progetto

  • 30 Aprile 2026
    M. G. - Giaveno (TO)

    DIARIO dei LAVORI

    Data: 10 marzo
    Abbiamo iniziato l’attività con il professore di informatica, che ci ha presentato il progetto. Abbiamo cercato
    di capire cosa sono la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Costituzione.
    Data: 12 marzo
    Abbiamo analizzato alcuni articoli della …

Abbiamo iniziato quest’attività con il professore di informatica che ci ha presentato il progetto; abbiamo visto insieme a lui e alla professoressa di italiano la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Costituzione, cercando di capire cosa sono e a cosa servono.

Abbiamo scelto e analizzato l’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani come articolo da approfondire perché coinvolge la cultura e l’istruzione.

In un’altra ora ci siamo divisi in gruppi per decidere se avremmo potuto inserire Internet all’interno di questo articolo, chiedendoci se Internet fosse essenziale.
Quindi abbiamo fatto delle slide, informandoci prima attraverso gli appunti delle lezioni precedenti e poi ricercando dei dati e delle altre informazioni che sostenessero la nostra idea e ci permettessero di capire se Internet sia davvero utile, usufruibile da tutti e sicuro.

Abbiamo quindi svolto il debate a partire dalle informazioni trovate; in questa attività “ha vinto” l’idea per cui Internet è essenziale per conoscere, o per aver accesso a molti servizi offerti senza muoversi di casa.

Abbiamo fatto un focus group con degli abitanti anziani di una borgata di Giaveno in cui non è presente, o del tutto assente, una buona connessione ad Internet e anch’essi hanno evidenziato il disagio relativamente a questo aspetto.

Infine ci siamo recati in Comune, abbiamo incontrato l’assessore alla cultura e lo abbiamo intervistato. Abbiamo ascoltato le motivazioni per cui Internet non è presente su tutto il territorio, cause legate soprattutto alla distanza dal centro e al fatto che siano borgate di montagna (dalla borgata Maddalena in su) e i tentativi di miglioramento del servizio per un discorso di giustizia sociale.
Abbiamo chiesto all’assessore se anche secondo lui Internet fosse importante per la cultura e ci ha risposto che Internet ha reso possibile una democraticizzazione della cultura, rendendola accessibile e democratica.
Ci siamo informati anche sui progetti che sono presenti sul Comune per dare la possibilità di accesso a Internet a coloro che vivono nelle zone in cui questo servizio non è presente; l’assessore ci ha comunicato che sono presenti dei luoghi nel Comune in cui è possibile usufruire di Internet e, per chi ha scarsa dimestichezza con gli strumenti digitali, è presente un servizio di facilitazione digitale.

Gli abbiamo poi spiegato il nostro progetto e proposto delle idee per rendere Internet accessibile a tutti e usufruibile in modo adeguato e consapevole.

Abbiamo il sogno di rendere l’accesso ad Internet un diritto per tutti perché Internet è sinonimo di conoscenza e cultura e la cultura deve essere a disposizione di tutti.
Concretamente prepareremo una proposta di iniziativa popolare da presentare in Consiglio Comunale.

LINK VIDEO: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1qVtd0WRnY0JBBQRM2cPRUgd1b6nhTQ5u