Alento: un parco fluviale
- Anno scolastico 2025-2026
- Presentato da IIS Alessandro Volta, Francavilla al Mare (Chieti)
Il progetto parte dalla realtà del fiume Alento - che nasce a Serramonacesca, nel Parco nazionale della Maiella, e percorre circa 35 km collegando l’entroterra alla costa di Francavilla al Mare - e intende giungere alla redazione di un Testo Unico Coordinato volto alla conservazione, alla sicurezza, alla sostenibilità e alla governance delle infrastrutture ciclabili lungo i corsi d’acqua, con la finalità di tutelare il paesaggio fluviale, ridurre i rischi idrogeologici e promuovere la mobilità sostenibile, valorizzando il territorio dal punto di vista culturale, educativo ed economico.
RELAZIONE DI INDAGINE SCIENTIFICA E TERRITORIALE
Oggetto: Regolamentazione e valorizzazione del corridoio fluviale dell'Alento e redazione del Testo Unico Coordinato per il collegamento strategico tra il Parco Nazionale della Maiella e il futuro Parco della Costa dei Trabocchi.
Soggetto Promotore: Studenti del Liceo Scientifico "A. Volta" di Francavilla al Mare
1. PREMESSA E FINALITÀ DELL'INDAGINE
Il presente progetto muove dall'analisi del bacino idrografico del fiume Alento — corso d'acqua che nasce a Serramonacesca, nel Parco Nazionale della Maiella, e percorre circa 35 km collegando l’entroterra alla costa di Francavilla al Mare. L'indagine mira alla redazione di un Testo Unico Coordinato volto alla conservazione, alla sicurezza, alla sostenibilità e alla governance delle infrastrutture ciclabili lungo i corsi d’acqua.
L'obiettivo è duplice: tutelare il paesaggio fluviale riducendo i rischi idrogeologici e promuovere la mobilità sostenibile, valorizzando il territorio dal punto di vista culturale, educativo ed economico. L'Alento non è solo un elemento idrografico, ma una "spina dorsale" ecologica capace di unire le eccellenze ambientali dell'Abruzzo — dai massicci calcarei della Maiella alle colline argillose del Chietino, fino al sistema dunale costiero — in un unico sistema integrato e resiliente.
2. COMITATO SCIENTIFICO E DI INDIRIZZO STRATEGICO
L’indagine è stata supportata da un organo tecnico-scientifico multidisciplinare:
Wiliams Marinelli (Vicesindaco di Francavilla al Mare): Assessore con delega alla Protezione Civile e Transizione Ecologica. Ha garantito la coerenza con i piani di sicurezza territoriale e la gestione operativa delle infrastrutture. Dott. Daniele De Marco (Dirigente Tecnico): Ha fornito le basi tecniche per la fattibilità delle opere, definendo i parametri per la cantierabilità e la messa in sicurezza idraulica. Arch. PhD Ester Zazzero (Resp. Ufficio Transizione Ecologica): Ha allineato l'asta dell'Alento alle politiche di area vasta e ai programmi europei di resilienza climatica. Prof. Arch. Massimo Angrilli (Univ. G. d’Annunzio): Supervisore scientifico; ha guidato l'integrazione del parco nei sistemi paesaggistici sovraordinati tramite il vincolo inteso come "fotografia" del bene. Dott. Alessandro Feragalli (già Dir. Amm. ARTA): Ha guidato la fase istruttoria e lo schema normativo in sei articoli per l’istituzione dell’Ente Parco Medio-Vibrata Adriatico, definendo il regime vincolistico e la dotazione finanziaria. Dott. Moreno Bernini (Pres. Associazione Buendia): Referente per la partecipazione sociale e la memoria storica, ha fornito il modello dell'Ortobosco per la rigenerazione della biodiversità.
