VISITA GUIDATA ALL’AZIENDA STENA RECYCLING E INTERVISTA

  • Pubblicato il 08/03/2026
  • da G. F. - VILLAFRANCA DI VERONA (VR)

Giovedì 26 febbraio è stata una giornata intensa per quattro nostri compagni del Team intervistatori e videomakers accompagnati da due docenti, di quelle che ti fanno riflettere davvero sul futuro. La visita aziendale legata al concorso, Dentro il Senato, non è stata solo un’esperienza formativa, ma un vero e proprio viaggio dentro una delle sfide più urgenti del nostro tempo: i rifiuti elettronici.
Siamo partiti da una considerazione tanto semplice quanto potente: computer, smartphone, televisori ed elettrodomestici accompagnano ogni momento della nostra vita. Ci semplificano tutto, ci connettono, ci offrono opportunità. Eppure, dall’altra parte, sono diventati un problema enorme. Il loro ciclo di vita, se non gestito con attenzione, ha un impatto ambientale devastante.
I numeri che ci sono stati presentati dallo studio delle statistiche, ci colpito hanno profondamente: nel mondo si producono ogni anno circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, ma solo il 20% viene recuperato. In Italia, a fronte di 343 mila tonnellate raccolte nel 2019 (con un +10% rispetto al 2018), ben 600 mila tonnellate vanno perdute. Pensare che gran parte della plastica contenuta in questi dispositivi finisca nei mari o venga esportata illegalmente in Asia e Africa, dove viene bruciata senza alcuna tutela ambientale, ci ha fatto provare un senso di indignazione e responsabilità.
La visita all’impianto di Angiari, in provincia di Verona, ci ha però restituito anche speranza.
Qui opera Stena Recycling, multinazionale svedese che ha investito circa venti milioni di euro nella filiale italiana, creando uno dei primi impianti in Europa in grado di trattare la plastica dei Raee. È un impianto all’avanguardia, gemello di quello di Göteborg, capace di trasformare un problema in risorsa.

Purtroppo, soltanto un piccolo gruppo tra noi ha potuto fare questa esperienza, sia per la lontananza dell’impianto (circa 50 km dalla nostra scuola) sia per problemi di sicurezza aziendale. Racconteremo brevemente, in questa pagina di diario, questa significativa esperienza, facendo tesoro degli appunti e dei video dei nostri compagni.
Il responsabile dell’impianto, ing. Simone Stefani, che ha accompagnato il gruppo in un giro conoscitivo dell’azienda, ha spiegato con chiarezza il processo: la plastica dei rifiuti elettronici viene trattata e separata attraverso una tecnologia innovativa; poi, tramite l’estrusione, si ottiene il pellet, pronto per essere reimmesso nei cicli industriali. Nulla è lasciato al caso, anche i metalli sono recuperati al 100%.

L’aspetto umano ha particolarmente colpito: 125 persone lavorano in questo impianto tra operai e impiegati specializzati, senza contare l’indotto; tutti indossano i dispositivi di sicurezza, fondamentali perché il rumore e la concentrazione delle polveri sono elevati. È la dimostrazione concreta che la sostenibilità non è solo tutela ambientale, ma anche sviluppo economico e occupazione.

L’intervista si è tenuta in un ufficio dedicato; utile alla nostra proposta di legge è stata una considerazione che gli esperti hanno sottolineato: la difficoltà a vendere il pellet di plastica recuperata perché manca una normativa europea che imponga alle aziende di usare, per la realizzazione di nuovi prodotti, almeno una percentuale del 10% o 20% di plastica riciclata. Inoltre, il costo della plastica nuova proveniente dall’Oriente risulta molto concorrenziale rispetto a quella riciclata.

Le docenti e i nostri compagni ci hanno raccontato che, all’uscita dall’impianto, hanno capito come la vera sfida della nostra generazione sia proprio questa: imparare a considerare i rifiuti non più come semplici scarti, ma come opportunità.
Questa visita, inserita nel percorso del concorso a cui stiamo lavorando, ci ha fatto capire quanto sia fondamentale che istituzioni, imprese e cittadini collaborino. Siamo orgogliosi di aver potuto vedere con i nostri occhi un esempio concreto di economia circolare che funziona. Non abbiamo solo visitato un’azienda, abbiamo visto un pezzo di futuro.


Di seguito il link del sito dell’azienda che abbiamo visitato:

https://www.stenarecycling.com/it/

Segue il link dell’intervista (domande/risposte) e una scheda di ricerca e sintesi, elaborata dal gruppo studiosi, sulle aziende più importanti di trattamento rifiuti RAEE

https://drive.google.com/drive/folders/1rQamLnQFroZXs7U6PnI8lnwzLuctcdIV

Il link del filmato della visita all’impianto del team intervistatori + docenti

https://drive.google.com/file/d/17dUjz8M_ZRj88OuYEvEsNIPDNbLJ_O_i/view?usp=sharing

E infine il link del filmato dell’intervista alla dott.ssa Scoponi Martina, direttore dei servizi Generali e all’ ing. Stefani Simone, responsabile dell’impianto di Angiari, che ringraziamo per la disponibilità:

https://drive.google.com/file/d/1e_0oUlzBLCJjD6YZdueLa3Ma5RbkaMBh/view?usp=sharing