Sviluppo sostenibile
- Pubblicato il 25 Marzo 2025
- da IIS Danilo Dolci, PARTINICO (PA)
Lo sviluppo sostenibile si fonda su tre pilastri interconnessi:
* Sostenibilità ambientale: questo pilastro si concentra sulla conservazione delle risorse naturali, sulla riduzione dell'inquinamento e sulla mitigazione dei cambiamenti climatici. Include la gestione responsabile delle risorse idriche, la protezione della biodiversità, la promozione di energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni di gas serra.
* Sostenibilità sociale: questo pilastro riguarda l'equità, la giustizia sociale e il benessere delle persone. Include la lotta alla povertà, la promozione dell'istruzione e della salute, la parità di genere, il rispetto dei diritti umani e la creazione di comunità inclusive e resilienti.
* Sostenibilità economica: questo pilastro si concentra sulla crescita economica inclusiva e sostenibile, che non comprometta le risorse naturali o il benessere sociale. Include la promozione di modelli di produzione e consumo responsabili, la creazione di posti di lavoro dignitosi, l'innovazione tecnologica sostenibile e la gestione responsabile delle risorse finanziarie.
Fattori chiave dello sviluppo sostenibile
Per raggiungere uno sviluppo sostenibile, è necessario considerare una serie di fattori chiave:
* Cambiamenti climatici: il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide per lo sviluppo sostenibile. È fondamentale ridurre le emissioni di gas serra, adattarsi agli impatti del cambiamento climatico e promuovere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.
* Crescita demografica: la crescita della popolazione mondiale esercita una pressione crescente sulle risorse naturali e sui sistemi ambientali. È importante promuovere la pianificazione familiare, l'istruzione e l'empowerment delle donne per rallentare la crescita demografica e ridurre l'impatto ambientale.
* Consumo e produzione responsabili: i modelli di consumo e produzione attuali sono insostenibili e contribuiscono all'esaurimento delle risorse naturali e all'inquinamento. È necessario promuovere modelli di consumo e produzione più responsabili, basati sull'efficienza delle risorse, sul riciclo e sull'economia circolare.
* Tecnologia e innovazione: la tecnologia e l'innovazione possono svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere lo sviluppo sostenibile. È necessario investire in tecnologie pulite, energie rinnovabili, agricoltura sostenibile e altre soluzioni innovative per affrontare le sfide ambientali e sociali.
* Governance e cooperazione: la governance efficace e la cooperazione internazionale sono essenziali per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. È necessario promuovere la trasparenza, la responsabilità, la partecipazione pubblica e la collaborazione tra governi, imprese, società civile e organizzazioni internazionali.
L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dalle Nazioni Unite nel 2015, rappresenta un quadro di riferimento globale per lo sviluppo sostenibile. L'Agenda comprende 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) che mirano a porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e garantire la prosperità per tutti entro il 2030.
In conclusione, lo sviluppo sostenibile è un obiettivo complesso ma fondamentale per il futuro del nostro pianeta. Richiede un approccio integrato e olistico che tenga conto dei fattori ambientali, sociali ed economici.
Proposta di Legge: Rete di Sostenibilità e Sviluppo Locale
Articolo 1: Obiettivo della Legge
La presente legge ha l'obiettivo di promuovere e sostenere la creazione di una rete integrata tra associazioni, comuni, produttori agricoli a km0 o di prodotti di agricoltura sostenibile e artigiani e albergatori di alberghi diffusi, al fine di valorizzare le risorse locali, incentivare il turismo sostenibile e favorire l'economia circolare.
Più nello specifico:
Promuovere eventi e fiere locali per la valorizzazione dei prodotti a km0.
Creare pacchetti turistici che integrino esperienze gastronomiche e soggiorni negli alberghi diffusi.
Sviluppare campagne di comunicazione per sensibilizzare i cittadini e i turisti sull'importanza del consumo locale.
Articolo 2: Definizioni
1. Comuni: Enti locali che amministrano un territorio specifico.
2. Produttori Agricoli a km0: Agricoltori che producono e vendono prodotti alimentari localmente, riducendo l'impatto ambientale legato al trasporto.
3. Albergatori di Alberghi Diffusi: Gestori di strutture ricettive che offrono un'accoglienza diffusa in più edifici all'interno di un comune.