3. INTERAZIONE CON I SISTEMI PROTETTI: L'ALENTO COME "PONTE BIOLOGICO"
L'indagine individua nell'Alento una possibile infrastruttura naturale in grado di mettere in rete i due grandi sistemi ambientali dell'Abruzzo centrale. Il fiume può fungere da ponte biologico e la sua analisi territoriale permette di distinguere tre macro-aree di intervento:
L'Area Montana (Nodo della Biodiversità - Serramonacesca): In questa fascia, l'Alento nasce dai massicci calcarei della Maiella. L'analisi evidenzia un ecosistema integro che necessita di protezione assoluta delle sorgenti e dei fontanili. Il Testo Unico prevede protocolli di tutela coerenti con quelli del Parco Nazionale per garantire la continuità ecologica indispensabile allo spostamento della fauna selvatica verso valle. L'Area Collinare (Nodo della Rigenerazione - Area del Chietino): Il corso medio attraversa formazioni argillose e territori a forte vocazione agricola. Qui l'indagine rileva le maggiori criticità legate all'inquinamento da fosfati e nitrati. La strategia territoriale prevede la creazione di fasce tampone boschive ripariali che fungano da filtro naturale e il recupero degli antichi mulini come presidi della memoria storica e nodi di sosta della mobilità dolce. L'Area Costiera (Nodo della Connessione - Francavilla al Mare): In prossimità della foce, il fiume incontra il sistema dunale e la civiltà costiera. L'analisi territoriale punta all'integrazione della ciclovia fluviale con la Via Verde della Costa dei Trabocchi. In questa zona l'intervento mira alla rinaturalizzazione degli argini e alla gestione sostenibile del demanio, trasformando la foce in una porta di accesso intermodale tra il mare e l'entroterra montano.
Questi gradienti di protezione e le relative aree cuscinetto possono essere progettati e trasformati per attenuare l'impatto antropico nei punti di interfaccia con i centri abitati, assicurando una transizione fluida e sicura del paesaggio fluviale tramite lo strumento del Contratto di Fiume (CdF).
4. GOVERNANCE TERRITORIALE E STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE
La gestione di un corridoio fluviale che attraversa contesti amministrativi e geografici eterogenei richiede uno strumento di governance dinamico e inclusivo. L'indagine individua nel Contratto di Fiume (CdF) la soluzione ideale per garantire l'efficacia operativa del Testo Unico Coordinato:
Cabina di Regia Multilivello: Il CdF agisce come uno strumento di programmazione negoziata che unisce i Comuni di Francavilla al Mare, Pescara, Serramonacesca e le Province interessate sotto un’unica visione strategica. Questo organo permette di superare la frammentazione amministrativa, semplificando le procedure burocratiche per la manutenzione ordinaria e facilitando l’accesso a canali di finanziamento strutturali quali i fondi FESR (sviluppo regionale) e i programmi europei LIFE per la tutela della natura. Monitoraggio Civico e Forum Partecipativo: Come studenti del Liceo A. Volta, proponiamo che l’istituzione scolastica diventi parte integrante e attiva del Forum del Contratto di Fiume. La scuola si configura come un osservatorio permanente capace di affiancare gli enti tecnici nel monitoraggio della qualità ambientale e della corretta fruizione delle aree protette. Tale modello di cittadinanza attiva assicura che il parco fluviale resti un bene comune tutelato direttamente dalla comunità che lo vive. Efficacia Amministrativa e Trasparenza: La governance partecipata garantisce che ogni intervento, dalla messa in sicurezza idraulica alla creazione della ciclovia, sia coerente con le reali esigenze del territorio e con le prescrizioni ambientali, assicurando trasparenza nei processi decisionali e continuità nell’azione di valorizzazione del patrimonio fluviale.
