Radici in movimento: cittadinanza un diritto senza frontiere

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da Scuola Secondaria di primo grado Laura Sanvitale, Parma

Articolo 15

1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.

2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Radici in movimento: cittadinanza un diritto senza frontiere

Con "Radici in movimento"i nostri alunni comprenderanno che la Cittadinanza, seppur un diritto universale, non è un dato scontato, ma un percorso e una responsabilità quotidiana. L'obiettivo sarà duplice: studiare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) agendo il motto dell’anno del nostro Istituto, "Coltiviamo il rispetto", e rendere vivo, tangibile l’Art.15, che sancisce il diritto inalienabile alla cittadinanza, oltre all'Art.7 della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza e l’Art.22 della Costituzione italiana. Imposteremo il percorso come una Ricerca-Azione Interdisciplinare in 7 tappe chiave. Il punto di partenza, Fase 1 e 2 sarà teorico: in Geostoria, metteremo in dialogo l'antico Ius Civitatis romano, il modello inclusivo che ha permesso all’Impero di integrare le migrazioni barbariche, con i complessi flussi migratori odierni. La Storia non resterà sui libri, ma diventerà lo specchio per comprendere l'attualità. Con l’aiuto della Matematica, l'analisi dei dati ISTAT sulla popolazione non-cittadina residente, ancorerà l’analisi sulla realtà di Parma, città sempre più multietnica, distinguendo oggettivamente i concetti di popolazione e cittadinanza. Nella Fase 3 la teoria incontrerà l'esperienza giuridica: coinvolgeremo genitori/docenti Unipr che spiegheranno concetti spinosi come l'apolidia e la cittadinanza sospesa, verrà chiarito in modo semplice il percorso storico di questo diritto e i modelli di Ius Soli e Ius Sanguinis. Come restituzione una Linea del Tempo Lapbook e un Podcast, per spiegare/divulgare i diritti ai coetanei. Conclusa la parte teorica, lasceremo l'aula per indagare il territorio. Nella Fase 4 l'analisi statistica prosegue con un questionario alle famiglie per sondare il percepito rispetto al problema dell’apolidia o cittadinanza sospesa, in seguito intervista al Responsabile dei Servizi Demografici del Comune, per comprendere i meccanismi dell’Anagrafe e interpretare i dati raccolti dai ragazzi. Si passerà nella Fase 5 alle storie personali con le "Voci della Cittadinanza", interviste a giovani coetanei di altre scuole, con complessi percorsi di acquisizione della cittadinanza. Scopo di questa fase dare un volto, un'emozione, al dato numerico. La visita alla mostra fotografica "Steve McCurry: Orizzonti lontani", sarà il secondo momento emotivo di questa svolta narrativa e visiva. I ritratti fotografici intensi che immortalano migrazioni, dignità e umanità in movimento, offriranno ai ragazzi un linguaggio universale per capire che la "cittadinanza" è un diritto che travalica ogni frontiera geografica o burocratica. La restituzione di questa fase si concretizzerà con la stesura di ritratti narrativi per una rubrica “Il Diritto di Essere: Storie di Cittadinanza”, pensata dai ragazzi per la pubblicazione sulla Gazzetta di Parma. Per massimizzare l'impatto del progetto sulla comunità scolastica si prepareranno anche pagine da inserire nella Rivista annuale, distribuita alle famiglie della scuola Primaria-Secondaria. Il Rispetto, come recita il nostro motto, si tradurrà (Fase 6) in azione concreta, il “coltivare”. Incontreremo Enti del Terzo Settore (SAI, CIAC,CARITAS); qui si toccherà con mano l’altra faccia del mondo con interviste a persone con diritti limitati, privi di documenti/cittadinanza; gli studenti svolgeranno per loro Volontariato Attivo presso la Casa di Accoglienza “Wonderful World”: I concetti di inclusione e solidarietà diventeranno pratiche quotidiane rendendo profonda la riflessione sul diritto alla cittadinanza, al nome, a una casa. L'impegno si farà gesto simbolico: i ragazzi creeranno oggetti di Textile Art (Coperta Patchwork e una Tovaglia) che saranno un dono e gesto concreto di accoglienza, a simboleggiare la tessitura di storie, la condivisione dello spazio, il principio di responsabilità civica. Un evento di restituzione pubblica con mostra e animazione (Fase 7) presso la Biblioteca della Pace o Civica, concluderà il progetto.

  • 17 Febbraio 2026
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