4. Associazioni: enti del terzo settore ETS o OVD, regolarmente registrati al RUNT, che abbiano nel loro statuto la finalità della tutela e valorizzazione del territorio e della cultura locale, della produzione locale,
Articolo 3: Associazioni Temporanee di Imprese ATI
Gli stakeholder interessati alla presentazione di una proposta progettuale possono raggrupparsi in ATI, regolarmente registrate, entro e non oltre il 30/06/2025, al fine di poter accedere alle agevolazioni previste dalla presente norma.
Il finanziamento è erogato al singolo partecipante o distribuito tra i vari partner della rete secondo le seguenti percentuali:
- fino al 50% agli albergatori
- fino al 30% ai produttori agricoli
- fino al 20% ad artigiani e ristoratori
il finanziamento è concesso con fondi pubblici fino al 80% della proposta progettuale presentata, è prevista la possibilità, per il rimanente 20% di accedere ad un finanziamento agevolato nella misura dell’1% quale tasso di interesse annuo, estinguibile in 15 anni, dall’avvio delle attività progettuali.
Articolo 4: Incentivi e misure di Sostegno
- Gli albergatori che aderiscono al bando, nel caso di immobili ricadenti all’interno dei centri storici del comune (Zona A - PRG), sono esenti dall’imposta sugli immobili, per il periodo di attività del progetto.
- A tal fine, i comuni possono richiedere finanziamenti nazionali per sostenere i mancati introiti dall’imposta non riscossa.
- Saranno previsti incentivi fiscali per i produttori agricoli a km0 e per gli albergatori che partecipano attivamente alla rete. Gli incentivi consistono negli sgravi contributivi pari all’ 80% per i giovani assunti entro i 35 anni, nel caso di dipendente di sesso femminile tale sgravio raggiunge l’aliquota del 100%, per tutto il periodo dell’attività progettuale prevista.
Articolo 5 – Relazioni tra i soggetti partner
Al fine di favorire lo sviluppo del territorio, nel processo di valutazione della proposta progettuale, saranno apprezzati i seguenti aspetti:
- Distribuzione dei prodotti alimentari tra i soggetti di rete. Saranno privilegiati i progetti per i quali i cibi serviti nei ristoranti e negli alberghi della rete provengono dalla distribuzione dei produttori locali e/o prodotti da agricolture biologiche, o a Km0
- Gli alberghi dovranno utilizzare e privilegiare, nella loro location, tutti gli arredi realizzati con manifattura artigianale proveniente dalla rete o comunque riferenti al comprensorio.
- Tutti i soggetti della rete dovranno partecipare alle attività programmate mediate un programma che coinvolga principalmente gli aspetti socio economico culturale del territorio coinvolto.
- Nel personale assunto nel progetto, saranno apprezzati l’impiego di giovani di età inferiore ai 25 anni, e la presenza di almeno il 20% di quote rosa.
Articolo 6- dimensione economica dei progetti
Ciascun progetto, verrà valutato sulla base delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche. A tal fine si dovranno presentare i seguenti documenti:
- Relazione tecnico descrittiva della proposta progettuale
- Elaborati grafici che presentano gli immobili coinvolti del progetto
- Relazione finanziaria riportante la ripartizione delle quote economiche tra i partners
- Elaborati Finanziari: Quadro economico, piano d’ammortamento dei fidi bancari
- Certificati camerali o statuti, nel caso di enti senza obbligo di registrazione alla camera del commercio, dei partner proponenti
- Regolarità contributiva dei dipendenti e relativa Certificazione attestante (DURC)
- Fideiussione bancaria per la parte di finanziamento non finanziata
I progetti che coinvolgono manutenzione straordinaria di immobili possono richiedere finanziamenti fino a 1 milione di euro, sono invece richiedibili fino a 500.000 euro i progetti che coinvolgono fino a 500.000€.
Articolo 7- Modalità di erogazione del contributo
I progetti ammessi saranno finanziati secondo la seguente ripartizione:
- Il 20% erogato all’inizio delle attività, con dichiarazione DIA o SCIA o CILA
- Il 30% erogato al primo Stato di Avanzamento Lavori (SAL), che preveda almeno la funzionalità degli alberghi,
- Il 40%, erogano allo stato di Fine lavori.
- Il 10% al collaudo delle opere coinvolte.
Articolo 8 Vincolo della destinazione d’uso del bene
Gli immobili e tutti gli acquisti effettuati all’interno del finanziamento dovranno essere inventariati e sottoposti ad un vincolo di utilizzo a far data da 10 anni dall’effettivo collaudo. Il mancato adempimento sottoporrà i partner alla decadenza del beneficio, e conseguentemente alla restituzione delle somme.
