Il coraggio di dire. Un viaggio tra silenzi, parole e libertà
- Anno scolastico 2025-2026
- Presentato da IC Polo-Galilei-Don Bosco, Cardito (Napoli)
Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato perla propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
- Scheda progetto iniziale
- Diario dei lavori
- Scheda progetto finale
Il progetto Il coraggio di dire nasce dal desiderio di comprendere cosa significhi oggi avere e usare la propria voce. L’Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani afferma che ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione. Tuttavia, nel mondo dei social, dei messaggi veloci e delle parole gridate, saper dire la propria richiede coraggio, consapevolezza e responsabilità. L’iniziativa intende trasformare la scuola in un laboratorio di libertà, dove la parola diventa un atto creativo e civile. Gli studenti saranno protagonisti di un percorso di esplorazione e ricerca sul potere della parola come strumento di libertà, relazione e cittadinanza attiva. Attraverso linguaggi diversi – scrittura, immagine, musica, teatro, video, podcast – gli alunni scopriranno che la libertà non è solo un diritto, ma anche un modo di costruire comunità e rispetto reciproco. Obiettivi formativi Il progetto mira a: • Scoprire il significato profondo dell’Articolo 19 della DUDU e dell’Articolo 21 della Costituzione italiana. • Promuovere l’uso consapevole e responsabile della parola come strumento di libertà, non di offesa. • Riconoscere e contrastare linguaggi discriminatori, hater speech e fake news. • Rafforzare la fiducia nelle proprie idee e la capacità di ascoltare e valorizzare le opinioni altrui. • Sviluppare competenze comunicative, digitali e creative, favorendo un dialogo costruttivo tra scuola e comunità. Attività previste 1. La valigia delle parole – Ogni studente sceglie una parola che per lui rappresenta la libertà e la racconta attraverso un testo, un disegno o una performance. Tutte le parole formeranno l’installazione collettiva “Il muro delle parole ritrovate”, esposta negli spazi della scuola. 2. Voci in rete – Laboratorio di educazione ai media e alla comunicazione digitale: gli studenti analizzeranno come circolano le opinioni online e realizzeranno un blog o un podcast per esprimere riflessioni su temi sociali, culturali o ambientali. 3. Incontri con chi ha avuto il coraggio di dire – Gli studenti diventeranno piccoli reporter e raccoglieranno storie di persone che hanno usato la parola per difendere un diritto o promuovere un cambiamento. Le interviste confluiranno nel podcast narrativo “Voci coraggiose”, pubblicato sul sito della scuola e condiviso con la comunità locale. 4. Parole proibite, parole possibili – Laboratorio di scrittura creativa e performance teatrale in cui ogni ragazzo darà voce a un pensiero, un sogno o un’idea “mai detta ad alta voce”. I testi diventeranno poesie, manifesti, brevi video o monologhi, presentati nell’evento pubblico “La Piazza delle Parole”. 5. Carta delle Parole Libere – Documento scritto a più mani dagli studenti, contenente i principi per un linguaggio autentico, rispettoso e costruttivo. Sarà affissa nei corridoi della scuola e accompagnata da un QR code che rimanderà ai materiali digitali prodotti. Verifica e risultati attesi: La verifica avverrà attraverso osservazioni, interviste e ricerche sul territorio: gli studenti analizzeranno come il diritto alla libertà di espressione si manifesta nella loro comunità, mappando “voci libere”, spazi culturali e realtà associative. I risultati saranno raccolti in un documentario o podcast finale. Ci si attende che il progetto generi maggiore consapevolezza del valore della parola come strumento di libertà e responsabilità, rafforzi competenze comunicative e digitali, e promuova il senso civico e il dialogo tra scuola e territorio. Il coraggio di dire lascerà nei ragazzi una traccia profonda: la certezza che ogni parola può cambiare qualcosa, e che la libertà comincia proprio da lì — dal coraggio di dire, e dal coraggio di ascoltare.
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19 Febbraio 2026
M. M. - Cardito (Na)ACCENDERE LA VOCE
Noi alunni dell’IC Polo Galilei Don Bosco di Cardito abbiamo deciso di partecipare a questo concorso, concentrando la nostra attenzione sull’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che tutela la libertà di pensiero e di espressione.
Il nostro primo …