5. MODELLO PROGETTUALE E CRITERI DI INTERVENTO
L'approccio suggerito dal Comitato Scientifico si traduce nell'applicazione del modello di Infrastructure Layering (sovrapposizione di strati funzionali), che permette di leggere il fiume non come semplice canale idrico, ma come un'infrastruttura complessa e resiliente. Tale modello si articola in tre livelli interconnessi:
Lo Strato Ecologico e delle Nature-Based Solutions (NBS): Questo livello costituisce la base della progettazione e mira alla tutela dell'invariante naturale. Gli interventi seguono i principi delle soluzioni basate sulla natura per la gestione del rischio idraulico: anziché canalizzare le acque, si creano aree di esondazione controllata e zone umide che favoriscono la ricarica delle falde e la fitodepurazione naturale. La conservazione della vegetazione ripariale funge da filtro biologico per i contaminanti e da rifugio per la fauna, garantendo la continuità del corridoio biologico tra montagna e mare. Lo Strato della Mobilità Dolce e della Resilienza: La rete di sentieri e ciclovie è concepita come uno strato leggero e reversibile. La progettazione impone l'uso di materiali drenanti al 100%, come la terra stabilizzata e inerti locali, che non alterano il bilancio idrico del suolo. Queste infrastrutture sono posizionate in modo da non interferire con le dinamiche naturali del fiume e sono integrate ai nodi di scambio della Via Verde della Costa dei Trabocchi, promuovendo un turismo esperienziale e a zero emissioni. Lo Strato della Memoria e dell'Identità Territoriale: Questo strato valorizza il patrimonio culturale materiale e immateriale dell'asta dell'Alento. Attraverso il censimento e la riqualificazione degli antichi mulini, dei frantoi e degli opifici storici, il progetto trasforma il fiume in un itinerario didattico a cielo aperto. Il recupero di questi manufatti non ha solo scopo museale, ma punta alla loro rifunzionalizzazione come centri visita, laboratori del gusto o presidi per il monitoraggio ambientale gestiti dai CEA e dalle scuole.
L'integrazione di questi strati permette di superare la vecchia concezione di opera pubblica isolata, proponendo invece un progetto di paesaggio globale in cui la sicurezza idraulica, la tutela della biodiversità e lo sviluppo sociale convivono in un unico sistema equilibrato.
BIBLIOGRAFIA RAGIONATA E RIFERIMENTI NORMATIVI
1. Fondamenti Costituzionali e Comunitari
Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 9: "La Repubblica [...] Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni." (Principio cardine del progetto). Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 41: Prevede che l'iniziativa economica non possa svolgersi in contrasto con la salute e l'ambiente. Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE): Istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque. Direttiva Habitat (92/43/CEE): Per la conservazione della biodiversità e dei corridoi ecologici.
2. Pianificazione Fluviale e Legislazione Nazionale
D.Lgs. 152/2006 (Codice dell'Ambiente): Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle acque e gestione dei rifiuti. Legge 6 dicembre 1991, n. 394: Legge quadro sulle aree protette, base per la connessione tra parchi. ISPRA (2016): Linee guida per il recupero dei corridoi ecologici e la tutela della biodiversità fluviale. AA.VV. (2018): I Parchi Fluviali: pianificazione e valorizzazione, in "Rivista di Scienze Ambientali".
3. Specifiche Territoriali Abruzzo
D.P.R. 5 giugno 1995: Istituzione dell'Ente Parco Nazionale della Maiella. Legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Art. 2): Istituzione del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi. Legge Regionale Abruzzo n. 5/2023: Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della Costa dei Trabocchi. Delibera Regione Abruzzo (2001): Riconoscimento dei Centri di Educazione Ambientale (CEA).
4. Urbanistica, Didattica e Memoria
Angrilli M. (2015): Infrastrutture verdi e blu, in "Urbanistica Informazioni". Bernini M. (2014): Carbone, Edizioni Associazione Buendia.
Manzi A. (2012): Piante sacre e magiche in Abruzzo, Carabba.
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05 Maggio 2026
V. P. - Francavilla al Mare (CH)Video Finale Liceo Volta Francavilla al Mare
https://drive.google.com/file/d/1ghhH55zJ_qTt8dZ-VPFkeIz-p4WFQ4tn/view?usp=vids_web
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05 Maggio 2026
V. P. - Francavilla al Mare (CH)Video conclusivo Liceo Volta Francavilla al Mare
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05 Maggio 2026
V. P. - Francavilla al Mare (CH)STUDIO DEGLI INSEDIAMENTI RISPETTO AI PERCORSI FLUVIALI NELLA COSTA TRA PESCARA E FRANCAVILLA AL MARE _ CARTOGRAFIA SC. 1:5000
Guardando attentamente la Carta 1:500 dell'area costiera tra Pescara e Francavilla al mare, la prima cosa che si vede è quanto sia densa l’urbanizzazione lungo la costa adriatica, specialmente tra Pescara e Francavilla al Mare.