Articolo 9 Decadenza del Beneficio
L’amministrazione si riserva la facoltà di revocare il finanziamento nel caso in cui sorgano i soggetti non rispettino le condizioni della presente legge.
Articolo 10- Dotazione finanziaria della legge
La legge ha una dotazione finanziaria di 2 miliardi di euro, la richiesta del beneficio terrà conto degli aspetti trattati nell’articolo 5, a parità di condizioni, farà fede l’ordine di presentazione al sistema della proposta progettuale
Articolo 11- Presentazione dei progetti
Sarà definita una piattaforma digitale, nella quale l’ente richiedente potrà registrarsi e caricare gli elaborati progettuali ed economici al fine di accedere al finanziamento.
Il sistema assegnerà un protocollo che tiene conto della data di presentazione della proposta progettuale.
Articolo 12 Valutazione e commissione di Valutazione
La valutazione avverrà secondo i criteri stabiliti dalle note esplicative redatte dalla commissione che prevede un membro nominato dal ministero del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un membro nominato dal ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e un membro dal ministero del turismo, che con successiva circolare definiranno i criteri delle commissioni regionali per la valutazione dei progetti in ambito regionale.
Articolo 13: Entrata in Vigore
La presente legge entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
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DISEGNO DI LEGGE
Istituzione della "Rete di Sostenibilità e Sviluppo Locale" per la valorizzazione del patrimonio territoriale e dell'economia circolare
RELAZIONE ACCOMPAGNATIVA
Il presente progetto di legge nasce dalla necessità di creare una sinergia strutturata tra il settore pubblico, le realtà produttive agricole, il comparto artigianale e il sistema ricettivo. Attraverso lo strumento dell'aggregazione, si intende promuovere un modello di sviluppo che tuteli l'ambiente, favorisca l'occupazione giovanile e valorizzi le eccellenze enogastronomiche locali.
CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1 - (Finalità)
- Lo Stato promuove e sostiene la creazione di reti integrate territoriali finalizzate a:
a) valorizzare le produzioni agricole a chilometro zero mediante fiere e manifestazioni locali;
b) integrare i servizi di accoglienza degli alberghi diffusi con l'offerta enogastronomica del territorio;
c) attuare strategie di comunicazione per la sensibilizzazione dei cittadini al consumo sostenibile.
Articolo 2 - (Definizioni)
- Ai fini del presente progetto di legge, si forniscono le seguenti definizioni:
a) Comuni: enti locali responsabili della gestione e del coordinamento dei servizi territoriali;
b) Produttori agricoli a chilometro zero: agricoltori che esercitano la vendita diretta o la distribuzione in ambiti geografici limitrofi al luogo di produzione;
c) Alberghi diffusi: strutture ricettive composte da più stabili integrati in un unico modello gestionale nel contesto urbano;
d) Associazioni: enti del Terzo Settore o organizzazioni di volontariato iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, con fini statutari di tutela ambientale, culturale e territoriale.
CAPO II - MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E SOSTEGNO ECONOMICO
Articolo 3 - (Associazioni Temporanee di Imprese)
- I soggetti di cui all'articolo 2 possono partecipare ai benefici della presente norma costituendosi in Associazioni Temporanee di Imprese entro il termine del 30 giugno 2025.
- Il contributo pubblico copre fino all'ottanta per cento della spesa progettuale. Per il rimanente venti per cento è prevista la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati con tasso annuo dell'uno per cento e durata di quindici anni.
- La ripartizione interna delle risorse segue, di norma, i seguenti parametri:
a) albergatori: fino al cinquanta per cento;
b) produttori agricoli: fino al trenta per cento;
c) artigiani e ristoratori: fino al venti per cento.
- L'Associazione Temporanea di Imprese può proporre una ripartizione differente, purché supportata da adeguate motivazioni tecniche approvate in sede di esame.
CAPO III - FISCALITÀ DI VANTAGGIO E OCCUPAZIONE
Articolo 4 - (Misure fiscali e previdenziali)
- Gli immobili destinati ad albergo diffuso ricadenti nelle zone dei centri storici sono esenti dall'Imposta Municipale Propria per l'intera durata dell'attività progettuale.
- Al fine di incentivare il lavoro e l'equilibrio di genere, si dispongono:
a) sgravi contributivi dell'ottanta per cento per l'assunzione di giovani sotto i trentasei anni non compiuti;
b) sgravi contributivi del cento per cento per l'assunzione di personale femminile.
