Sondaggio a scuola

  • Pubblicato il 03/03/2026
  • da G. F. - VILLAFRANCA DI VERONA (VR)

Sempre nell’ottica di capire quanto la popolazione (in questo caso scolastica) sia informata su un tema che spesso diamo per scontato, ovvero il destino dei nostri dispositivi elettronici, abbiamo realizzato un sondaggio intitolato Abitudini di utilizzo, riuso e smaltimento dei dispositivi elettronici, somministrato a scuola ad un campione di 265 persone tra studenti, docenti e familiari. Il questionario, anonimo e destinato esclusivamente a finalità didattiche, è stato distribuito all’interno del nostro istituto, con l'aiuto dei rappresentanti degli studenti, per coinvolgere direttamente la comunità scolastica e raccogliere dati concreti sulle abitudini quotidiane legate ai dispositivi elettronici. Gli smartphone, computer, tablet e piccoli elettrodomestici fanno parte della nostra quotidianità, ma raramente ci chiediamo cosa accada quando smettono di funzionare o quando decidiamo di sostituirli con un modello più nuovo.


SPIEGAZIONE DEI RISULTATI DEL SONDAGGIO

Nella prima parte abbiamo raccolto informazioni generali sul profilo dei rispondenti, per comprendere come età e ruolo possano influenzare le scelte. Successivamente ci siamo concentrati sull’utilizzo dei dispositivi: quali strumenti vengono usati regolarmente e ogni quanto vengono sostituiti. Dai risultati emerge che molti cambiano smartphone o computer quando non funzionano più (51.7 % dei votanti), ogni 4-5 anni (26.4 %) oppure ogni 2-3 anni (19.2 %), la percentuale restante invece li cambia dopo meno di due anni dall’acquisto. I motivi principali sono, oltre al mancato funzionamento già citato, la lentezza, il fatto che non sia più aggiornabile e il desiderio di un modello più nuovo.

Una sezione particolarmente significativa riguarda i dispositivi obsoleti: numerosi partecipanti hanno dichiarato di conservare in casa apparecchi non più utilizzati (80.7 %). Il sondaggio indaga se vengano tenuti nei cassetti, smaltiti nell’indifferenziato o correttamente conferiti ai centri di raccolta RAEE. Abbiamo inoltre verificato il livello di conoscenza delle normative, chiedendo se si conoscesse il significato della sigla RAEE e la possibilità di consegnare gratuitamente piccoli dispositivi ai negozi secondo il principio “uno contro uno” o “uno contro zero”. È emerso che, anche all’interno della scuola, l’informazione su queste opportunità non è ancora diffusa in modo uniforme. Ecco alcuni esempi: il 69,4 % non ha mai sentito parlare della sigla RAEE, il 74 % non sa cosa significhi “uno contro uno” o “uno contro zero” e l’89,4 % non conosce la posizione del centro di raccolta RAEE del proprio comune.

Abbiamo poi affrontato il tema della riparazione e del riuso: molti rispondenti hanno dichiarato che sarebbero più propensi a riparare un dispositivo se i costi fossero inferiori (87.5 %), e una parte consistente si è detta disponibile ad acquistare dispositivi rigenerati, se garantiti e certificati (67.2 %)

Infine, il sondaggio ha evidenziato una buona sensibilità ambientale: la maggioranza considera i rifiuti elettronici un problema grave (85.7 %) e riconosce che i dispositivi contengono materiali rari e preziosi (83 %). La maggioranza reputa che cittadini, produttori, rivenditori e Stato debbano essere maggiormente responsabili del corretto smaltimento dei dispositivi elettronici (73,2%). Tra le azioni ritenute più efficaci per ridurre i rifiuti elettronici emergono incentivi alla riparazione (55.8 %), dispositivi più durevoli (54.7 %), maggiore informazione ai cittadini (44.5 %) ed educazione ambientale nelle scuole (41.9 %).
Attraverso questo lavoro abbiamo capito che la scuola non è solo un luogo di apprendimento teorico, ma uno spazio di partecipazione attiva. Coinvolgere 265 persone della nostra comunità scolastica ha trasformato un semplice questionario in un’esperienza concreta di cittadinanza responsabile, facendoci comprendere che ogni scelta quotidiana può contribuire alla tutela dell’ambiente e alla costruzione di un futuro più sostenibile.

Al seguente link è possibile visionare le domande e i grafici relativi al sondaggio effettuato:

https://drive.google.com/drive/folders/15fMHqF3jlebgncrdlbTaukwuQn0hVGzB