I diritti non sono un gioco... ma giocare è un diritto!
- Anno scolastico 2025-2026
- Presentato da IC Via dell'Aeroporto, Roma
Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
Il progetto propone un percorso ludico-educativo che trasformi gli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in un'avventura interattiva nel territorio, dove i ragazzi diventano "Detective dei Diritti", esplorando il proprio quartiere per scoprire se e come il diritto di crescere in un territorio che rispetta il bisogno di giocare, riposare e partecipare alla vita culturale della comunità di ogni bambino si manifestano (o mancano) nella vita quotidiana. Si parte dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU): - Articolo 24: "Ogni individuo ha diritto al riposo e allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite." (Il gioco come forma di svago essenziale). si prosegue con la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (ONU, 1989): - Articolo 31: "Gli Stati riconoscono il diritto del fanciullo al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale e artistica." (Riferimento diretto e specifico). si risale alla Costituzione della Repubblica Italiana: - Articolo 2: Riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali, dove il diritto al gioco e allo sviluppo della personalità si esercita (implicito). - Articolo 3: Principio di uguaglianza sostanziale, promuovendo l’eliminazione degli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini (dunque, l'accesso al gioco e allo svago per tutti). - Articolo 30 e 31: Riguardanti la famiglia, la protezione dell'infanzia e della gioventù (il gioco come strumento di crescita e formazione). per giungere agli articoli della Dichiarazione Universale - Articolo 24 - Diritto al riposo e allo svago "Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite." - Articolo 27 - Diritto di partecipare alla vita culturale "Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti..." I materiali e le fonti saranno reperiti attraverso i siti ufficiali: - www.senatoragazzi.it - https://www.unicef.it/convenzione-diritti-infanzia/ FASI DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO FASE 1: "Scopriamo i Nostri Diritti" - Attività introduttiva - Discussione guidata: "Quali diritti riguardano il nostro tempo libero e il nostro territorio?" FASE 2: Indagine territoriale e raccolta dati - Gli studenti, divisi in squadre da 4-5, esplorano il territorio con una missione: mappare gli spazi dedicati al gioco e allo svago nel comune (parchi pubblici, centri sportivi, ludoteche, spazi scolastici esterni). La documentazione sarà effettuata tramite i seguenti strumenti: Macchina fotografica (smartphone/tablet della scuola); Interviste brevi a 5 persone del quartiere (con domande preparate a coetanei e/o adulti (amministratori locali, genitori) per raccogliere opinioni sull'offerta ricreativa); Mappa cartacea del quartiere da annotare con stelle per ogni spazio scoperto e documentato (da 0 a 5) - Interviste/Sondaggi: Brevi interviste a coetanei e/o adulti (amministratori locali, genitori) per raccogliere opinioni sull'offerta ricreativa. FASE 3: "Laboratorio dei dati" – Attività di elaborazione dei dati - Su una mappa interattiva si inseriscono i luoghi/spazi trovati, caratterizzandoli con una legenda colorata: Verde = Diritto rispettato; Giallo = Diritto parzialmente rispettato; Rosso = Diritto carente FASE 4: "Progettisti del Cambiamento" - Attività centrale: "Se fossi sindaco per un giorno..." - Ogni squadra progetta una proposta concreta per migliorare il diritto al gioco e allo svago nel territorio. PRODOTTO FINALE Formato di presentazione: - Video-reportage di 3 minuti.
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27 Aprile 2026
T. G. - RomaFase 5
Sono state condivise anche le schede di riqualificazione.
Ogni gruppo, a questo punto, avendo tutto il materiale condiviso a disposizione ha elaborato un video finale di presentazione del lavoro. Dopo essere stati visionati, è stato scelto dai ragazzi, per essere … -
27 Aprile 2026
T. G. - RomaFase 4
In classe si è discusso sul contenuto delle interviste, poi tutta la documentazione raccolta (foto, interviste, appunti di valutazione…) è stata condivisa nella Classroom del progetto in modo da avere tutti lo stesso materiale su cui ragionare per elaborare una …
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26 Aprile 2026
T. G. - RomaFase 3
Per avere un’opinione ancora più precisa, i ragazzi hanno intervistato le persone del quartiere appartenenti a diverse fasce d’età, alle quali è stato chiesto se e come usufruiscono dei luoghi per lo svago dei bambini/ragazzi, se sono luoghi accessibili e …
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26 Aprile 2026
T. G. - RomaFase 2
Dopo questa prima individuazione, i ragazzi sono scesi in strada e hanno cercato e documentato fotograficamente i luoghi individuati (vedi mappa).