CAPO IV - PROCEDURE TECNICHE E AMMINISTRATIVE
Articolo 5 - (Criteri di premialità)
- Le proposte progettuali saranno valutate secondo criteri di merito, tra cui:
a) la qualità e la tracciabilità delle produzioni alimentari;
b) l'utilizzo di arredi di manifattura artigianale locale;
c) la garanzia di una quota di occupazione femminile pari ad almeno il venti per cento del personale impiegato.
Articolo 6 - (Limiti di finanziamento e requisiti)
- Il massimale erogabile è di un milione di euro per progetti con interventi di manutenzione straordinaria e di cinquecentomila euro per i progetti ordinari.
- L'istanza deve comprendere: relazione tecnica, elaborati grafici, piano finanziario, Documento Unico di Regolarità Contributiva e fideiussione bancaria.
Articolo 7 - (Erogazione dei fondi)
- L'erogazione avviene in quattro fasi:
a) venti per cento all'avvio (previa presentazione dei titoli abilitativi edilizi);
b) trenta per cento al raggiungimento della piena funzionalità degli alberghi;
c) quaranta per cento alla fine dei lavori;
d) dieci per cento al collaudo finale.
CAPO V - DISPOSIZIONI FINALI E COPERTURA
Articolo 8 - (Vincoli e sanzioni)
- È istituito un vincolo di destinazione d'uso decennale per i beni oggetto di finanziamento. La violazione del vincolo comporta la revoca del contributo e la restituzione delle somme.
- Cause di forza maggiore documentate possono autorizzare la modifica dei vincoli previa valutazione dell'amministrazione.
Articolo 9 - (Dotazione finanziaria e gestione)
- L'onere complessivo per l'attuazione della presente iniziativa è stimato in due miliardi di euro.
- Le istanze sono gestite digitalmente con assegnazione di protocollo cronologico.
Articolo 10 - (Entrata in vigore)
- La presente norma entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Approfondimento
L'impegno della Regione Sicilia verso lo sviluppo sostenibile è sempre più centrale, con un focus particolare sui fattori ambientali. Ecco alcuni punti chiave analizzati dalle nostre studentesse e dai nostri studenti
Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile:
* La Regione ha definito una strategia che si articola in sei obiettivi strategici e 40 obiettivi specifici, con un'attenzione particolare a:
* Ambiente
* Risorse naturali
* Energia e clima
* Questa strategia è allineata con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e con la strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.
Azioni concrete:
* Tutela della biodiversità:
* Rafforzamento della Rete Ecologica Siciliana.
* Ampliamento delle aree protette, che rappresentano circa il 20% del territorio regionale.
* Transizione ecologica:
* Promozione dell'economia circolare.
* Sviluppo delle energie rinnovabili.
* Miglioramento dell'efficienza energetica.
* Gestione delle risorse idriche:
* Implementazione di politiche per la tutela e il risparmio dell'acqua.
* Gestione dei rifiuti:
* Aumento della quota di rifiuti urbani differenziati.
* Tutela del territorio:
* Politiche per la riduzione del consumo di suolo.
* Turismo sostenibile:
* Promozione di un turismo che valorizzi le risorse naturali e culturali dell'isola in modo sostenibile.
Progetti e iniziative:
* La Sicilia è stata selezionata dal Joint Research Centre della Commissione Europea per un'iniziativa internazionale sullo sviluppo sostenibile.
* Il progetto Biogoal mira a integrare ambiente, economia e società attraverso la bioeconomia circolare e il ripristino degli ambienti naturali.
Fattori ambientali critici:
* Cambiamento climatico: La Sicilia è particolarmente vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico, come l'aumento delle temperature, la siccità e l'innalzamento del livello del mare.
* Consumo di suolo: L'eccessivo consumo di suolo rappresenta una minaccia per la biodiversità e per la fertilità del territorio.
* Gestione dei rifiuti: La gestione dei rifiuti urbani e industriali è una sfida importante per la regione.
* Qualità dell'aria: L'inquinamento atmosferico, soprattutto nelle aree urbane e industriali, rappresenta un problema per la salute pubblica.
* Scarsità d'acqua: La Sicilia è una regione con una forte carenza di risorse idriche, che potrebbe peggiorare con il cambiamento climatico.
La Regione Sicilia sta lavorando per affrontare queste sfide attraverso politiche e iniziative volte a promuovere uno sviluppo sostenibile che protegga l'ambiente e garantisca il benessere delle generazioni future.
Diario delle attività
Giovedì 1° febbraio:
Introduzione al concetto di sviluppo sostenibile:
Discussione sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030.
