Privacy on air: sentinelle del tuo spazio digitale
- Anno scolastico 2025-2026
- Presentato da IC Lombardo Radice-Virgilio, Paternò (Catania)
Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
- Scheda progetto iniziale
- Scheda progetto finale
DESCRIZIONE DEL PROGETTO: L’art. 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è quanto mai attuale nel mondo contemporaneo iperconnesso, dove il confine tra spazio privato e pubblico si fa sempre più labile. La vita dei giovani è permeata dalla presenza sempre più invadente dei social, anzi, ai loro occhi, la vita è tale solo se presente sulla rete, se oggetto di visualizzazioni, condivisioni, like. I ragazzi però non si rendono conto di utilizzare strumenti potenzialmente pericolosi per se stessi e per gli altri che, se usati male, possono offendere la dignità, l’onore, la reputazione, senza rispetto alcuno per la privacy. Con i social è impossibile poter godere del diritto all’oblio: una volta inseriti nel web, un commento offensivo, uno scatto denigratorio o un video infamante si perdono nell’oceano infinito dei clic. Essere buttati in pasto, senza esplicito consenso, ad infiniti sguardi invasivi espone al pericolo di dover affrontare il giudizio, la critica, che pesano come un macigno. Non mancano casi di ragazzi che nascondono la loro sofferenza perfino ai genitori per poi arrivare a gesti estremi. La nostra stessa Costituzione si fa garante dei diritti inviolabili di ogni cittadino e difende la libertà e la segretezza di ogni forma di comunicazione. OBIETTIVI FORMATIVI: -aumentare il sentimento di empatia nei confronti degli altri; -riconoscere i comportamenti corretti da assumere nella condivisione social di immagini proprie o altrui; -acquisire consapevolezza delle conseguenze civili, penali e soprattutto psicologiche che una condivisione arbitraria e priva di consenso produce nell’ “altro”; -riconoscere la violazione della privacy come fattore condizionante la libertà personale e la relazione con l’altro; -essere promotori di buone pratiche. PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ IN CLASSE E SUL TERRITORIO: -gli studenti, insieme agli adulti di riferimento coinvolti nel progetto, ricercano casi di cronaca riferibili alla violazione della privacy sui social e riflettono sulle conseguenze drammatiche che hanno avuto; -gli allievi in team creano dei podcast che accendono i riflettori sulla tematica, utilizzando non solo le storie note approfondite, ma partendo anche da esperienze personali, chiamando in causa anche i genitori, e utilizzando il format della doppia intervista; -contemporaneamente si organizzano conferenze, aperte anche ai genitori e al territorio, con psicologi dell’età evolutiva, agenti della polizia postale, esperti nella legislazione sulla violazione della privacy e vittime o genitori di vittime che hanno subito violazioni nella condivisione di contenuti personali; -si organizza una campagna di sensibilizzazione su larga scala e rivolta all’intero territorio che ha come protagonisti i ragazzi, i quali vestono i panni degli influencer in difesa della privacy, un ossimoro potente che, per un verso fa riferimento ai modelli del loro mondo virtuale, ma che per l’altro li investe di un senso di “responsabilità a cascata”, trasformandoli in difensori dei confini dello spazio personale. PROPOSTA DI ATTUAZIONE NEL TERRITORIO: gli studenti creano dei manifesti in cui riprendono se stessi e all’immagine, questa volta pensata e scelta consapevolmente, associano, attraverso un qr code, un breve podcast che diventi un virtuoso suggerimento. Tutti insieme questi manifesti sono come tanti piccoli semi che suggeriscono ai pari e agli adulti del territorio i comportamenti responsabili da mettere in atto nel momento in cui si condividono dei contenuti nei social, nel rispetto dell’altro e di se stessi. La divulgazione, oltre che nel corso delle conferenze aperte, avverrà attraverso il sito della scuola, i social del nostro Istituto, i mezzi stampa locali.