La Piccola Kiev della Maremma

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da IC M. Pratesi, Santa Fiora (Grosseto)

Articolo 14

1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

La Piccola Kiev della Maremma

Yaroslav, Varvara, Katerina, Elishavetha…: alcuni nomi dell’appello al mattino nella nostra Scuola. Non sono chiaramente nomi italiani, ma ucraini. Il nostro piccolo plesso scolastico, situato a Semproniano (GR), è infatti frequentato da tre anni a questa parte, da un significativo numero di alunni ucraini che, con le loro famiglie, hanno lasciato il proprio Paese per via della guerra, e a cui l’Italia ha offerto protezione temporanea in centri di accoglienza. Uno di essi è situato a Catabbio, piccola frazione del nostro Comune. Qui la Prefettura ha destinato ai profughi ucraini un complesso residenziale confiscato alla criminalità. I bambini e i ragazzi di questo centro sono dunque entrati a far parte della nostra realtà scolastica. La piccola Catabbio, il piccolo Comune di Semproniano, la nostra piccola Scuola sono così diventati “Testimoni” dei grandi eventi contemporanei, nonché dei diritti fondamentali, quali la libertà, la sicurezza, l’istruzione…, espressi nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Siamo “Testimoni”, in particolare,” dell’art. 14: 1.Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. 2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite. E se la Dichiarazione non è vincolante (in quanto Dichiarazione di principi), tuttavia i valori in essa espressi, sono LEGGE nella nostra Costituzione. L’art. 14, infatti, fa eco all’art. 10 della Carta costituzionale: L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Essere “Testimoni dei diritti” ci dà modo di FARE educazione civica a partire dalla nostra piccola realtà, attraverso un percorso quotidiano di conoscenza reciproca e di accoglienza degli alunni ucraini. Ma per costruire un dialogo occorre capirsi, pertanto ogni giorno si cerca di abbattere piano piano le barriere linguistiche, anche se la barriera più grande è il loro spaesamento. Non è semplice. Non abbiamo molte risorse, se non qualche ora del docente di potenziamento che svolge attività di alfabetizzazione. Per questo proveremo ad avanzare delle proposte, come l’istituzione di un mediatore a Scuola, per assicurare al meglio l’accoglienza. Dal punto di vista didattico, sarà interessante analizzare storicamente il concetto di “asilo”, partendo dal medievale Ospedale di San Tommaso, sito a Rocchette di Fazio, nel Comune di Semproniano, fino all’odierno diritto di asilo. Dopo aver esaminato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e i principi della nostra Costituzione, ci soffermeremo sui rispettivi art. 14 e art. 10. Con domande, attività e giochi, cercheremo con discrezione di conoscere il vissuto dei ragazzi ucraini per riflettere sull’importanza della tutela dei diritti umani. Gli alunni prepareranno, inoltre, delle interviste da rivolgere al Sindaco di Semproniano e, se possibile, al Prefetto di Grosseto, per comprendere il funzionamento dell’organizzazione della protezione. Cercheremo, insomma, di mostrare che i diritti umani universali iniziano nei piccoli luoghi, vicino casa, a scuola, nel mondo di ognuno di noi, e che, se vengono qui rispettati, acquistano significato ovunque. Vi ringrazio moltissimo, a voi e al vostro Paese, per il sostegno e per il bene che fate per noi, dice Yulia, madre di Elishavetha, una nostra alunna.

  • 13 Aprile 2026
    S. M. - Semproniano (GR)

    Ciak, si gira!

    Abbiamo realizzato il video con i momenti più significativi del nostro percorso nell'ambito del progetto "Testimoni dei diritti".
    Il nostro video si apre con delle immagini sulla guerra che ognuno di noi ha disegnato: chi un soldato, chi dei palazzi …

  • 09 Aprile 2026
    S. M. - Semproniano (GR)

    Piacere di conoscerti...

    Per conoscerci meglio e conoscere meglio i nostri compagni ucraini, abbiamo organizzato delle interviste e raccolto testimonianze e riflessioni. Queste alcune delle domande che abbiamo preparato, ma da esse ne sono nate poi anche altre... :

    Da quanto tempo sei …

  • 24 Marzo 2026
    S. M. - Semproniano (GR)

    Intervista al Sindaco di Semproniano

    Il Sindaco del Comune di Semproniano, Luciano Petrucci, ci ha invitato in Sala Italia, sede degli incontri tra l'amministrazione e la cittadinanza, per rispondere alle nostre domande e spiegarci l'organizzazione dell'accoglienza dei profughi ucraini nel nostro territorio.
    Ci ha raccontato …

  • 17 Marzo 2026
    S. M. - Semproniano (GR)

    Cronisti dell'accoglienza

    Elaborazione delle interviste da rivolgere al Sindaco del Comune di Semproniano Luciano Petrucci e al Prefetto di Grosseto Dottoressa Paola Berardino per conoscere le modalità di accoglienza delle famiglie ucraine nel nostro territorio.
    Insieme abbiamo stilato una lista di domande …

  • 12 Marzo 2026
    S. M. - Semproniano (GR)

    Noi designers del nostro logo

    Elaborazione dell'immagine simbolo della nostra scuola, del nostro progetto e dell'articolo prescelto, ossia l'articolo 14, da pubblicare sul sito Senato Ragazzi.
    Per realizzare il nostro elaborato grafico, ci siamo soffermati sulla figura di Eleanor Roosevelt, moglie del presidente degli Stati …

  • 12 Marzo 2026
    S. M. - Semproniano (GR)

    Ho diritto a...

