ALleanza dei saperi: la città come moderna paideia

  • Anno scolastico 2025-2026
  • Presentato da IC Carducci Vochieri, Alessandria

Articolo 26

1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

2. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed alrafforzamento delrispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

ALleanza dei saperi: la città come moderna paideia

Il progetto nasce nell’ambito dell’iniziativa “Testimoni dei diritti” e pone al centro della riflessione il diritto all’istruzione, sancito dall’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dall’articolo 34 della Costituzione Italiana, secondo cui “la scuola è aperta a tutti” e “i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Tale diritto, fondamentale per lo sviluppo dell’individuo e della collettività, non si riduce a un semplice accesso al sapere, ma implica una formazione globale della persona, capace di pensare, scegliere, partecipare e contribuire alla vita democratica. Ispirandosi al concetto greco di paideia, inteso non solo come istruzione ma come educazione dell’uomo e del cittadino secondo gli ideali della polis, il progetto mira a riscoprire il valore profondo dell’apprendere come atto di libertà e di responsabilità. Nella Grecia antica la paideia univa la crescita morale (areté), la formazione intellettuale, la cura del corpo, la padronanza della parola e la partecipazione alla vita civile. Oggi, in un contesto profondamente mutato ma ancora segnato da disuguaglianze educative e nuove sfide culturali, tale modello può tornare a essere fonte di ispirazione per una scuola che formi persone consapevoli, aperte e solidali. Partendo da questa prospettiva, gli studenti saranno coinvolti in un percorso di ricerca e di riflessione che si svilupperà a partire dal proprio territorio, la città di Alessandria, intesa come laboratorio di memoria e di cittadinanza. L’obiettivo è riconnettere la storia locale con quella nazionale e universale, individuando luoghi, eventi e figure significative che abbiano contribuito nel tempo a creare la realtà di oggi. Le attività prevedono: la ricerca di fonti storiche e testimonianze; incontri con esperti, storici uscite didattiche e laboratori sul campo per scoprire alcuni luoghi della memoria civile e culturale della città; attività interdisciplinari che integrino storia, letteratura, arte,lingue, tecnologia, nella convinzione che l’apprendimento sia un processo unitario e dinamico; la realizzazione di un sito web come prodotto finale, che raccolga i materiali, i percorsi e le riflessioni dei ragazzi attraverso linguaggi diversi (testuali, grafici, audiovisivi). La co-progettazione di spazi didattici all’interno della scuola con esperti esterni Il progetto intende inoltre promuovere la partecipazione attiva e consapevole degli studenti, stimolandoli a riflettere sul proprio modo di apprendere e a proporre, con l’aiuto di esperti, idee per rendere l’ambiente scolastico più inclusivo e funzionale alle diverse esigenze educative. In questo senso, la scuola diventa un luogo di co-progettazione e di crescita condivisa, coerente con l’articolo 3 della Costituzione, che impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini. La dimensione ludica e creativa sarà parte integrante del percorso, poiché imparare, come nella paideia antica, significa anche esercitare curiosità, immaginazione e piacere della scoperta. Attraverso la ricerca, la sperimentazione e la collaborazione, i ragazzi diventeranno testimoni attivi del diritto all’istruzione, riconoscendo in esso non solo un privilegio, ma una responsabilità verso sé stessi e verso la comunità.