Dignità in Azione: il diritto al lavoro

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da IC2 De Filippo-Vico, Arzano (Napoli)

Articolo 23

1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

4. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Dignità in Azione: il diritto al lavoro

Il nostro progetto per “Testimoni dei Diritti” partirà dall’articolo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che sancisce il diritto al lavoro, alla giusta retribuzione, alla tutela e alla libertà nella scelta della propria professione. La classe sarà guidata in un percorso che unirà conoscenza teorica, ricerca sul campo, collaborazione con il territorio e realizzazione di attività concrete capaci di lasciare una ricaduta visibile nella scuola. Il percorso didattico prevederà innanzitutto la lettura e la comprensione del testo dell’articolo, seguita da una riflessione sul significato del lavoro nella società e sulla sua importanza per la dignità umana. Gli studenti saranno accompagnati a individuare gli obiettivi formativi: comprendere cosa sia un diritto universale, riconoscere il valore del lavoro nelle comunità di appartenenza, sviluppare capacità di ascolto e di indagine tramite interviste, imparare a trasformare idee astratte in azioni concrete. In questa fase la classe deciderà gli strumenti da utilizzare, come quaderni di ricerca, registrazioni vocali, fotografie e appunti condivisi, organizzando così una vera esperienza di educazione civica attraverso il metodo del “fare”. Successivamente, la programmazione prevederà una fase di esplorazione del territorio, durante la quale la classe raccoglierà testimonianze dirette da persone impegnate in lavori diversi. Gli studenti prepareranno domande comuni riguardanti sicurezza, orari, soddisfazione personale, difficoltà e diritti riconosciuti. L’operaio intervistato racconterà come la sicurezza sul luogo di lavoro sarà fondamentale e quanto le norme lo proteggeranno nello svolgimento dei compiti quotidiani. La commessa del supermercato spiegherà l’importanza del rispetto tra colleghi e la fatica dei turni, aiutando gli studenti a comprendere come il diritto a una retribuzione equa coinciderà con la possibilità di condurre una vita dignitosa. La giovane libera professionista mostrerà il valore della libertà lavorativa ma anche l’insicurezza economica, mentre il dirigente scolastico farà emergere la complessità del lavoro dentro la scuola e l’importanza di ogni figura professionale. Tutte queste interviste costituiranno materiale fondamentale per l’elaborazione finale del progetto. Parallelamente, la programmazione includerà attività di rielaborazione e produzione, attraverso cui gli studenti trasformeranno ciò che avranno ascoltato in strumenti di sensibilizzazione per la scuola e il territorio. Si realizzerà un “Muro dei Diritti” che raccoglierà parole chiave, disegni, citazioni dalle interviste e riflessioni personali, creando un punto fisico di memoria e di confronto. Si organizzerà un incontro con le famiglie per presentare il lavoro svolto e aprire un dialogo tra generazioni, permettendo ai genitori di condividere altre testimonianze sul loro rapporto con il lavoro. Inoltre verrà ideata una piccola campagna scolastica dal titolo “Rispettiamo il Lavoro”, con l’obiettivo di valorizzare il contributo di tutto il personale scolastico attraverso buone pratiche quotidiane come cura degli spazi, attenzione ai materiali, riconoscimento del lavoro invisibile di chi garantisce la pulizia o il funzionamento degli uffici. La progettazione didattica prevederà anche momenti di autovalutazione, nei quali gli studenti analizzeranno come siano cresciute le loro competenze: la capacità di condurre un’intervista, la comprensione del diritto al lavoro, la consapevolezza del ruolo di ogni professione nella società e la capacità di collaborare per realizzare un progetto comune. Il percorso avrà come risultato finale una maggiore sensibilità verso i diritti umani, il lavoro e la dignità delle persone, con una ricaduta positiva sulla scuola, che diventerà un luogo più attento al valore di chi ogni giorno contribuisce al suo funzionamento, e sul territorio, che vedrà crescere giovani cittadini più consapevoli e responsabili.