In classe il materiale è stato oggetto di analisi da parte dei ragazzi che hanno valutato i vari luoghi … -
26 Aprile 2026
T. G. - RomaFase 1
Dopo aver diviso la classe in 5 squadre, abbiamo iniziato a scegliere i confini della zona da analizzare: Parco degli Acquedotti – via Togliatti – via Papiria/via di Centocelle – via degli Angeli (municipio V-VII).
All’interno di questa zona sono … -
24 Aprile 2026
T. G. - RomaAttività preparatoria
La docente ha reperito e condiviso nella classe digitale, creata ad hoc per il progetto, i materiali, in particolare gli articoli da cui partire per la nostra riflessione ovvero l’art. 24 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU); l’art.31 della …
Relazione Finale del Progetto: "I diritti non sono in gioco... ma giocare è un diritto"
Il progetto nasce dalla volontà di approfondire l'Articolo 31 della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, spesso percepito come un diritto "minore" rispetto a salute o istruzione. Abbiamo voluto ribaltare questa visione, consapevoli che il gioco non è un semplice passatempo, ma il terreno su cui si fonda una crescita sana e armonica dei ragazzi. Il titolo scelto incarna la nostra sfida: ribadire che, insieme ai diritti fondamentali inviolabili e non "negoziabili", ci deve essere anche il diritto al gioco a allo svago, garantito concretamente a tutti, senza barriere fisiche o sociali.
Attività preparatoria:
Il percorso è iniziato con l’analisi in classe delle fonti normative: partendo dalla Convenzione ONU passando per la DUDU e arrivando agli articoli della Costituzione Italiana, abbiamo compreso il legame tra il diritto al gioco e lo sviluppo armonico della personalità. A questo punto ci siamo chiesti se questo diritto è rispettato nella zona in cui i ragazzi vivono.
Fase 1: Il Lavoro in Classe
La classe è stata divisa in 5 squadre da 4/5 componenti. Dopo la creazione dei gruppi, i ragazzi hanno scelto i confini del territorio da analizzare: Parco degli Acquedotti (via Lemonia) – via Togliatti – via Papiria/via di Centocelle – via degli Angeli. All’interno di questa zona gli alunni hanno individuato i principali luoghi dedicati allo svago di bambini e ragazzi: i parchi, le aree gioco e le strutture sportive e culturali presenti nell’area del quartiere frequentata dagli alunni (Municipio V e Municipio VII - Quadraro-Tuscolano della Città Metropolitana di Roma). I luoghi sono stati posizionati su mappa (utilizzo del programma Maps per l’elaborazione di una mappa interattiva) e ne è stato valutato lo stato di manutenzione e di accessibilità.
Fase 2: Il Lavoro sul Territorio (parte prima)
Uscendo dalle mura scolastiche, gli studenti sono diventati veri "detective dei diritti". Questa fase ha previsto:
Documentazione fotografica effettuata dai ragazzi. Analisi e riflessione sui risultati che hanno evidenziato alcuni punti di forza, ma anche carenza di strutture inclusive e, in alcuni casi, di degrado.
Fase 3: Il lavoro sul territorio (parte seconda)
In questa fase i ragazzi hanno raccolto le testimonianze di adulti (genitori, nonni, vicini di casa, istruttori, educatori) e coetanei per capire come il gioco/svago sia cambiato nel tempo, quali siano i bisogni attuali delle famiglie e come il territorio risponde a queste necessità.
Fase 4: Le proposte: cittadini attivi e consapevoli
Dopo aver letto le varie interviste e discusso sui risultati, tutto il materiale è stato raccolto e condiviso per elaborare delle schede di riqualificazione che hanno avuto da una parte l’obiettivo di evidenziare le criticità e dall’altra l’obiettivo di sviluppare le potenzialità, suggerendo piccoli ma significativi interventi per rendere i luoghi dello svago nel quartiere più fruibili e accessibili. La compilazione di questa schede è stata, quindi, non solo un momento di analisi e riflessione, ma anche lo stimolo per una partecipazione attiva dei ragazzi nei riguardi del bene pubblico da conservare e da valorizzare.
Fase 5: La produzione multimediale
In questa fase sono stati elaborati diversi video per presentare in sintesi il progetto e il suo svolgimento, tra questi ne è stato scelto uno da inviare. Gli altri video saranno condivisi sul sito della scuola come punto di partenza per una riflessione comune non solo tra i ragazzi, ma all’interno di tutta la comunità educante.
Conclusioni
"Testimoni dei diritti" non è stato solo un concorso, ma un esercizio di cittadinanza attiva. Gli studenti hanno scoperto di avere diritti e di dover vigilare sull'applicazione di essi; hanno scoperto che possono e che si devono impegnare in prima persona: oggi hanno iniziato con il diritto allo svago, ma questo è solo il primo passo di un cammino che li porterà ad essere cittadini attivi e consapevoli.
Link video:
https://canva.link/d50ikyfh6nzvuhx