Un giornata al cinema e visione del film il " Il sole dentro" .....Migrare, rischiare di morire per fuggire da una morte annunciata.

  • Pubblicato il 31/03/2023
  • da A. B. - Catania

“Il sole dentro “
Una storia esemplare e una riflessione sulla nostra diversità europea e personale , una grande opera di Paolo Bianchini, regista cinematografico e nel 2002 ambasciatore dell’Unicef per il suo impegno nelle problematiche dell’infanzia, tra le quali l’emigrazione, esposta nel suo film “Il sole dentro” (2011). Un film che ci confronta con l’attuale e drammatica realtà di chi è costretto a varcare non soltanto una frontiera ma anche ad attraversare il deserto e il mare. E che se riesce a sopravvivere diventa “il diverso”, “lo straniero” quasi sempre sfruttato e quasi mai accolto con comprensione e consapevolezza di cosa significa l’integrazione e la costruzione dell’identità quando si diffonde diffidenza e rifiuto.
Alla “ Q Maiorana” l’intenzione di promuovere iniziative culturali realizzando un ciclo di film sul tema delle migrazioni e della diversità e integrazione con opere filmiche introdotte e commentate dall’esperto di linguaggio cinematografico, Dott. Sergio Barone ed occasione di buon cinema e riflessione sui drammi del nostro tempo.
Oggi giorno 31 Marzo siamo andati a vedere “Il sole dentro” di P. Bianchini e ci siamo tutti emozionati.
“Soffriamo troppo in Africa” avevano scritto Yaguine e Fodè, due adolescenti della Guinea, in una lettera indirizzata “Alle loro Eccellenze i membri e responsabili dell’Europa”, che nel 1999 volevano consegnare personalmente a Bruxelles chiedendo aiuto per avere scuole, cibo e cure nel loro Continente. “’Il sole dentro’ racconta la tragedia dei due ragazzi della Guinea, incrociandola con un dramma nell’insieme non vero ma che unisce alcune storie vere del traffico clandestino di bambini calciatori. La tragedia di Yaguine e Fodè è una storia vera. Con la lettera in tasca i due si nascondono nel carrello di un aereo diretto a Bruxelles, un viaggio che inizia con la gioia del decollo e finisce con il ritrovamento dei cadaveri . La lettera, molto ingenua e schietta, esprime un dolore dignitoso. E’ stata scritta la sera prima della partenza all’aeroporto, dove i ragazzi locali vanno tutti i giorni a studiare e a fare i compiti della scuola e l’aeroporto è l’unico posto dove c’è la luce elettrica. Due cammini della speranza con mete opposte perché mentre Thabo e Rocco fuggono da chi in Europa ha messo il proprio profitto sopra tutto, Yaguine e Fodé puntano le loro speranze proprio sull’Europa non ancora inghiottita dalla crisi. Rispetto a questi ultimi colpiscono alcuni passaggi della lettera pensata e scritta dai due, chiedendo aiuto ed esprimendo il diritto e la possibilità delle nuove generazioni di vivere in “mondo migliore”.
“ Il sole dentro” è un film sul razzismo ma anche sull'amicizia, sulla solidarietà tra le genti, sul problema di un continente che non vorrebbe solo assistenzialismo ma anche e soprattutto una vera occasione per rialzarsi sulle proprie gambe.

Il regista Bianchini dichiara in un’intervista “Siamo indignati per il fatto che nessuno abbia mai risposto a questa lettera. Dopo la tragedia, il fatto di cronaca è stato diffuso per due o tre giorni e poi basta”. “Yaguine e Fodè sono stati vivi per quattro ore. All’inizio le ruote, riscaldate durante il decollo, aveva suscitato grande gioia nei ragazzi… ma il viaggio era lungo e nel vano del carrello faceva troppo freddo… La mancanza di risposta alla loro lettera è la mancanza di risposta al loro sogno… Loro sognavano… e durante quattro ore hanno sognato con l’arrivo a Bruxelles, con i ‘signori’ rappresentanti dell’Europa, con il loro ascolto. Come hanno fatto a non sentire il bisogno di rispondere ai due adolescenti morti per un sogno?”.
I produttori del film hanno deciso di impegnarsi per trovare una risposta al sogno di Yaguine e Fodè e hanno girato “Il sole dentro” e collaborato alla nascita di “FondYF” (Fondazione Yaguine e Fodè), quest’ultima con sede in Guinea e con lo scopo di sostenere le scuole in Africa.
Il Mediterraneo ripete il dramma giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Migrare, rischiare di morire per fuggire da una morte annunciata.
Qui il link del video della nostra giornata
https://www.canva.com/design/DAFexiNt5SU/_cWLAz4g3KJJbTFUXrzNag/edit

Commenti (8)

  • il 16/04/2023
    J. D. D. - Catania
    ha commentato:

    É stato un film molto significativo

  • il 16/04/2023
    J. D. D. - Catania
    ha commentato:

    É stato un film molto significativo

  • il 16/04/2023
    C. M. - Catania
    ha commentato:

    Un film molto bello che consiglio alle persone

  • il 16/04/2023
    C. F. - Catania
    ha commentato:

    Un film fatto molto bene e che suscita molte emozioni, anche se purtroppo non ha la fama che dovrebbe avere.

  • il 16/04/2023
    M. S. - Ct
    ha commentato:

    Film molto commovente è significativo

  • il 16/04/2023
    E. D. G. - catania
    ha commentato:

    Credo che questo film ci abbia aiutato a capire ancora meglio quello che sono costretti a subire molti profughi.

  • il 16/04/2023
    F. O. - Catania
    ha commentato:

    Film molto commovente che spiega 2 storie, una vera e una inventata, sono tutte e due molto significative, ma quella reale è stata la più emozionante.

  • il 02/04/2023
    A. B. - Catania
    ha commentato:

    Ecco il link video della nostra giornata al cinema
    https://www.canva.com/design/DAFexiNt5SU/_cWLAz4g3KJJbTFUXrzNag/edit?utm_content=DAFexiNt5SU&utm_campaign=designshare&utm_medium=link2&utm_source=sharebutton