La mappa mostra che quasi … -
05 Maggio 2026
V. P. - Francavilla al Mare (CH)INCONTRO CON ARCHITETTO ESTER ZAZZERO _ RESPONSABILE UFFICIO TRANSIZIONE ECOLOGICA E VALORIZZAZIONE DEL MARE E DEI FIUMI _. COMUNE DI PESCARA _ 28 aprile 2026
Ester Zazzero, architetto phd e responsabile dell’Ufficio Transizione Ecologica e Valorizzazione Mare- Fiume del Comune di Pescara, ricopre questo ruolo dal 1° agosto 2020 con l’obiettivo di avviare un percorso concreto di transizione ecologica e di recupero del rapporto tra …
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05 Maggio 2026
V. P. - Francavilla al Mare (CH)INCONTRO / INTERVISTA CON WILLIAMS MARINELLI _ ASSESSORE ALL' AMBIENTE E AL DEMANIO E A DANIELE DE MARCO _ DIRIGENTE TECNICO DEL SETTORE AMBIENTE A DEMANIO _ COMUNE DI FRANCAVILLA AL MARE _ 28 aprile 2026
Presentazione di Williams Marinelli
È un piacere stare qui. Io sono Marinelli Williams, come ha detto la vostra professoressa, assessore
all'ambiente e alla protezione civile, alla viabilità, al demanio e vicesindaco del Comune di Francavilla.
Lui è dottor De Marco, … -
05 Maggio 2026
V. P. - Francavilla al Mare (CH)INCONTRO CON MORENO BERNINI _ PRESIDENTE BUEN DIA E REFERENTE CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE REGIONE ABRUZZO _ 27 aprile 2026
Incontro con Moreno Bernini correlato a indagine conoscitiva ed esplorativa.
L’intervista si è svolta lungo le sponde del fiume Alento, nel pomeriggio del 27 aprile. L’obiettivo era quello di fare un
sopralluogo guidato con un esperto per individuare le criticità … -
05 Maggio 2026
V. P. - Francavilla al Mare (CH)INCONTRO E DIALOGO CON IL DOTTOR ALESSANDRO FERAGALLI _ex ARTA ABRUZZO _ 8 aprile 2026
Durante la giornata dell’8 aprile, nel corso di un incontro strutturato come dialogo a più voci, il dottor Alessandro Feragalli ha guidato la classe in un approfondimento sul funzionamento e sulla redazione di una proposta di legge. L’attività ha avuto …
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05 Maggio 2026
V. P. - Francavilla al Mare (CH)INTERVISTA CON IL PROF. MASSIMO ANGRILLI _ UNIVERSITA' G. d'ANNUNZIO CHIETI-PESCARA _ 18 marzo 2026
ll prof Massimo Angrilli, dottore di ricerca e professore ordinario di Urbanistica e Progettazione Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, ha messo a disposizione la sua formazione professionale per aiutarci in questo progetto.
Di seguito … -
05 Maggio 2026
V. P. - Francavilla al Mare (CH)NORMATIVA UNIONE EUROPEA E NORMATIVA NAZIONALE E REGIONALE IN MATERIA DI ACQUE E FIUMI
1. Livello Europeo (Le Direttive Quadro)
L'Unione Europea stabilisce gli obiettivi di qualità e protezione che gli stati membri devono
raggiungere.
Direttiva 2000/60/CE (Water Framework Directive): È il pilastro della gestione delle acque.
Istituisce un quadro per l'azione comunitaria in …
REGIONE ABRUZZO
Consiglio Regionale
DISEGNO DI LEGGE REGIONALE
TITOLO: Disposizioni per la valorizzazione del corridoio fluviale del Fiume Alento e istituzione del Testo Unico per il collegamento tra il Parco della Maiella e l'istituendo PArco della Costa dei Trabocchi .