    Primo passo. Brainstorming in classe: quali sono i nostri diritti?
    Per iniziare il nostro lavoro abbiamo discusso e riflettuto insieme su che cosa significhi "diritto", su quali siano i diritti che ognuno di noi ha come individuo e su come …

Siamo arrivati al termine di questo viaggio nel mondo dei diritti umani. Come tutti i viaggi, si arriva in fondo più ricchi di quando si è partiti: si conoscono più cose, si fanno più esperienze, si ha modo di confrontarsi con l'altro, di affiatarsi e familiarizzare con i propri compagni di viaggio nel condividere le varie esperienze... . Ognuno di noi ha avuto dunque occasione di crescere. Non è stata solo una crescita in termini di conoscenze: certo, abbiamo imparato che cos'è la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, abbiamo conosciuto l'articolo 14, abbiamo visto da vicino la Costituzione, ma soprattutto abbiamo acquisito la consapevolezza che dietro l'inchiostro c'è l'Uomo, dietro ogni parola ci sono tante storie personali, molto spesso storie di dolore, di sofferenza, storie di chi fugge dalle bombe e dalla morte, proprio come i nostri compagni ucraini.   

"Testimoni dei diritti" è stata dunque una preziosa occasione per conoscerci meglio tra noi e per conoscere meglio anche i compagni ucraini. Se all'inizio dell'anno erano semplicemente dei ragazzi che frequentavano la nostra scuola e parlavano una lingua diversa, abbiamo acquisito una maggiore consapevolezza del perchè sono tra noi; abbiamo imparato a comprendere la loro situazione, a familiarizzare con loro e ad apprezzarne la simpatia. Abbiamo parlato anche con il Sindaco della nostra proposta di avere a Scuola un mediatore linguistico e culturale per agevolare il dialogo e, chissà, magari in qualche modo verrà accolta. In ogni modo è stato bello lavorare in gruppo, tirare fuori idee e realizzarle, fare domande e avere risposte, partire e arrivare alla meta.

"Grazie a questo progetto – dice Martina N. - ho imparato moltissimo, tipo, che cos'è un diritto, il concetto dell'accoglienza, e che ognuno ha il diritto di avere dei diritti. A questo progetto hanno contribuito soprattutto i ragazzi ucraini, Roman, Liza, Katy, Bogdan, Yarik e Yarik, che frequentano la nostra scuola perchè sono fuggiti dalla guerra. All'inizio non parlavano, erano timidi...nessuno di noi rivolgeva loro parola...Ora abbiamo scoperto che sono simpatici e allegri. Questo progetto, secondo me, è perfetto per l'accoglienza!".

"Abbiamo lavorato insieme agli Ucraini. Ci hanno insegnato molto di loro. Ci siamo sentiti più vicini che mai. Da loro abbiamo imparato tante cose, lingua, cultura e modi di vivere. Per me essere loro amico significa essere per loro un raggio di speranza" (Jacopo).

"Io penso sia stato un bel progetto, perchè rappresentavamo un articolo molto importante" (Alyssa).

"Mi sono divertito a disegnare il logo della scuola e a fare le interviste" (Andrea).

"Secondo me, abbiamo fatto un bel lavoro, perchè abbiamo dato alla luce qualcosa su cosa è veramente il mondo" (Francesco).

"E' stato un progetto bellissimo!" (Elia).

"Il progetto mi è molto piaciuto: è stato bello ed io mi sono molto divertito!" (Luca).

"La mia impressione personale è che questo sia un ottimo progetto, e anche se è stato fatto un lavoro molto serio, mi sono divertito ed è stato molto bello" (Alessandro).

"Mi sono divertita ed è stata un'esperienza bellissima. Il momento che mi è piaciuto di più è stato quando abbiamo parlato con il Sindaco. Lo rifarei altre dieci volte!" (Martina A.).

"Mi sono divertito a disegnare e a modificare l'immagine!" (Samuele).

"Grazie a questo progetto ho imparato molte cose che prima non sapevo, e poi è sempre bello aiutare le persone in difficoltà, come nel nostro caso gli Ucraini. Spero che questa guerra finisca presto, perchè sono sicura che questa gente aspetta solo di tornare nella propria terra natale" (Azzurra).

Proprio in questi giorni abbiamo salutato la nostra compagna Elyzavetha, che ha lasciato la nostra Scuola. Deve tornare in Ucraina perchè la nonna sta male: la madre non può lasciare lei e suo fratello da soli in Italia, per cui devono ripartire tutti insieme. Probabilmente ritorneranno, dice la madre, "perchè non si vede la fine della guerra. Speravamo durasse poco...". "Liza, aggiunge, ha detto che questo è stato il periodo più felice della sua permanenza qui, e la scuola ha lasciato un ricordo molto caldo nella sua anima... Io e la mia famiglia vi siamo molto grati, a tutta l'Italia, agli insegnanti, ai medici e a tutti coloro che si sono presi cura di noi. Per noi è qualcosa di molto prezioso. Stiamo attraversando un periodo molto difficile, quindi l'aiuto di ogni persona, ogni gesto è per noi di grande valore".

Quando abbiamo iniziato questo progetto, si parlava di una "Terza guerra mondiale a pezzi". Da un paio di mesi lo scenario si è ancor più incupito: ai precedenti conflitti si è aggiunto purtroppo, infatti, anche quello in Iran. Ecco che allora diventa quanto mai importante ricordare a tutti il valore immenso della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, vera garante di pace e giustizia. Nel nostro piccolo, noi ce ne facciamo Testimoni, con la consapevolezza che il nostro lavoro non cambierà la situazione internazionale, ma di certo ha cambiato noi, rendendoci consapevoli che "il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo".

LINK DEL VIDEO:

https://youtu.be/bjUH2Om_Bhw 

Dyakuyu! Grazie!