Gruppo studiosi: Terre rare e disamina documenti RAEE e ISPRA
- Pubblicato il 25/02/2026
- da G. F. - VILLAFRANCA DI VERONA (VR)
Il gruppo studiosi si è dedicato ad una ricerca che ci ha lasciato una profonda inquietudine. Ci siamo concentrati sulle terre rare e sulle materie prime critiche, termini che sentiamo spesso al telegiornale, alla radio e a scuola, ma di cui raramente comprendiamo davvero l’importanza. Abbiamo scoperto che elementi come il lantanio e il neodimio non sono considerati rari per la loro scarsa presenza in natura, bensì per il processo di estrazione, separazione e raffinazione, che è molto complesso e costoso.
La nostra ricerca si è concentrata su alcuni aspetti ancora difficili da comprendere. Abbiamo scoperto che la Cina domina gran parte del processo di raffinazione, controllando circa il 90-91% del mercato mondiale. Persino gli Stati Uniti dipendono dalla Cina per oltre il 60% delle importazioni. Queste risorse si trovano ovunque: dagli smartphone ai computer, dalle turbine eoliche alle batterie delle auto elettriche. È davvero interessante notare come siano fondamentali anche per le auto elettriche, progettate per ridurre l’impatto ambientale e favorire la transizione ecologica.
Abbiamo esaminato anche i minerali conosciuti come 3TG, che includono stagno, tantalio, tungsteno e oro. Ciò che ci ha particolarmente colpiti è il fatto che l’estrazione del tantalio nella regione del Repubblica Democratica del Congo finanzi gruppi armati e provochi violenze. Inoltre, il cobalto è spesso legato a situazioni di sfruttamento minorile, con condizioni di lavoro estremamente pericolose e talvolta letali. Infine, abbiamo scoperto che la Cina ha spostato alcune delle sue attività altamente inquinanti in Myanmar; questo ha portato alla nascita di quelli che vengono definiti “villaggi del cancro”, a causa delle scorie tossiche e radioattive che si accumulano nel tempo.
Mentre studiavamo i dati, abbiamo trovato notizie di cronaca davvero terribili dall’inizio del 2026, come:
• Il crollo della miniera di coltan a Rubaya, nel Repubblica Democratica del Congo, dove sono morte più di 200 persone.
• Il prosciugamento delle falde acquifere nel “Triangolo del Litio”.
• L’avvelenamento da mercurio in Amazzonia.
Tutto questo ci ha fatto riflettere sul prezzo che pagano le comunità locali per estrarre le risorse necessarie ai nostri dispositivi. Dopo essere venuti a conoscenza di questi eventi, ci siamo posti una domanda: com’è possibile che, per far funzionare i nostri dispositivi, intere comunità debbano sopportare abusi così gravi?
Di contro, abbiamo scoperto che alcune organizzazioni, come Amnesty International, Global Witness e la Panzi Foundation, lavorano attivamente per denunciare le violazioni dei diritti umani e per garantire una tracciabilità più corretta dei minerali.
Il team degli studiosi ha preso in considerazione parecchi altri documenti e redatto anche un mini glossario dei termini specifici afferenti a questa tematica, tra cui report di ISPRA e analisi RAEE 2025
Nella box del drive, è possibile consultare le seguenti schede:
• SCHEDA 1 - Le linee guida che i nostri docenti hanno tracciato per la disamina della normativa e su come approfondire il tema delle terre rare
• SCHEDA 2 - Terre rare, materie prime critiche, minerali di conflitto e violazioni dei diritti umani
• SCHEDA 3 – Rifiuti RAEE e come smaltirli
• SCHEDA 4 – Green and White Modem Sustainable Development Presentation
• SCHEDA 5 – Per che cosa vengono utilizzate le terre rare
• SCHEDA 6 – Glossario
• SCHEDA 7 – Analisi RAEE 2025
• SCHEDA 8 – Analisi ISPRA
• SCHEDA 9 - Analisi video
ESPERIENZE
• visione di un documentario in lingua inglese (Europe’s Litihum Paradox) sull’estrazione delle terre rare in Africa
https://www.imdb.com/it/title/tt37096241/
Al seguente link tutte le schede di rielaborazione dei documenti/video/siti analizzati:
https://drive.google.com/drive/folders/1xG4RJywNLti77mMEV9HdrJhSIEng-DcJ