RELAZIONE ILLUSTRATIVA
Il presente progetto di legge trasforma il capitale naturale del Fiume Alento in un volano di sviluppo, attraverso la connessione tra la Maiella e la Costa dei Trabocchi, si mira a destagionalizzare il turismo, attrarre investimenti nella green economy e proteggere l'assetto idrogeologico del territorio, garantendo un futuro sostenibile alle comunità locali.
a. da Vincolo al Opportunità
La presente proposta di legge muove dalla consapevolezza che il capitale naturale dell'Abruzzo non è solo un patrimonio da vincolare, ma una risorsa economica sottoutilizzata. Il corridoio dell'Alento rappresenta l'anello di congiunzione fisico e simbolico tra due dei brand turistici più forti della regione: la Montagna (Maiella) e il Mare (Costa dei Trabocchi). La creazione di un sistema coordinato mira a superare la frammentazione amministrativa per generare economie di scala.
b. Impatto sul comparto Turistico (Turismo Lento ed Esperienziale)
L’integrazione tra i due Parchi attraverso una "Via Verde" fluviale intercetta il segmento di mercato in più rapida crescita in Europa: il turismo outdoor e cicloturistico.
Destagionalizzazione: La fruibilità del corridoio fluviale non è legata alla stagione balneare o sciistica, garantendo flussi turistici distribuiti su 10 mesi l'anno. Aumento della permanenza media: Collegando montagna e mare, si incentiva il visitatore a prolungare il soggiorno (dai medi 2-3 giorni attuali a una settimana tipo), aumentando la spesa pro-capite sul territorio.c. Effetto Moltiplicatore sulle Imprese Locali
Il disegno di legge prevede incentivi diretti che attivano un circolo virtuoso nell'economia reale:
Rigenerazione del patrimonio immobiliare: Gli incentivi per il recupero di vecchi manufatti fluviali (mulini e case rurali) alimentano il comparto dell'edilizia locale specializzata in bio-architettura. Agricoltura a valore aggiunto: Il "marchio di qualità Alento" e il sostegno all'agricoltura biologica permettono ai produttori locali di posizionarsi su fasce di prezzo più alte. Nuova imprenditoria giovanile: La gestione dei servizi connessi (ci, guide, manutenzione sentieristica) offre sbocchi occupazionali qualificati, contrastando lo spopolamento delle aree interne della valle.d. Risparmio di spesa pubblica (Resilienza e Servizi Ecosistemici)
Investire nella tutela ambientale dell'Alento comporta un beneficio economico indiretto ma rilevante per le casse pubbliche:
Prevenzione del dissesto idrogeologico: Gli interventi di ingegneria naturalistica e la tutela delle sponde riducono i costi legati ai danni da alluvione e alla manutenzione d'urgenza. Qualità delle acque: Un fiume più pulito riduce i costi di potabilizzazione e garantisce la balneabilità della costa, proteggendo il valore economico delle concessioni balneari alla foce.e. Attrattività per i Fondi Comunitari e PNRR
La creazione di una governance unitaria e di un Testo Unico Coordinato rende il progetto altamente competitivo nei bandi europei (FESR e FEASR). La certezza del diritto e la semplificazione normativa attraggono investitori privati interessati a progetti di sostenibilità e green economy, che oggi spesso desistono a causa delle lungaggini burocratiche tra enti diversi.
Conclusioni
In sintesi, il progetto non rappresenta un costo per la collettività, bensì un investimento ad alto rendimento. Il corridoio dell'Alento si propone come un "laboratorio economico" dove la biodiversità diventa la moneta con cui comprare il futuro e lo sviluppo sostenibile dell'Abruzzo centrale.