Attività interattive per comprendere l'interconnessione tra ambiente, società ed economia.
Visione di brevi video esplicativi e dibattito.
Attività:
Brainstorming: cosa significa per noi "sviluppo sostenibile"?
Gioco di ruolo: simulazione di decisioni politiche e aziendali con impatto sulla sostenibilità.
Giovedì 8 febbraio:
* Focus sull'obiettivo 12: Consumo e produzione responsabili:
* Analisi del ciclo di vita dei prodotti e dell'impatto ambientale del consumismo.
* Discussione sul concetto di economia circolare e riduzione dei rifiuti.
* Esempi pratici di buone pratiche di consumo sostenibile.
* Attività:
* Analisi di etichette di prodotti alimentari e non.
* Laboratorio di riciclo creativo: trasformazione di materiali di scarto in oggetti utili.
Giovedì 15 febbraio:
* Focus sull'obiettivo 13: Lotta contro il cambiamento climatico:
* Spiegazione delle cause e delle conseguenze del riscaldamento globale.
* Analisi delle politiche internazionali per la riduzione delle emissioni di gas serra.
* Discussione sul ruolo delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica.
* Attività:
* Calcolo dell'impronta di carbonio personale.
* Progetti di gruppo: ideazione di soluzioni per ridurre l'impatto ambientale nella scuola o nel quartiere.
Giovedì 22 febbraio:
* Focus sull'obiettivo 14 e 15: Vita sott'acqua e vita sulla terra:
* Approfondimento sulla biodiversità marina e terrestre e sull'importanza degli ecosistemi.
* Analisi delle minacce alla biodiversità, come l'inquinamento e la deforestazione.
* Discussione sul ruolo delle aree protette e della conservazione della natura.
* Attività:
* Creazione di un erbario o di un catalogo di specie animali locali.
* Simulazione di un'indagine scientifica sull'inquinamento di un corso d'acqua.
Giovedì 29 febbraio:
* Sviluppo sostenibile e comunità:
* Focus sugli obiettivi sociali dello sviluppo sostenibile: uguaglianza, istruzione, salute.
* Discussione sul ruolo delle comunità locali e della partecipazione civica.
* Analisi di esempi di progetti di sviluppo sostenibile a livello locale e globale.
* Attività:
* Interviste a persone che si occupano di sostenibilità nel territorio.
* Progetti di volontariato: partecipazione a iniziative di pulizia o di sensibilizzazione ambientale.
Giovedì 7 Marzo:
* Sviluppo sostenibile e futuro:
* Riflessione sulle sfide e le opportunità dello sviluppo sostenibile per le generazioni future.
* Discussione sul ruolo della tecnologia e dell'innovazione.
* Visione di documentari e film a tema.
* Attività:
* Scrittura di lettere al futuro: cosa possiamo fare oggi per un mondo più sostenibile?
* Creazione di opere d'arte o di video per comunicare i messaggi chiave dello sviluppo sostenibile.
Giovedì 14 Marzo:
* Sviluppo sostenibile e alimentazione:
* Focus sull'impatto ambientale della produzione e del consumo di cibo.
* Discussione sull'importanza di una dieta sostenibile e a basso impatto.
* Analisi delle filiere alimentari e del problema dello spreco di cibo.
* Attività:
* Laboratorio di cucina: preparazione di ricette sostenibili e a base di prodotti locali.
* Visita a un'azienda agricola o a un mercato a km 0.
Giovedì 21 Marzo:
* Sviluppo sostenibile e mobilità:
* Analisi dell'impatto ambientale dei diversi mezzi di trasporto.
* Discussione sulle alternative di mobilità sostenibile: bici, trasporto pubblico, mobilità elettrica.
* Analisi delle politiche urbane per la promozione della mobilità sostenibile.
* Attività:
* Progettazione di un percorso ciclabile o pedonale sicuro per la scuola.
* Organizzazione di una giornata della mobilità sostenibile a scuola.
Giovedì 28 Marzo:
* Sviluppo sostenibile e scuola:
* Riflessione su come la scuola può diventare un luogo più sostenibile.
* Analisi delle buone pratiche di sostenibilità già in atto nella scuola.
* Proposte per migliorare la sostenibilità della scuola: raccolta differenziata, risparmio energetico, mense sostenibili.
* Attività:
* Audit della sostenibilità della scuola: analisi dei consumi, dei rifiuti, degli spazi verdi.
* Creazione di un piano d'azione per rendere la scuola più sostenibile.