TESTO ARTICOLATO
ARTICOLO 1 – (Finalità e Oggetto)
La Regione Abruzzo riconosce il corridoio fluviale del Fiume Alento quale infrastruttura verde di interesse strategico regionale. La presente legge persegue la finalità di connettere in un sistema integrato il Parco Nazionale della Maiella e l'istituendo Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi, promuovendo la continuità ecologica, la tutela della biodiversità e la mobilità sostenibile.ARTICOLO 2 – (Definizione del Corridoio dell'Alento)
Ai fini della presente legge, il "Corridoio del Fiume Alento" è definito come l’ambito territoriale che comprende l’alveo, le sponde e le aree di pertinenza paesaggistica e storico-culturale del fiume Alento, dalla sorgente pedemontana fino alla foce. Tale corridoio assume la funzione di " area di connessione ecologica ", fungendo da corridoio primario per la fauna e da asse di penetrazione per il turismo sostenibile tra montagna e mare.ARTICOLO 3 – (Redazione del Testo Unico Coordinato)
Entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta Regionale redige del "Testo Unico Coordinato per il Collegamento Maiella-Costa". Il Testo Unico armonizza le norme vigenti in materia di urbanistica, tutela delle acque, agricoltura e turismo, eliminando le sovrapposizioni normative tra i comuni rivieraschi e gli enti parco.ARTICOLO 4 – (Valorizzazione e Infrastrutture Sostenibili)
È prevista la creazione della "Via Verde dell’Alento", un percorso ciclo-pedonale attrezzato che colleghi fisicamente i due parchi, privilegiando il recupero di sentieri esistenti e aree demaniali dismesse. Gli interventi di valorizzazione rispettano criteri di invarianza idraulica e utilizzano tecniche di ingegneria naturalistica per il consolidamento delle sponde.ARTICOLO 5 – (Governance e Comitato di Coordinamento)
È istituito il Comitato di Coordinamento Permanente, presieduto dal Presidente della Giunta Regionale (o suo delegato) e composto dai Presidenti degli Enti Parco interessati, dal Presidente della Provincia di Chieti e da una rappresentanza dei Sindaci dei Comuni del bacino. Il Comitato approva le linee guida del Testo Unico e coordina gli interventi infrastrutturali per garantirne l'omogeneità. La Regione promuove, tramite il Comitato, l'attivazione del "Contratto di Fiume Alento" quale strumento di programmazione partecipata.ARTICOLO 6 – (Incentivi per lo Sviluppo e il Turismo Sostenibile)
Al fine di promuovere il Corridoio dell'Alento come destinazione d'eccellenza per il turismo lento, la Regione istituisce il fondo "Via Verde dell’Alento ", destinato a : comma 1 Recupero del patrimonio edilizio : contributi per il recupero di mulini e fabbricati rurali da destinare a ricettività extralberghiera ecosostenibile. comma 2 Servizi alla viabilità cicloturistica : agevolazioni per startup giovanili che offrono servizi di cicloturismo, escursionismo e mobilità intermodale tra la Maiella e la Costa . comma 3 Certificazione di qualità : creazione del marchio "Qualità Alento" per operatori che utilizzano prodotti a km 0 e riducono l'uso di plastiche.ARTICOLO 7 – (Norme per la Tutela Ambientale)
Il corridoio fluviale è dichiarato "Zona a Tutela Integrata" per una fascia di 150 metri dalle sponde. Divieto di nuove edificazioni :è vietata ogni nuova edificazione residenziale o industriale. Sono consentiti esclusivamente interventi di restauro e manutenzione ordinaria. Gestione della vegetazione : la manutenzione dell'alveo deve avvenire tramite tecniche di ingegneria naturalistica, con divieto di taglio indiscriminato della vegetazione ripariale. Inquinamento acustico e luminoso : sono introdotti limiti rigorosi all'inquinamento luminoso e acustico per non interferire con i ritmi biologici della fauna.ARTICOLO 8 – (Vigilanza e Regime Sanzionatorio)
La vigilanza è affidata ai Carabinieri Forestali, ai Corpi di Polizia Locale e al personale dei Parchi. Le violazioni edilizie comportano sanzioni da € 5.000 a € 50.000 e l'obbligo di ripristino dei luoghi. Il danneggiamento della vegetazione ripariale è punito con sanzioni da € 1.000 a € 10.000. L'uso indebito del marchio di qualità o degli incentivi comporta la revoca dei benefici e una sanzione pari al doppio dell'importo percepito. Il 50% dei proventi delle sanzioni è vincolato al ripristino ambientale del corridoio stesso.ARTICOLO 9 – (Disposizioni Finanziarie)
Per l'avvio delle attività del Comitato e la redazione del Testo Unico è autorizzata la spesa di euro 150.000,00 per l'anno 2026. Gli interventi strutturali sono finanziati tramite i fondi comunitari FESR, FEASR e le risorse del PNRR destinate alla transizione ecologica. È istituito un fondo di rotazione di euro 500.000,00 per supportare la progettazione dei Comuni del bacino.ARTICOLO 10 – (Entrata in vigore)
La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (BURAT).